Buongiorno Peccatrici,
“CHOKEHOLD” di Leigh Rivers e Harleigh Beck edito da Virgibooks è stato il mio compagno durante le vacanze natalizie; sì lo so, erano più adatti altri libri e alberi di Natale per rilassarsi e covare buoni sentimenti, ma ognuno trova pace come meglio crede, che volete che vi dica.
I TW li ho letti uno per uno, ragion per cui ho scelto di iniziarlo, ma se a voi qualcosa disturba, andate oltre perché questo è un dark romance male to male senza filtri e delicatezze.
Due giovani che si trovano controvoglia a vivere insieme sotto lo stesso focolare domestico in un chiaro esempio di ‘famigliastra’, non potranno mai avere un’intesa o un barlume di fratellanza: uno recita la parte di figlio e fidanzato modello, l’altro è considerato il disagiato, la pecora nera. Le scariche elettrostatiche tra di loro sono scintille di animosità, avversione, intolleranza che alienano ogni affinità. E infatti non ce l’hanno, tutt’altro. Ma nessuno dei due è chi dice di essere.
È nel segno di una caccia vendicativa e rabbiosa che allacciano qualcosa di violento, perverso in cui emergono e si commutano i lati più oscuri delle loro personalità dando sfogo agli istinti fisici più folli. I canali sotterranei in cui agiscono nell’ombra fremono e ardono contro ogni logica, rappresentando sia una presa soffocante quanto una valvola d’aria. È un ossimoro, ma lo è anche un legame brutale e ambiguo fatto di prevaricazioni e sottomissioni, di resa e dominio, di ambivalenze e ribaltamenti di fronte. E dove le degradazioni dell’emoglobina consegnano dei lividi e gli strumenti contundenti generano ferite che sanguinano… e che moltiplicano gli orgasmi.
La gestione della rabbia e una sottile arte manipolatoria, manifestano gli evidenti disturbi comportamentali di Blaise e Cole che di certo non si limitano a questo; alterazioni cognitive e relazionali li spingono a oltrepassare i limiti delle norme sociali, rendendoli pericolosamente intrecciati. Entrambi subdoli, aggressivi, immorali, arrivano ad un punto di non ritorno, ma tanto ormai indietro non si voltano più.
I pov alternati dei due protagonisti sono nelle mani della Rivers (Cole) e di Harleigh Beck (Blaise) e sicuramente la seconda ha dato vita al personaggio che mi ha acceso, anche se si poteva scavare più a fondo nel suo subconscio, ma chi si accontenta gode e io ho goduto.
Il romanzo tiene agganciati alle pagine con una buona energia “maledetta”, con delle congiunture e divaricazioni che non abbassano lo stato tensivo, camaleontico, né quello sessuale. “CHOKEHOLD”, però, non è costruito solo da corpi sul fuoco, costole rotte ed ecchimosi, ma riesce a connettersi anche con una parte più personale e sofferta, riportando a galla traumi e minacce e leccando avidamente anche sentimenti autentici. Ed è proprio quando le maschere si crepano che mostrano le reali intenzioni e liberano le volontà, i desideri e la cavalcata verso la loro realizzazione. Dolce o viziosa che sia.
Vi lascio a una buona lettura Peccatrici, ci vediamo la prossima volta.
Moira

