“BLOSSOM HOME” di Laura Corvino

6 Dic, 2025

Recensione di

Mie adorate Peccatrici,

oggi vi porto in una storia di buio, ombre, tenebre e oscurità, dove la rinascita è possibile solo grazie alla caparbietà, ad un cuore puro e alla forza dell’amore che rischiarano la nebbia e donano luce.

Laura Corvino con “BLOSSOM HOME” ci porta a conoscere il più becero dei lati umani, quello che scarica sugli animi innocenti la sua malvagità.

Abigail è stata abbandonata, ancora in fasce, al Blossom home di Detroit, un orfanotrofio dalla facciata rispettabile ma che al suo interno nasconde le piú ignobili condizioni per quei bambini che purtroppo vi vivono.

Costretta in uno stato di degrado, malnutrita, sporca, costantemente in punizione, trova la libertà a 5 anni grazie a Lillibeth, una sorta di sorella maggiore, che per lei è stata sempre l’unico spiraglio di bontà, riesce a salvarla rendendo possibile la sua adozione.

La piccola Abby è una bimba traumatizzata che trova nei suoi genitori adottivi un amore incondizionato a cui non era abituata e che credono fino in fondo ai suoi racconti, mettendo fine all’orrore perpetuato nel Blossom home da chi ci lavora.

Abigail cresce con un peso addosso da cui non riesce a liberarsi ma, invece di esserne schiacciata, ne fa una ragione di vita: si fa carico di tutti quei bimbi dalle anime fragili che hanno bisogno di qualcuno che faccia entrare la luce nelle loro crepe.

Perché Abby non è più una bambina, è una donna che ha voce e forza e con il suo Sexton Child Center a Seattle dona rifugio, famiglia e speranza, un luogo sicuro dove i bambini trovano pace dalle brutture che gli ha riservato la vita che li ha spezzati ma che aspettano qualcuno che creda in loro per poter ricominciare.

Poi all’improvviso, dopo 30 anni di assenza, si fa viva Lillibeth con una lettera e con una richiesta a cui non si può sottrarre perché è in debito con lei, le deve tutto: la sua salvezza, la libertà.

Deve trovare suo figlio Sky e portarlo via da Detroit.

Ma lui non è ciò che si aspetta.

Sky vive di rabbia, combatte per non crollare, ha alzato muri altissimi intorno a lui, difficili da abbattere, ha gli occhi intrisi di dolore e scorre in lui il desiderio di riscatto e di vendetta, per quello che ha dovuto patire sua madre, per un padre mai conosciuto, per essere cresciuto in una parte malfamata della città in cui devi attaccare per non soccombere.

Quando i loro occhi si incontrano, quello che leggono è la stanchezza in essi contenuta, dovuta alle continue lotte contro i demoni che li perseguitano.

Ma mentre Abby porta luce, Sky è immerso nel buio e basta un contatto fra loro a creare un cortocircuito fatto di rabbia e attrazione, dolore e anime devastate, dove si perdono e precipitano e dove i polmoni si aprono respirando quell’ossigeno che fino ad ora gli era mancato, entrambi abituati a trattenersi come fossero sott’acqua.

Cambiano le prospettive per Sky, abituato a seguire solo ed esclusivamente un obiettivo, Abby gli ha mostrato cos’è il coraggio, quella forza che ti spinge a crederci e a non mollare, quella stessa forza che ha reso libera Lillibeth, sua madre, da un passato che la teneva prigioniera, che non si è fatta sopraffare ma che anzi ha imparato a volare per proteggere il suo bene più prezioso, la sua vittoria.

Una bellissima storia che viaggia fra chiaroscuri dall’inizio alla fine, Laura è stata brava nel farmi percepire le sensazioni negative dei protagonisti, a farmele sentire fino in fondo, anelando anch’io a quello spiraglio di luce che dapprima viene portato da Lilly e poi da Abby.

La bellezza del donarsi ai bambini in contrasto col togliergli tutto, la disperazione e la speranza, l’amore incondizionato e la becera malvagità, tutto un susseguirsi tra il sole di Seattle e il cielo cupo di Detroit, non ci sono i grigi in questa storia, ma solo bianco o nero, luce e oscurità.

Mi ha travolta e condotta in una spirale dove non vedevo l’ora di trovare l’uscita.

L’unica pecca è, forse, che avrei sviluppato maggiormente la sottotrama di Lillibeth, dando più corposità al marcio che la perseguitava.

È comunque una bellissima trama che la penna di Laura ha reso coinvolgente.

Per me è giunto ora il momento di andare in atmosfere più allegre e scintillanti in cerca di nuove avventure a caccia di emozioni.

Alla prossima lettura 😘

Debby

Ringrazio l’autrice per la copia digitale e in anteprima che mi ha gentilmente concesso

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Blossom Home
Autrice/Autore: Laura Corvino
Data di Uscita: 01/12/2025
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 312

Trama

Seattle.

Abigail Low, ha fatto della sua ferita più profonda una missione di vita: restituire ai bambini ciò che a lei è stato negato.

Psicoterapeuta e anima del Sexton Child Center, ha costruito un rifugio sicuro per chi non conosce ancora il significato della parola fiducia.

Ma una lettera inattesa riapre un capitolo che credeva sepolto: un nome, un ricordo, e una richiesta che la costringerà a tornare dove tutto era iniziato.

Detroit.

Sky Miller, combatte sul ring e nella vita.

Ogni colpo è una risposta alla rabbia che lo divora, ogni vittoria un modo per non crollare.

Non ha mai chiesto niente a nessuno, ma scoprirà che certe verità non si possono schivare come un pugno.

Due città distanti, due vite ferite dalla stessa ombra.

Un incontro inevitabile.

Un legame che può distruggere… o salvare.