“L’ANIMA NERA DI UN LORD” (#3 Amori Vittoriani) di Estelle Hunt

20 Ott, 2025

Recensione di

Mie care Peccatrici di nuovo buongiorno,

altra settimana alla corte della Regina Vittoria con il III volume degli “Amori Vittoriani” di Estelle Hunt dove i protagonisti non erano di certo passati inosservati nei romanzi precedenti. Avevano troppe incognite, troppi fili spinati intorno a loro perché non se ne raccontasse la storia.

Con “L’ANIMA NERA DI UN LORD” (2022), Estelle non ha badato a spese e con due soggetti insondabili come Carter Castlereagh e Juliana Conway non poteva essere avara.

L’Onorevole Carter è il libertino per antonomasia: seduttore sfacciato, sarcastico in una testa macchiavellica. Le sue trasgressioni non sono un mistero nel Gotha britannico: inviso dai gentiluomini, bramato dalle donne e vizio proibito a porte chiuse. Il figlio cadetto del suo casato è un uomo lascivo e sconveniente, senza vincoli o morale. Non il miglior partito con cui far accasare una figlia, insomma.

Juliana è una giovane vedova che ha ereditato una fortuna dal marito barone: il bullismo subìto dal ton, l’ha allontanata dai salotti buoni e la sua figura ne è uscita irrimediabilmente sporcata. Nasconde le ferite dietro un’allure di leggerezza e impassibilità, ma si è sempre rivelata un’amica leale e sincera. Peccato lo sappiano in pochi. Qualcuno ha provato a riabilitarne il nome, ma solo un nuovo matrimonio potrebbe farla rientrare nelle grazie e riottenere il rispetto della nobiltà. Cosa che lei respinge categoricamente. Meglio infangata, ma libera dalle catene.

Un’unione di facciata, conveniente per entrambi però, potrebbe essere la soluzione migliore. O la peggiore.

Ciò che portano in dote non sono la ricchezza, il titolo prestigioso, le finte buone maniere, ma bauli colmi di dolore, paure, avversione e meccanismi auto sabotanti. Non sono persone felici: sono usurate dall’interno da batteri che distruggono le loro difese immunitarie, ma resi invisibili agli occhi del mondo.

Incastrare le loro personalità si rivela utopico: cerebralmente distanti, fisicamente intoccabili, restano le battute sprezzanti e le stilettate caustiche. Troppo ermetici, troppo danneggiati, troppo incompatibili e troppo insicuri. Sono “troppo” da qualsiasi lato li vogliate vedere.

Quello che può offrirle Carter sono solo frammenti perversi o l’incuria totale, in cambio Juliana mette sul piatto discrezione e una mano tesa, per poi ritrarla quando il gelo si inerpica su per il corpo. Due funamboli sopra un pavimento di cristallo, circospetti e incapaci di seguire una linea stabile che li porti a destinazione senza franare nel vuoto. Non si possono ricucire o salvare da soli, ma possono provare a fidarsi ancora nonostante le cicatrici del passato, gli incubi assillanti, concepire che le azioni commesse non definiscono una persona, ma la rendono accettabile e comprensibile ad un’anima altrettanto lacerata. E quando lo fanno, quel “troppo” diventa “giusto”.

La complessità di “L’ANIMA NERA DI UN LORD” è molto più di ciò che la sinossi fa intuire: affronta contorsioni mentali riprovevoli, voracità censurabili e un labirinto scomposto di alienazione e resilienza. E l’autrice può essere fiera del lavoro che ha fatto.

Non svende le aberrazioni a buon mercato, non alleggerisce il carico perché oltraggioso, la Hunt finalizza egregiamente uno stradario fatto di conflitti interiori, empatia e irrazionalità. E infatti confeziona un libro con dosi di angst e di fragilità pressoché perfetto.

Che la sua sia una Penna che mi attrae è fuor di dubbio: riesce a cadenzare la maniacalità delle sfumature senza essere stucchevole, sa quando tirare o allentare la corda della narrazione e quando è il momento giusto di azzardare e spingere fino in fondo. Ecco, credo che ciò che mi piaccia di più è che dimostra di non avere timore delle scelte che compie, denotando flussi di scrittura pienamente consapevoli. E io ho un debole per gli spregiudicati che sanno esattamente cosa stanno facendo.

Se pensavate che potevo levarmi le stecche di balena, il pizzo e smetterla di sopportare i baciamano dai Milord con i loro favoriti, vi sbagliate: ci vediamo la settimana prossima con “PECCATI D’AMORE”, il quarto volume in uscita tra pochi giorni.

Vi auguro una splendida lettura.

Moira

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: L'ANIMA NERA DI UN LORD
Titolo Originale: L'ANIMA NERA DI UN LORD
Autrice/Autore: Estelle Hunt
Data di Uscita: 03/03/2022
Autoconclusivo
Serie/Collana: Amori Vittoriani
Numero/Volume: 3
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 389

Trama

Carter Castlereagh è il più celebre libertino della sua generazione.
Raffinato edonista, colleziona amanti con la stessa disinvoltura con cui lancia nuove mode, ma dietro un volto scolpito e occhi di ossidiana, nasconde un terrificante segreto.
Insofferente alle regole, non si cura della reputazione compromessa, né di quanto lo disprezzi il Visconte suo padre, poiché non è destinato al titolo e alle responsabilità del rango.

Juliana Conway è conosciuta come la Baronessa.
Rimasta vedova in giovane età, con la morte dell’anziano marito ha ereditato, oltre a un cospicuo patrimonio, una mole di maldicenze tale da renderla invisa al ton. Si mostra al mondo indossando una maschera di frivolezza e superficialità, dietro la quale nasconde numerose ferite. Avendo sempre a cuore la propria dignità, ha giurato di restare libera per il resto della vita.

Ciò nonostante, per entrambi, le nozze restano l’unica soluzione ai problemi familiari e alle insistenti pressioni sociali. Così i due, pur detestandosi, decidono di unire i loro destini in un matrimonio di facciata, convinti di poter condurre esistenze autonome. La convivenza forzata, però, mostrerà lati inediti dei loro caratteri e molte sorprese: perché quando due anime così profondamente provate e infelici si incontrano, nulla potrà mai tornare a essere come prima.

Mentre Carter, tenacemente convinto di non possedere più un cuore, non esiterà a spezzare quello di Juliana, pur di allontanarla da sé, i segreti che entrambi avevano gelosamente custodito verranno alla luce. A quel punto, Carter e Juliana impareranno a fidarsi l’uno dell’altra o le ombre del passato li allontaneranno per sempre?