Mie adorate Peccatrici,
sono in un periodo di masochismo sfrenato, vi chiederete il perché, ultimamente tendo a scegliere letture che mi fanno male e non che sia una sorpresa, no no le scelgo già sapendolo in partenza 🙈 , quindi perché queste scelte?
Perché mi piace emozionarmi, che siano sensazioni negative o positive e così passo dal ridere al piangere in un nano secondo, sì lo so: sono una disagiata mentale 😂.
E questa lettura non è stata da meno, dopo aver pianto con “Harley e Rose”, Carmen Jenner torna con “STYX & STONES” e ci va giù pesante, MA…nonostante il tema trattato io ho sorriso, certo un sorriso dolce amaro ma pur sempre un sorriso a cui ovviamente è seguito il pianto.
Una storia dura e cruda, definiamola anche ingiusta, dove non c’è speranza, c’è semplicemente la realtà dei fatti che Styx ha deciso di vivere con cinismo, sarcasmo e humor nero, il suo è un modo di autodifendersi dal destino bastardo che gli è toccato, è un muro che erge contro la compassione negli sguardi di chi gli sta accanto.
Perché lui quella compassione proprio non la sopporta, è già tanto dover tollerare quel marasma che ha dentro e che lo sta prosciugando di tutto, come l’onda di un mare in tempesta che ti sbatte sugli scogli senza lasciarti scampo, ad ogni risacca ti lascia una nuova ferita, ti lacera non solo nel corpo ma anche nell’anima, e ad un certo punto ti lasci andare conscio che non hai via di scampo e che per te tutto è perduto, se hai cercato un appiglio è solo per fare star meglio chi ti ama, hai cercato di nutrire la loro speranza, ad ogni colpo su quegli scogli appuntiti, hai sopportato il dolore sapendo che non ce l’avresti fatta.
Poi un giorno, seduto in quel cerchio di anime perdute, che come lui scherzano e ridono per non pensare al dolore, vede entrare lei: Alaska Stone, per cui ha una cotta dalle scuole medie. Il suo mondo implode, perché lei proprio lì non ci deve stare, lei non merita di fare parte di quel cerchio, LEI NO!
Se il destino è stato tanto bastardo da metterli sulla stessa strada, allora lui farà in modo di fargliela percorrere a modo suo.
Sedersi ad aspettare non è nelle sue corde, il tempo si dilata e sembra non passare mai, è una vita che aspetta e non farà passare la stessa agonia anche a lei.
Hanno entrambi una data di scadenza e allora decidono di viversi il presente, attimo dopo attimo, secondo per secondo, senza progetti per il futuro, senza pensare al niente che viene dopo, senza dare nulla per scontato.
Chiudono tutto fuori e si rifugiano nella loro bolla, che prima o poi scoppierà, ma fino ad allora niente li fermerà dal viversi e dal respirarsi pienamente.
E mentre il male si sta mangiando tutto (corpo, anima, emozioni e partafoglio di chi gli sta accanto), l’amore a discapito di ogni cosa ha trovato il suo per sempre.
Una storia triste che l’autrice ha reso bellissima e originale per il modo in cui affronta un argomento così delicato e devastante.
Il personaggio di Styx è straordinario, nonostante la giovane età, dimostra maturità e resilienza mantenendo, comunque, il suo aspetto goliardico e strafottente tipico dell’adolescenza, il suo arrendersi, ad un certo punto, non è sinonimo di codardia ma di consapevolezza e di forza interiore.
E che dire di Alaska, o meglio Stones come la chiama lui, che affronta questo destino avverso, che gli si è schiantato addosso, senza perdere mai sé stessa, con quella vena di ribellione, che tanto affascina Styx, è costretta a crescere in fretta e a prendere coscienza di tutto scegliendo la sua strada e percorrendola con coraggio.
Cosa mi è rimasto di questa storia?
Un nodo in gola grande quanto un pugno chiuso che non voleva andare via, gli occhi lucidi ed un sorriso amaro.
Ve lo consiglio?
Assolutamente sì, è una lettura breve ed intensa da non farsi scappare, nonostante faccia male.
Ho un furgoncino che mi aspetta, mi è stata promessa una giornata a Disneyland e dopo si corre verso un’altra avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la Hope Edizioni per la copia digitale gentilmente concessa

