Care peccatrici,
Oggi sono qui per parlarvi di Accidia, secondo volume della serie Kapital Sin di Rose Gate.
Sono in difficoltà nel farlo, perchè non é stata una storia che mi ha fatto sentire le farfalle nello stomaco, ma che l’organo me lo ha sensibilmente e macabramente distrutto.
Andiamo a scoprire perché…
Ray Wright é un uomo che ne ha passate di brutte veramente, ma che ha fatto i conti con chi era da giovane e con le aspirazioni che aveva, diventando un uomo forte, consapevole e innamorato di quello che é.
Le scelte che ha fatto, le ha fatte senza remore e senza vergogna, perchè consapevole di quello che aveva e di quello che non poteva avere.
Conoscendo il suo passato ci si aspetterebbe di trovarci davanti a un uomo duro, incupito e incattivito dalla vita. Invece Ray é l’allegria fatta persona. Lui ha sempre la risposta pronta, é sagace, pragmatico, generoso e di una bontà assoluta.
Leo Torres al contrario é diventato ciò che la vita lo ha costretto a essere. Anche lui, come Ray, ne ha passate di ogni e in questo romanzo é proprio la sua adolescenza e la sua vita che vengono messe a nudo. Rose Gate ci piazza senza indorare la pillola in uno dei contesti più crudi e difficili del Sud America.
In questa storia il degrado sociale, la violenza, la crudeltà, la fame e i meccanismi perversi della malavita ti prendono a calci, ti schiaffeggiano e lo fanno con un lessico sostanziale, senza girigogoli, capace di distruggerti per la crudezza delicata alla quale ti sottopone.
Complimenti…solo questo posso dire ♥️
Si ringrazia per la copia gentilmente concessa.
Baci,
Francy.

