Ben trovate mie adorate Peccatrici,
questa è la recensione con cui chiudo il 2025 e sono contenta che sia una lettura della Hope Edizioni che quest’anno mi ha fatto provare tante emozioni diverse e intense, e a cui va il mio profondo ringraziamento perché continua a rinnovare la fiducia in me e nel blog Peccatrici Librose.
Potevo chiudere l’anno con una storia leggera e divertente?
Assolutamente no!
In “TRUE LOVE STORY” di Willow Aster, saliamo sulle montagne russe dei sentimenti e soffriremo tantissimo insieme ai suoi personaggi.
Lo proverà sulla sua pelle Sparrow, 18 anni, figlia del pastore, pronta a trasferirsi a New York per studiare e coltivare la sua grande passione che è la scrittura, il suo ragazzo la vorrebbe già sposare ma lei non è pronta per questo grande passo e ne ha la conferma quando incontra Ian Sterling, musicista sempre in giro per concerti.
Il loro è un fulmine a ciel sereno, un’intesa immediata difficile da ignorare anche se la distanza gioca a loro sfavore.
Così Sparrow comincia un giro altalenante con i sentimenti salendo sulle montagne russe tocca vette altissime di eccitazione per poi precipitare nell’incertezza, come un passerotto sperduto che in inverno cerca briciole di cibo qua e là per sopravvivere.
Ian è evanescente, appare e poi scompare per lunghi periodi lasciandola in uno stato simil depressivo, lei è esausta per questa situazione traballante che non le dà sicurezza ma che anzi la butta nello sconforto, poi basta che le loro labbra entrino in contatto e il cielo, che è stato cupo per mesi, si rischiara facendo dimenticare le nubi che fino a poco tempo prima lo avevano coperto.
Neanche per Ian la situazione è semplice, ad ogni incontro le sensazioni si intensificano in un crescendo che spaventa e che lo inducono alla fuga.
Quanto può fare male giocare con i sentimenti?
E se perdesse tutto, allora capirebbe l’importanza di quello che ha fra le mani?
Una storia sicuramente originale, non il solito colpo di fulmine, ma un sentimento che spaventa e che si trascina nella sofferenza dell’indecisione prima e delle scelte sbagliate poi.
Purtroppo i personaggi non mi hanno pienamente coinvolto, forse la scrittura dell’autrice che non mi ha presa, o forse perché è trattato solo il punto di vista di Sparrow e quindi mi manca la visuale di Ian e le sue motivazioni.
L’unico capitolo a lui dedicato, mi è parso un po’ noioso e non mi ha comunque delucidato in maniera convincente.
Però come mi piace sempre ribadire, la lettura è personale e dipende da tanti fattori: il vissuto e le esperienze del lettore, il momento in cui si legge, la propria personalità, tutto questo influisce sulla percezione che ognuno di noi né trae.
Ma ora è arrivato il momento di salutarci e darci appuntamento al nuovo anno che è dietro l’angolo ad attenderci con nuove avventure per riempire il mio e il vostro zaino di emozioni. Buone feste a tutti voi ❤️
Ci rivediamo alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la Hope Edizioni per la copia digitale gentilmente concessa.




