“DIMISSIONI RESPINTE” di T.L. Swan

7 Feb, 2026

Recensione di

Mie adorate Peccatrici,

se oggi volete seguirmi, portate con voi una quantità spropositata di Maloox e se leggete su Kindle, cercate di proteggerlo con una cover di gomma rimbalzante, perché la voglia di lanciarlo sarà enorme.

Anche se alla fine le soddisfazioni saranno tante, il percorso per arrivarci sarà lungo e tortuoso, lo scaricatore di porto, che è in voi, verrà alla luce e darà il meglio di sé.

Questo è l’effetto che ha avuto su di me “DIMISSIONI RESPINTE” di T.L. Swan, chi più, chi meno, sarà lo stesso anche per voi 😂.

Chi scatenerà tutta questa rabbia, vi starete domandando, solo lui: il più str@nzo degli str@nzi, Gabriel Ferrara.

Indubbiamente tanto bello e sexy, quanto egocentrico ed egoista, ha il fascino mediterraneo, ma anche l’arroganza, è circondato dalla ricchezza e dal lusso opulento ma pure dalla supponenza, dalla mania di controllo e dal delirio di onnipotenza.

E se si arrabbia?

Apriti cielo, diventa una forza catastrofica e distruttiva per chi gli sta accanto in quel momento.

Per ribadire il concetto: è bello, tanto bello, ma porca paletta è uno str@nzo bast@rdo mega galattico.

Ok mi sono sfogata!

Ora passiamo alla vittima principale di tutta questa str@nzaggine: la povera e indifesa Grace.

Povera perché Gabriel è il suo capo da ben 7 anni, e indifesa perché, davanti a tutto il suo fascino, il suo cuore è inerme e…anche le parti basse… ma diciamo anche le alte e quelle centrali, insomma è inerme tutta 🤦🏻‍♀️.

Si è, suo malgrado, innamorata follemente di lui e da 7 anni assiste alla sua routine mattutina, che credetemi è da caldane, senza contare che si occupa lei di prenotare i ristoranti e mandare fiori, il giorno dopo, a tutte le sue innumerevoli conquiste.

Però basta, non può continuare a farsi male in questo modo con un amore a senso unico, non è vita, si è preclusa tutto da quando lavora per lui, urge cambiare assolutamente e drasticamente.

Con i soldi accumulati in tanti anni di lavoro, compra una casa in riva al lago in una cittadina molto lontana da New York, non solo come distanza geografica, ma come modo di fare e di pensare.

All’ultimo momento, quando è tutto pronto, rassegna le sue dimissioni, parteciperà alla festa di Natale aziendale e poi chiuderà definitivamente questo capitolo della sua vita.

E secondo voi quel megalomane come la prende?

Uhhh molto ma molto male.

Abituato ad averla sempre a fianco, precisa e ligia come è sempre stata, rifiuta categoricamente la sua decisione e nell’ufficio fa succedere il finimondo.

Ma Grace ha preso la sua decisione e niente potrà farle cambiare idea.

Gabriel si gioca un’ultima carta.

Tenta di convincerla con un bonus e lei il bonus se lo prende, eccome se se lo prende, se lo è meritato, ha sofferto per 7 lunghi anni, ma il bonus non cambia la situazione, se ne va ugualmente perché è più importante lei di uno stupido bonus dato tanto per dare.

L’ultimo gesto egoista di Gabriel.

Per Grace l’ultimo suo ricordo che le rimarrà per sempre.

Le loro vite hanno preso strade diverse, gli anni passano, ma il pensiero per entrambi è sempre fisso, perché forse loro non lo sanno ma è sempre stato più di un rapporto di lavoro.

Se per Grace era chiaro fin dall’inizio, per Gabriel non lo è stato, troppo preso da sé stesso.

Nonostante la sua vita sia piena di ogni cosa, da quando lei se n’è andata, avverte un vuoto che non riesce a colmare e che lo rende arido di ogni sentimento.

