Ben ritrovate Peccatrici (e Peccatori, ovviamente) di tutto il mondo!
Quest’oggi, il vostro amichevole Pigi di quartiere, vi porterà in un luogo lontano dove fa caldo…tanto caldo.
Sto parlando della città di San Deriva e del romanzo “Ardente” di Daniela Barisone.
Curiosi?
Allora andiamo!
“Ardente”, di Daniela Barisone, è un romanzo che brucia lentamente, con una fiamma che non divampa subito ma si insinua sotto la pelle, pagina dopo pagina, fino a diventare impossibile da ignorare.
L’autrice costruisce un fantasy romance intenso e maturo, capace di fondere suggestioni western, magia arcaica e una tensione emotiva costante.
L’ambientazione di San Deriva è uno dei punti di forza del romanzo: aspra, polverosa, viva, non fa mai da semplice sfondo ma diventa parte integrante della narrazione, quasi un personaggio silenzioso che osserva e giudica.
Il protagonista, Cassian Kade, è scritto con una profondità rara. Il suo “fuoco” non è solo un elemento magico, ma una metafora potente del dolore, della colpa e del desiderio di redenzione.
È un personaggio complesso, ferito, a tratti spigoloso, che conquista il lettore proprio per le sue crepe.
Accanto a lui, Avery Saint-Clair rappresenta un contrappunto perfetto: non una figura salvifica banale, ma una presenza che mette in discussione, provoca, sfida e accompagna.
La loro relazione è costruita con grande sensibilità, evitando scorciatoie narrative e lasciando spazio a silenzi, esitazioni e scelte difficili.
Dal punto di vista stilistico, Daniela Barisone dimostra pieno controllo della materia narrativa.
La prosa è evocativa ma mai ridondante, capace di alternare descrizioni potenti a dialoghi incisivi.
Le scene emotivamente più intense sono gestite con rispetto e misura, lasciando al lettore il compito di “sentire”, più che di vedere esplicitamente.
È una scrittura che si fida dell’intelligenza emotiva di chi legge.
Tematicamente, “Ardente” affronta argomenti come l’identità, la dannazione, il peso delle scelte e la possibilità di riscrivere il proprio destino.
Il fatto che sia un MM, poi, non è semplicemente un elemento “decorativo”, ma il cuore pulsante della storia: autentico, necessario e profondamente umano.
A mio parere, “Ardente” è un romanzo che lascia il segno, consigliato a chi ama il fantasy con anima, le storie d’amore intense e al contempo imperfette, i personaggi che non cercano di piacere ma puntano ad essere veri.
Daniela Barisone firma un’opera solida, coinvolgente e memorabile, che conferma la sua capacità di raccontare passioni che non consumano, ma trasformano.
“Un libro non è solo un libro. È un viaggio in un sogno da vivere ad occhi aperti.”
Un saluto,
Pigi

