Buongiorno mie adorate Peccatrici,
oggi si torna alla LAU (Los Angeles University), 3° volume della serie “Don’t let” di Kelsie Rae , ma a differenza dei capitoli precedenti questa volta non avremo a che fare con un aitante giocatore di Hockey, ma con Macklin, un semplice paramedico, fratello di Theo (protagonista di “Don’t let me go”), appena uscito da un divorzio che lo ha lasciato solo di tutto e che gli ha levato l’affetto delle due figlie adolescenti.
Vi chiederete cosa ci faccia un trentaquattrenne con un gruppo di studenti del college, bè si dà il caso che mamma chioccia abbia mandato il figlio minore in missione: “fai uscire tuo fratello e fallo divertire”.
E così Mack si ritroverà per una serata con questo gruppo di amici di cui fa parte anche Kate.
Lei è una studentessa un po’ nerd, di 25 anni che sta conseguendo un master, tende a rimanere rintanata in casa se non deve lavorare o studiare, preferisce la solitudine alla bolgia delle feste, ma è davvero così o è una condizione che si è autoimposta?
Mack ne è subito incuriosito perché nei suoi occhi legge molto di più di quello che dice con la bocca e man mano che conosce le sue debolezze e fragilità ne è sempre più attratto.
Kate è troppo abituata a mimetizzarsi e passare inosservata, il peso che si porta appresso da anni, la fa sentire rotta e non degna di attenzioni, per questo quando nota l’interesse di Mack cerca di contrastarlo in tutti i modi e ne è diffidente.
Lui che è avvezzo ad aiutare chiunque, non si tirerà indietro davanti a qualche reticenza perché vede in lei non fragilità ma una gran forza d’animo.
Tra un non appuntamento e un altro scopriranno che stare soli non è male, ma stare soli in compagnia può essere molto più appagante e che combattere la forza di gravità che li attira uno verso l’altra può essere estenuante e che forse cedervi non è poi la fine del mondo.
Questa storia è sicuramente diversa dalle precedenti, ma ha una marcia in più dovuta alla sua profondità e se le altre mi erano tanto piaciute, questa l’ho letteralmente amata.
Mack con il suo altruismo, con la sua generosità e disponibilità è un personaggio meraviglioso che insegnerà a Kate a non farsi passare la vita accanto, ma a viversela, che la sua condizione non la definisce anzi la rende più forte e che deve essere lei a non mettere in ombra tutte le sue innumerevoli qualità.
Lui da lei imparerà che gli è concesso provare sentimenti, che è giusto lottare per quel che si vuole, che è gratificante avere un partner e non fare tutto da solo, che vale il rischio e vale la paura se porta alla felicità.
Una storia bellissima e originale che tratta un tema delicato di cui non si parla abbastanza, ma che la penna dell’autrice è riuscita a dargli il giusto peso e le giuste considerazioni senza scadere nel melodrammatico.
Ho provato il disagio di Kate, l’ho capito e ne ho preso coscienza e per questo ringrazio Kelsie, perché ogni lettura ci arricchisce di un grado in più di empatia verso il prossimo.
A questo punto spero di non dovere attendere troppo per la storia di Mia che mi incuriosisce parecchio, nel frattempo per me è giunto il momento di correre verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio Dri Editori per la copia digitale e in anteprima gentilmente concessa



