MY SWEET DARKNESS (novella)di Giada Bertone

31 Ott, 2025

Recensione di

Recensione libera di ” My sweet darkness” di Giada Bertone.
Oggi la vostra Cosmy vi invita a trascorrere la notte di Halloween al pub di Betty.
Vi offro un Vampire’s kiss 😉
Carissime Peccatrici,
anche voi siete delle ” Autumn girl”? Come la protagonista di questa breve storia, amate stare sedute sul divano accoccolate con un plaid di pile, bere tisane rilassanti o cioccolata calda in tazze a tema Halloween?
Allora non fatevi sfuggire questa novella dalle vibes decisamente autunnali, ambientata durante la notte più terrificante dell’anno e con due protagonisti che
all’ apparenza si odiano.
Ma cosa nascondono in realtà?

Il racconto è molto scorrevole e in un paio di ore lo divorerete. La narrazione seppur breve riesce a coprire due piani temporali: presente e passato.

Come la definisce Giada, anche per me questa lettura rappresenta la ” mia follia” proprio perché non era tra quelle immediate eppure mi sono sentita richiamare da

” questa dolce oscurità”.

Una semplice serata tra amici si trasformerà in un incubo ad occhi aperti per Amber e Kellan.

Tra giochi adolescenziali , non adatti all’ età dei personaggi, e un obbligo che li porterà a trovarsi oltre il confine di Blue Ridge si ritroveranno nel posto sbagliato e nel momento meno adatto. Da quella notte di due anni prima non sono stati più gli stessi.

È di nuovo la notte di Halloween e Kellan e Amber cercano di lasciarsi il passato alle spalle.

Questa notte non fa paura per gli scherzi o le maschere mostruose ma per i demoni che si portano dentro, per i segreti che li logorano e per il senso di abbandono che si inerpica nel loro cuore.

E se pensavano che il tempo passato lontani, a convincersi di odiarsi potesse bastare per lenire le loro ferite non hanno tenuto conto della loro anima che continua a sanguinare per una cicatrice rimasta aperta.

Come faranno a sopravvivere a quella notte ?

Solo loro due sanno cosa sia accaduto realmente.

Il mistero che avvolge l’intera narrazione è palpabile e acuisce la curiosità del lettore che non vuole proprio staccarsi da queste pagine intrise di suspense.

Ma cosa sono diventati Amber e Kellan?

Lui è un mostro che non ha diritto di redimersi e lei colei che detiene il potere di salvarlo o riportarlo all’Inferno?

Una storia dove luce e tenebre, verità e bugie, salvezza e dannazione si alternano, si rincorrono e si scardinano.

Fuggire dai ricordi, annullare il passato per poter ricominciare attraversando l’oscurità è davvero possibile?

I protagonisti sono adorabili anche e soprattutto durante le loro schermaglie.

I dialoghi sono brevi e si alternano frasi ad effetto a quelle un po’ più sdolcinate.

Diciamo che Kellan tira fuori l’armeria pesante per provare a riconquistare la fiducia e l’amore di Amber.

Lei d’altronde non vuole cedere e continua a tenergli testa. Ma dall’attrazione che li unisce scaturiscono scintille che illuminano una storia dalle atmosfere cupe e desolanti.

Sapranno salvarsi dalla tempesta che sta per abbattersi su di loro?

Aspetto il prossimo romanzo della serie”My Sweet Nightmare” per capire alcune circostanze e approfondire alcuni eventi.

E Giada, mi raccomando non farci attendere molto perché adoriamo le ” tue follie”.

A presto,la vostra Cosmy😘

 

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: My sweet darkness
Autrice/Autore: Giada Bertone
Data di Uscita: 11/10/2025
Autoconclusivo
Numero/Volume: 1
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 117

Trama

Trama del libro
Amber sa cosa significa vivere nell’ombra dei ricordi. Ha imparato a nascondere il dolore dietro un sorriso, ma l’incontro con Kellan riapre ferite che credeva chiuse per sempre. Non vuole cedere, perché aprirgli il suo cuore vorrebbe dire sprofondare nell’oscurità.Kellan se n’è andato per proteggere chi ama, ma il passato che lo lega ad Amber è un peso che lo schiaccia. Ritrovarla significa rischiare di crollare, perché lei è l’unica che possa salvarlo e al tempo stesso distruggerlo.Possono due anime spezzate sopravvivere al segreto che le ha divise, o il loro amore è destinato a restare un lucchetto chiuso senza la chiave per aprirlo, sospeso in una dolce oscurità?