Mie adorate Peccatrici,
ho appena finito di leggere una storia che mi ha trasportata nel dolore più profondo, mi ha cullata con piccoli gesti e dolci pensieri e alla fine mi ha fatto assistere al miracolo di una farfalla che, dopo un lungo periodo protetta nella sua crisalide, ha finalmente deciso di spiegare le sue bellissime ali e di volare per i prati punteggiati da miriadi di fiori colorati.
Sophie Simonitti con “NEL BATTITO D’ALI DI UNA FARFALLA” mi ha donato una carezza al cuore e per questo io la ringrazio ❤️
Phoebe e Charles, un grande amore il loro, nato al liceo, cresciuto con la convivenza e prossimo ad essere coronato col matrimonio e magari arricchito con tanti bambini.
Solo una missione li separa dal loro grande sogno, eh sì perché Charles è un valoroso soldato che ogni volta lei vede partire a malincuore.
Ma da quella missione, lui non fa più ritorno e Phoebe cade in un buco nero fatto solo di lacrime e niente più.
Si crogiola nel suo dolore senza provare minimamente ad uscirne, anche respirare senza di lui le sembra sbagliato.
La sua casa è vuota e desolata come la sua anima e il suo cuore, le sembra tutto privo di colori, e il freddo pungente ormai le alberga dentro.
Mentre la vita intorno continua a scorrere, lei è come se vivesse in un’altra dimensione, non ha più sogni, né uno scopo o dei progetti.
Fin quando suo fratello Bradley non le dà un ultimatum: o riprende in mano la sua vita o le farà da balia. Phoebe ci tiene troppo alla sua privacy e alla sua casa piena di oggetti che la tengono ancorata al passato, decide così di fingere di aver voltato pagina, di fronte a tutti coloro che le vogliono bene.
L’occasione perfetta le si presenta con l’arrivo del nuovo vicino che nessuno conosce.
Knox si è appena trasferito col fratellino Atlas, in questa piccola cittadina, per trovare un nuovo inizio e trova strano l’accordo che gli propone la sua bellissima vicina dall’aria tanto triste: fingere una relazione in cambio di una babysitter.
Cominciano così a passare del tempo insieme e quello che succede ha dell’inaspettato per entrambi. Knox è per Phoebe una medicina, le inonda di colore le sue giornate grigie, le ridà ossigeno dove stava soffocando, ricomincia a disegnare, a vedere un futuro e ricomincia a ridere quando pensava di non riuscirci più, le ridona la vita. Knox ha una personalità talmente luminosa che fa brillare anche lei.
Invece lui si scopre attratto da lei, non solo fisicamente, è la sua mente che lo affascina, tutto quell’amore e quelle sensazioni che ha ancora da donare nonostante il duro colpo che le ha inferto la vita, tutto l’affetto che riesce a dare ad Atlas e la sicurezza che gli trasmette.
Giorno dopo giorno gli penetra dentro e si scopre malato, quella malattia subdola che è l’innamoramento. Ma non ci sta a fare il sostituto di qualcuno, lui vuole il suo posto, vuole essere il suo presente ed il suo futuro, vuole essere quella mano reale a cui può aggrapparsi quando ne ha bisogno.
Ma Phoebe non è pronta a lasciare andare Charles, lo aspetta ancora, era il suo porto sicuro. Aveva costruito il suo castello con lui e vederlo crollare all’improvviso e dover pensare di ricostruirsi non è facile.
Sarà Knox ad aiutarla a non naufragare, sarà la sua zattera in mezzo all’oceano a cui si aggrapperà con tutte le sue forze, e con lui un passo alla volta, senza mai voltarsi indietro, cercherà di andare avanti.
Perché da lui si sente compresa e non solo guardata, perché le sue piccole azioni nascono dal cuore e sono cariche di significati.
La finzione si è mescolata con la realtà e non si capisce più dove finisce una e comincia l’altra.
Sapranno distinguerle?
Phoebe saprà rompere quelle catene che la tengono ancorata al passato?
Una storia che dire bellissima è riduttivo, esplora la sofferenza dell’animo umano e la sua rinascita, come un bruco che si chiude nella sua crisalide e che, quando è pronto, dischiude le sue meravigliose ali colorate.
Un monito a godersi la bellezza delle piccole cose perché la felicità è fugace come il battito d’ali di una farfalla.
Phoebe e Knox sono dei personaggi stupendi che l’autrice ha saputo ben caratterizzare e amalgamare per completarsi a vicenda, Atlas è poi la ciliegina sulla torta che aggiunge ulteriore spessore a dei protagonisti già perfetti nelle loro fragilità e nei loro punti di forza.
Ogni trama di Sophie Simonitti è originale e tutte le volte con il suo modo di scrivere riesce ad arrivarmi dritta al cuore.
Che fosse la regina dei Golden boy già lo sapevo ma che addirittura riuscisse a infilarne due nel medesimo libro, ha per me dell’incredibile.
E ora che fai mi lasci a bocca asciutta?
Eh no bella mia, ti aspetto con la storia di tu sai chi 🤭 e per chi è curioso di questo nuovo risvolto, non ha che da leggere questa storia stupenda 😉
Ora vado al “Chicco di Caffè” a prendere un cappuccino alla cannella accompagnato da un cookie e un marshmallow e poi corro verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio Heartbeat Edizioni per la copia digitale e in anteprima che mi ha gentilmente concesso.




