Ben trovate mie adorate Peccatrici,
oggi vi porto in ufficio, ma non per bighellonare o farvi sbattere su una scrivania, come siete abituate con gli office romance, no mie care qui alla Little Cooper si lavora davvero e si cerca sempre di progredire, come Casey, la protagonista di “LOVE INTEREST” di Clare Gilmore.
Lei si occupa della parte finanziaria di questa azienda che si occupa di diverse riviste e trasmissioni YouTube di intrattenimento.
I numeri le danno stabilità e tranquillità anche se l’hanno fatta sentire sempre inadeguata perché in casa sua si è sempre respirato arte, mentre sua madre era una fotografa, suo padre scrive e suona canzoni country.
Dove la vita per lei è un’equazione, per loro è sempre stata espressione e questa disuguaglianza che loro non le hanno mai fatto pesare ma anzi l’hanno incoraggiata a seguire, per lei rappresenta un ostacolo al suo benessere.
Quando si apre una nuova posizione molto più stimolante e creativa, Casey mette da parte le sue paranoie e la sua ansia, e ne fa richiesta. Ma inaspettatamente il posto le viene soffiato da Alex che nessuno aveva mai visto prima.
Quando scopre che potrebbe essere lì solo per una questione di nepotismo, Casey non ci sta e per lei comincia una guerra a suon di fogli di calcolo e budget non concessi.
Ma si sa, non sempre la prima impressione è quella giusta e potrebbe ricredersi su tante cose, persino su sé stessa.
Così quando hanno per le mani un progetto da condividere e di conseguenza ore da passare insieme, le cose cambiano.
Alex ascolta, osserva e fa sentire compresi e ascoltati gli altri, ed è quello che fa con Casey, la aiuta a lasciare indietro la sua parte insicura, ad amarsi e ad accettare che l’amore di una persona non è proporzionale al condividere le passioni, che lei è fonte di ispirazione per tutti, soprattutto per lui che comincia un milione di progetti e porta a termine solo quelli apprezzati da Casey.
Il loro è un lento avvicinarsi, uno sfiorarsi continuo, come assaggiare una coppa di tiramisù che gusti lentamente per farlo durare di più, ti invade le papille gustative, accarezza la lingua e il suo dolce sapore ti inonda i sensi.
Il loro contatto non è spinto dalla frenesia del momento o dall’ingordigia della passione, tutt’altro.
Dapprima un piccolo sussulto nello stomaco che poi diventa un cuore al galoppo sapientemente mescolato alla delicatezza delle carezze e alla gentilezza dei baci che mano mano prendono più ardore e diventano affamati ma sempre con un ritmo lento e appagante in una “delirante perfezione”.
Il loro è un pigro lasciarsi andare a quella che non è solo un’attrazione fisica ma è anche mentale, il trovare stimolante l’altro se da una parte eccita dall’altra spaventa.
Impareranno a conoscere sé stessi grazie all’altro e a trovare la propria strada.
La penna della Gilmore non ha scritto il solito office romance con tanta tensione sessuale, qui ha toccato un livello più profondo ed è stato originale anche nella trama in cui si respirano segreti e cospirazioni.
Ho assaporato questa storia, cucchiaino dopo cucchiaino, leccandolo dopo ogni morso e nonostante mi abbia saziata ne avrei mangiato volentieri qualche altro boccone.
Ma per me è giunto il momento di cambiare strada e andare verso mete fredde, dalle vibes natalizie, a caccia di emozioni che mi scaldino il cuore.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la Hope edizioni per la copia digitale che mi ha gentilmente concesso.

