Bentrovate Peccatrici,
pronte a tornare a Chicago, dove Maren Moore con il suo “PENALTY SHOT” ci porta a conoscere un altro ragazzone che sul ghiaccio scalda gli animi a suon di pass e shot, ma riuscirà anche lui, come i suoi compagni, a mandare il puck nella rete della vita?
Asher è diverso da molti suoi colleghi, non è stato mai uno da eccessi, alle feste preferisce il divano e un buon film o un buon libro, appassionato di manga e fumetti, la sua isola di pace è il terrazzo del suo condominio dove adora passare il tempo a disegnare sul suo album, il suo è un talento naturale che ritrova in Alex, un bambino di 8 anni che incontra spesso lì e che condivide le sue stesse passioni.
La loro sintonia è immediata e l’amicizia che nasce ne è una naturale conseguenza.
Immaginate la sua sorpresa quando scopre che questo suo nuovo piccolo amico è figlio della sua vicina, che ha solo intravisto poche volte ma che lo ha folgorato, tanto da disegnarla e da sognarla anche di notte.
Auden è diventata madre a 16 anni, diseredati dalla sua famiglia, ha dedicato tutta la sua vita ad Alex, è cresciuta con lui, si è ricostruita, lui è il suo migliore amico ed il suo tutto.
È una mamma ma non sa cosa sia essere donna, cosa vuole per sé stessa, quali sono i suoi desideri, non si è mai soffermata su queste cose che per lei non esistono.
Lavora tanto per non fare mancare niente e garantire un futuro radioso a suo figlio.
Poi le vite di Asher e Auden si incontrano, collidono e si mescolano, varcando confini che si erano imposti, il bello è che è tutto così semplice fra loro tre, come se ci fossero sempre stati gli uni per gli altri, estremamente naturale e senza forzatura.
Grazie ad Asher, Auden riscoprirà sé stessa come donna con desideri finora inespressi, con la voglia di provare emozioni che si era negata.
Con lui si sentirà al sicuro, desiderata e di valore, dissetata e viva dopo un lungo tempo di siccità, ritrova la voglia di prendersi cura di sé stessa e di fare cose che la rendono felice.
Perché Auden, prima di essere una madre, è una donna e questo lo capirà solo grazie ad Asher.
Una bellissima storia come tutte quelle di questa serie, anche se qui mi è mancata un po’ la presenza degli altri ragazzoni che nei libri precedenti è maggiore e contribuisce a quel senso di squadra che li caratterizza.
Il fulcro di tutti è la famiglia: cercata, arrivata all’improvviso, adattata, ma pur sempre un carico di sentimenti puri che tutti loro hanno, chi più visibile e chi meno.
Ma adesso ci aspetta il donnaiolo Hudson e chissà cosa l’autrice ci riserverà, non vedo l’ora di scoprirlo 😉
Nel frattempo accompagno Alex ad una mostra d’arte che desideravo da tanto vedere e poi si corre nuovamente verso un’altra avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio la CE per la copia digitale che mi ha gentilmente concesso