Ma la vita, a volte, ci mette di fronte a delle scelte che potrebbero cambiare il suo corso.

E allora via gli obblighi e le aspettative altrui, per una volta Gabriel sceglie di seguire il cuore, scoprendo, finalmente, cosa davvero lo rende felice.

Da qui avviene un ribaltamento di tutto: la caotica New York con la tranquilla Greenville, il lusso con la semplicità, gli errori del passato con le nuove opportunità, il controllo con la spontaneità, il potere di Gabriel con quello di Grace.

Eh sì perché adesso è Grace che comanda, lei ha qualcosa, ottenuto con fatica e sacrifici, che lui vuole e non accetterà le sue pretese ma sarà lei a dettare le regole.

Una storia bellissima che mi ha completamente travolto, si respira nervosismo ma ci si diverte anche perché, nonostante sia una storia profonda e complicata, l’autrice l’ha resa a tratti esilarante, sia per i dialoghi incalzanti e intrisi di odio/amore, sia per i diversi episodi divertenti che alleggeriscono parecchio l’intera trama.

Ho amato la crescita personale di Gabriel, il passare dal pensare egoisticamente solo a sé stesso all’anteporre i bisogni degli altri ai suoi, e se all’inizio l’ho odiato, dopo ho fatto il tifo per lui.

Ho ammirato la caparbietà e la forza di Grace nel voler farcela a tutti i costi, quel suo affrontare il dolore e aggrapparsi alle cose belle per uscirne, sfruttare la rabbia per tenere Gabriel lontano.

Quando sono vicini è una forza molto più grande di loro a comandare, un istinto primordiale che non riescono a contrastare, i pianeti si allineano e tutto comincia a girare nel verso giusto.

E i personaggi secondari?

Quelli sono meravigliosi 😍, due in particolare che hanno caratteri in contrapposizione ma che viaggiano di pari passo, quando uno toglie, l’altro dona, se uno semplifica, l’altro complica, la via per la conquista è lastricata di difficoltà ed è molto interessante grazie a loro.

Sono più di 570 pagine che io ho letto in meno di due giorni, l’ho divorato, leggevo e non ne avevo mai abbastanza.

Ora sono proprio curiosa di leggere la storia di Alessio, altro bel tipo 😏

Nell’attesa che tocchi a lui, farò un bel giro su quello yacht e continuerò a cercare nuove emozioni qua e là.

Alla prossima lettura 😘

Ringrazio la Quixote Edizioni per la copia digitale gentilmente concessa

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Dimissioni Respinte
Titolo Originale: The Bonis
Autrice/Autore: T L Swan
Data di Uscita: 16/01/2026
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 570

Trama

Grace Porter ha il lavoro perfetto, un’ottima paga, un bellissimo ufficio, e tutto quello che aveva sempre sognato, tranne un piccolissimo dettaglio.

Ha fatto l’errore di innamorarsi totalmente e senza speranza del suo capo.

Gabriel Ferrara è alto e attraente, e di solito lei vorrebbe cavarsi gli occhi con una matita, così da non dover più vedere la sua perfezione.

Le sembra impossibile che una qualsiasi donna possa lavorare in tali condizioni senza invaghirsi di lui.

Poi Gabriel apre bocca e lei ricorda come sia possibile.

È prepotente e sarcastico, con una lingua tagliente come un diamante.

Ogni fine settimana è la stessa cosa… lui vive la sua vita da sogno e lei non vede l’ora che sia di nuovo lunedì per poterlo rivedere.

Ma quando è troppo, è troppo.

Grace è stanca di organizzare la vita lussuosa ed eccitante del suo capo, invece di vivere la propria.

Decisa a trovare la vera felicità, dà le dimissioni.

Furioso, lui non vuole accettarle, e si arrabbia come mai prima.

Ma non potendo permettersi di perderla, le offre un bonus… che lei non si aspettava affatto.

Finalmente…

È il turno di Grace di essere il capo.