“LOTUS” di Jennifer Hartmann Royal Books Edizioni

22 Ott, 2025

Recensione di

Bentrovate Peccatrici,

settimana scorsa vi ho parlato di “Batte Ancora” e la smania di conoscere le altre opere di Jennifer Hartmann (portata in Italia da Royal Books Edizioni) non si è arrestata. Ho aperto le pagine di “LOTUS” (2023) e mi sono sciolta come neve al sole.

La sinossi succinta  dà solo un accenno di un disegno grandioso in cui non prevedevo di imbattermi con questa energia vitale e con un vigore narrativo così intenso. Potremmo forse parlare di second chance, ma considerate che nella prima chance i protagonisti erano due bambini con le magliette macchiate e le ginocchia sbucciate. I desideri puerili erano giuramenti fatti al Cielo, tra un biscotto di farina d’avena e una fetta di anguria, eppure si erano marchiati a fondo nel cuore e lì sigillati.

Oliver Lynch è il baricentro del romanzo, c’è poco da dire al riguardo: tutto ciò che ruota attorno alla sua scomparsa, al suo ritorno e alla sua vita alla soglia dei trent’anni sono gli elementi catalizzanti del perché iniziare la lettura.

Oliver Lynch è il fulcro polarizzante da cui non riuscirete a staccarvi neanche per fare pipì: quest’uomo così disarticolato alla nuova quotidianità con cui dover fare i conti, è un condensato delle migliori qualità dell’essere umano. La sua trasparenza, l’incapacità di non saper nascondere le emozioni così come i disagi, sono sia il suo punto debole che quello di forza.

Perché lo credono fragile davanti al presente e forse impreparato ad adattarsi al vivere comune: è sicuramente smarrito, fuori tempo e con concezioni a volte astratte e a volte terribilmente concrete. Ma Oliver è uno che impara in fretta perché è sveglio e ha tenuto in moto la sua mente, forse molto di più di come faremmo noi. Ha creato negli anni uno spazio temporale entro il quale si è evoluto in maniera esponenziale per non perdere la propria identità.

L’autrice gli affianca una figura come Sydney, ben lontana dalla bimba con le trecce dorate: la sua indipendenza, il suo distratto e disinibito modo di tessere relazioni da mordi e fuggi, la rendono frenetica e inadatta ad essere uno scudo protettivo. Perché è una che si è fossilizzata, non avanza e con le sue barriere si è resa impermeabile alle aspettative di chi la circonda. Sydney è una che non crede ai sogni, anche se ne ha sempre avuto uno.

“LOTUS” è un romanzo che ha un verbo ricorrente: “prosperare”. Ciò che pare non avvenire in Sydney, è invece rigoglioso in Oliver tale da renderlo un combattente indomito nell’affrontare la vita e l’amore e fare i conti con le proprie scatole nere. C’è dolcezza nelle sue parole, la certezza di custodire tra gli strati del subconscio, le tenerezze e l’affetto avuto, ma di essere consapevole che la vita scorre e non si può arrestare. Non è ciò che si è perso nel tempo sottratto, ma ciò che si può costruire nel futuro il bel messaggio del romanzo.

Jennifer Hartmann non è stato un fuoco di paglia, né il mio un colpo di fortuna: questa autrice dell’Illinois è davvero capace di estendersi in altezza e profondità con una cronaca pulita ed emblematica, non le servono prosopopee inutili e ti inchioda al libro in totale assenza di gravità. Una conferma di cui non sapevo di avere bisogno, ma che stavo solo aspettando.

E adesso? L’ultimo romanzo tradotto in Italia è stato “Il cuore sbagliato”, ci vediamo la settimana prossima.

Che sia una splendida lettura Peccatrici, a presto.

Moira

 

 

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: LOTUS
Titolo Originale: LOTUS
Autrice/Autore: Jennifer Hartmann
Data di Uscita: 30/08/2023
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 423

Trama

Per il resto del mondo, lui era solo il ragazzino scomparso il 4 luglio.
Per me, lui era tutto.

La mia vita non è stata più la stessa da quando è scomparso, ma ho imparato ad andare avanti nonostante il vuoto.
Ventidue anni dopo, l’ultima cosa che mi aspetto è che quel vuoto venga colmato.
Il suo nome è Oliver Lynch e questa è la sua storia.
La nostra storia.