In collaborazione con Always Publishing che ringrazio per la copia concessa
Buongiorno Peccatrici,
come forse saprete sono un’amante dei Music Romance quando proprio quest’arte corre e segue tutto il filo della storia: “MIDNIGHT BLUE” di L.J. Shen edito in Italia da Always Publishing rispetta in pieno questa regola non scritta.
Alex Winslow è tutto ciò che una rockstar rappresenta: talento puro, genio e sregolatezza portati ai massimi livelli. Un successo piovuto addosso forse troppo in fretta, donne e soldi inesauribili, un numero incredibile di Grammy e premi, ma ad un certo punto la giostra si ferma. Uscito dal rehab totalmente ‘pulito’, il suo entourage gli affianca una persona che dovrà vigilare h 24 su di lui durante il tour mondiale per rinverdire la sua popolarità e mettere mani e testa al nuovo progetto.
C’è solo un particolare: lui è ingestibile, senza filtri e sempre a rischio di ricadute. Robetta da niente insomma.
Una ragazza dai capelli blu e con un look discutibile, è la sua nuova babysitter, Indigo Bellamy che ha disperatamente bisogno di un lavoro altamente remunerativo. I soldi non sono dettati dall’avidità o dall’ambizione, ma rimetterebbero in sesto ciò che conta di più per lei e le sole persone che le restano. Conoscerà poco del mondo e ancor meno il clamore delle luci della ribalta, ma non è esattamente una che incassa senza reagire, neanche se ha davanti un idolo arrogante, maleducato e bello da far male come Alex.
È una combo improbabile la loro, ma non impossibile. Lei si mostra docile e accogliente quando sente che lui abbassa le difese e ad Alex non sembra vero di respirare e assorbire l’ispirazione – e non solo quella – per tornare a scrivere testi che sente davvero suoi. Testi che sprigionano realtà, vita vera e non canzonette da bassa classifica.
Tanto lui è complicato, umorale e viaggia spesso controvento, tanto Indie cerca la traiettoria giusta per crearsi un varco nel mondo caotico di questa rockstar: lei non vuole solo l’estasi che le fa provare, lei vorrebbe tutto. E quel tutto non è da lui che potrà riceverlo.
L.J. Shen non prova neanche a mascherare i cliché e lo fa ripetere spesso proprio alla sua protagonista; in effetti la trama segue un canovaccio non sorprendente con un rocker bello e maledetto e la ragazza nerd e indigente, capriole sotto le lenzuola e scheletri nell’armadio. Ma è qui che entra in scena l’esperienza e il mestiere: Alex non è solo bello e out of control, è un cantautore nell’animo oltre che un animale sul palco, mentre Indie è meno maliziosa e più sincera, si adegua ma non si frantuma riuscendo a tenerne il passo. Il romanzo risulta così affabile e brioso con i suoi up and down che esaltano e destabilizzano, gli spaccati del loro vissuto, le loro lacune intime che si fanno sentire così come quelle tessere rumorose che avvolgono i silenzi.
Godetevi il tour Peccatrici, io vi auguro buona lettura e ci vediamo alla prossima.
Moira

