Ben trovate Peccatrici,
oggi vi riporto su Bald Head Island, Ve la ricordate?
Quella dove c’erano i marinai a torso nudo che tiravano le corde per l’attracco, quella dove c’era un ricco imprenditore edile che si è fatto da solo, quella dove c’era un single dad che ci ha fatto sciogliere tutte…ora che vi ho rinfrescato la memoria, siete pronte a ritornarci?
Ho una storia succulenta che vi aspetta, alzi la mano chi non è stata mai attratta dal migliore amico del proprio fratello, se non lo avete immaginatelo: alto, aitante, massa muscolare che non passa inosservata, capelli ricci e scompigliati, sorriso che accecherebbe chiunque… sì insomma un bel vedere.
Ripeto la domanda: alzi la mano chi non ne è attratta. Tutte a mani basse…lo sapevo 😂.
Jessica Peterson con “I WISH WE HAD FOREVER” ci porta a conoscere Abel, il migliore amico di Tuck, non proprio uno stinco di santo, sull’isola ha la nomea di farsela con donne già impegnate perché lui una famiglia tutta sua non la vuole, o almeno è quello che vuole fare credere a tutti.
Sono 12 anni, ormai, che è innamorato segretamente di Jen, la sorella del suo amico, ma non sentendosene all’altezza, continua con la sua vita fatta di incontri occasionali e scontri a scazzottate.
Jen è la classica brava ragazza: laureata, talentuosa sul lavoro, un appartamento tutto suo, sogna il matrimonio, una nidiata di bambini e un minivan, completamente l’opposto di Abel.
Lei è abituata ad accontentare sempre tutti, ad essere la perfezione per gli altri, l’unica cosa che vorrebbe sa già di non poterla avere: Abel, la sua cotta di sempre.
Ci penserà Joe, il padre di Jen e Tuck, ma anche un po’ di Abel, a spingerli ad unire le loro strade, che si spera continueranno nella stessa direzione.
E così una finta relazione, un finto matrimonio, una convivenza forzata, porteranno a galla sentimenti veri che travolgeranno loro e chi gli sta intorno.
Sarà una convivenza fatta di piccole attenzioni da parte di Abel, cosa che non corrisponde minimamente con l’idea che lui ha venduto di sé, i gesti affettuosi che riserva alle due cagnoline di Jenny, Cher e Tai, le danno solo l’ennesima conferma che lui è un uomo su cui si può contare e, nonostante sia stato ferito nel profondo dalle persone che amava, ha tanto ancora da dare, deve solo capirlo anche lui.
Ma anche Jen ha tanto da imparare, chi lo ha detto che essere una brava ragazza ti porta direttamente alla felicità?
Vale la pena correre dei rischi, farsi avanti e chiedere quello che si vuole o si desidera e non accontentarsi solo di ciò che gli altri sono disposti a darti.
L’ennesima bella storia di questa serie che mi ha conquistata, ho amato tutti i personaggi che si sono intrecciati, ho adorato la piccola Katie ed il suo innocente entusiasmo, ho ammirato la forza e la determinazione di papà Joe e ho sospirato per ogni storia d’amore nata ad Harbour Village.
Spero vivamente che la Dri ci porti un’altra serie della Peterson che si è intravista alla fine di quest’ultimo capitolo.
Nell’attesa vi porto allo “Stede” per degustare le sue prelibatezze e bere un margarita in buona compagnia.
Ho una chiatta che mi aspetta per portarmi verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la CE per la copia digitale e in anteprima che mi ha gentilmente concesso

