Ben ritrovate Peccatrici,
eccomi a voi a parlarvi di una penna che non avevo mai letto: Marianna Coccorese, che con il suo “ATTRAVERSO I TUOI OCCHI” affronta tematiche delicate e al contempo importanti come lo possono essere il bullismo e la disabilità o i numerosi malesseri adolescenziali.
L’autrice ci offre uno spaccato di vita, intriso di debolezze, insicurezze, malumori e tentativi di rivalsa tipici di quest’età e lo fa attraverso gli occhi del protagonista.
Blythe vive di silenzi, i suoi, soffre di mutismo selettivo, conseguenza di un trauma subito da bambino ma è circondato dai rumori degli altri più o meno piacevoli, più o meno molesti, a lui piace prestare attenzione, nessuno ascolta lui ma lui ascolta gli altri e pensa che se ognuno potesse vedere il prossimo attraverso i suoi occhi sicuramente ci sarebbe più empatia e accordo.
Ed è proprio questo che gli succede, comincia a vedere, attraverso gli occhi degli altri, sprazzi di vita non sua e a leggerne i pensieri.
Un nuovo trasferimento, una nuova scuola e nuovi compagni, ma la situazione non cambia poi molto dalla precedente, chissà perché lui diventa sempre la vittima ideale dei bulli di turno.
Gli è stato insegnato a difendersi ma di non usare la violenza per rispondere alla violenza.
Gli si chiede di essere comprensivo verso gli altri ma loro lo sono nei suoi confronti?
Si chiedono mai come ci si senta ad essere aggrediti, derisi e giudicati?
Un racconto intenso che passa attraverso Blythe, il ragazzo muto, Noah, il suo amico nerd, Allyson, la bella e popolare, Daisy, la ragazza da salvare e Matt, il bullo. Figure che fanno parte, più o meno, di ogni realtà adolescenziale, ragazzi che sembrano quello che non sono e che alla fine cercano solo qualcuno che li comprenda e che li aiuti a superare quest’età così difficile.
Una bella storia, sicuramente, ma che io ho avuto un po’ di difficoltà a leggere, non tanto per la terza persona usata che a me non dispiace, ma per la terza persona al presente.
Nonostante l’autrice sia stata brava a delineare le personalità dei vari personaggi e i loro malesseri, ho trovato il trauma di Blythe poco realista rispetto all’episodio che lo ha scatenato.
Però se amate gli young adult, questo libro vi farà respirare davvero tutto il disagio che provano gli adolescenti, il loro non sentirsi abbastanza, il loro non sapersi rapportare con i problemi degli altri e la difficoltà nell’affrontare i propri.
Ed ora chiudo il mio zaino e sono pronta per correre verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio l’autrice per la copia digitale e in anteprima che mi ha gentilmente concesso

