Ben trovate Peccatrici,
oggi vi porto a Naissance, un paesino immerso fra le montagne, dove la neve la fa da padrona e dove il paesaggio è bianco e soffice.
La neve ha un ché di poetico nel suo lento scendere, nella sua sofficità, nel suo candido colore, sa di etereo e anche quando si fa più cupa ed è in tempesta ha tuttavia il suo fascino.
Ma la neve ha anche il suo lato negativo e la sua sofficità può diventare una trappola dove affondare e soffocare, dove gelare e non fare più ritorno.
La sua freddezza ti può gelare il cuore e farti vivere nella paura dimenticando i bei ricordi che seppur per poco tempo hanno fatto parte di te.
Ed è proprio questo che succede a Diego, protagonista di “DOVE CADE LA NEVE” di Priscilla Plate, breve novella dalle vibes natalizie.
È costretto a tornare allo chalet del nonno dopo la sua dipartita, un luogo che a lui porta dolore e crea angoscia, ma una promessa va mantenuta a chi per lui c’è sempre stato.
In quella piccola casa, immersa nella neve alta, fa un incontro inaspettato: Neige, colei che ha avuto cura del nonno negli ultimi momenti di vita.
Una straniera sensuale, ipnotica, pericolosa e dalle intenzioni ambigue, almeno è quello che pensa Diego, con la quale si ritroverà a condividere gli spazi fino all’apertura del testamento che gli darà facoltà di poter vendere lo Chalet e poter dimenticare il passato con tutte le cicatrici interne ed esterne che gli ha lasciato.
Ma dimenticare è davvero la soluzione?
Perché, anche se pochi, i ricordi di giorni felici sono sempre meglio di non averne affatto.
E questo lo sa bene Neige, che non ha radici, non ha un luogo dove tornare, non ha nessuno da chiamare casa, e anche se è abituata a vagare, a volte pure per lei vale la pena fermarsi.
Un racconto breve ma intenso, che mi ha fatto una piacevole compagnia per poche ore davanti al caminetto acceso.
Ed ora prendo la slitta e corro verso l’ultima avventura natalizia che mi attende.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio l’autrice per la copia digitale di cui mi ha omaggiata.

