In collaborazione con Love Shaker Publishing che ringrazio per la copia concessa
Buongiorno Peccatrici,
la Love Sharer Publishing tiene a battesimo “HOPELESS”, opera prima di Anna Skodnik che esordisce con un Police Romance ricco di suspense, di sentimenti repressi e negati, di silenzi e verità.
Jake Sullivan ‘rinasce’ sotto il nome di Drake Wood e a San Francisco si rimescolano il passato e il presente: far luce sulla morte del fratello troppo in fretta catalogata e archiviata e vendicarsi di coloro che hanno coperto e taciuto. Si è spogliato della faccia del bravo ragazzo per indossare una nuova divisa: nuova identità, nuovo aspetto e una personalità completamente diversa. È irriconoscibile anche per sé stesso.
Sarah Miller è la poliziotta del distretto con un fidanzato premuroso e un matrimonio annunciato, ma smessa l’uniforme si sente ancora quella bambina non accettata e non gradita e questo la manda in debito d’amore, di sicurezze e crede di averli finalmente trovati.
Lei non sa chi è lui, ma sente il terreno friabile quando gli è vicino, lui la conosce molto bene e iniziano a muoversi sul filo del rasoio: coltivare il rancore o abbassare la guardia? È rischiosa qualunque scelta si compia, c’è in gioco un’indagine che si sta allargando oltremisura e bisogna guardarsi le spalle sia dai buoni che dai cattivi.
Riporre fiducia in uno sconosciuto o in chi ha voltato le spalle sembra assurdo, ma a volte pare essere l’unica via d’uscita per accettare il cambiamento, correre sulla traiettoria dei proiettili, ammettere che il pericolo non è solo quello sul campo, ma anche nei loro anfratti più intimi e segreti. Jake e Sarah decidono di correrli armandosi di cicatrici, di fragilità trasformando quelle insicurezze in certezze granitiche.
Anna Skodnik affronta un crime con delle diramazioni complicate e dei capovolgimenti di fronte per tutto il romanzo lasciando che prendano spazio anche gli elementi secondari che non ci stanno a star lì a fare le comparse; riveste Jake di una corazza che mostra delle crepe e una Sarah che vorrebbe essere impavida, ma che mette in luce anche le sue debolezze. Il libro ha delle buone intuizioni per legare il lettore fino alla fine e lasciarsi coinvolgere dalla corrente romance e sentimentale che connette i protagonisti, impegnati sia in azioni più movimentate e drammatiche che in quelle più spontanee e affettive.
Come libro d’esordio avverto ampi margin di miglioramento in futuro, ma le premesse ci sono senza dubbio. In bocca al lupo!
Buona lettura Peccatrici, ci rivediamo la prossima volta.
Moira


