📚📚📚Recensione di Debby📚📚📚
Mie adorate Peccatrici,
eccomi pronta, con la mia prode compagna d’avventure Francy, a varcare i cancelli di un’altra fiaba che io ho amato tanto: Robin Hood.
Ve la ricordate la versione Disney interpretata da una volpe?
Eh be’ non poteva essere altrimenti per il ladro più famoso di tutti i tempi: furbo, scaltro, machiavellico ma anche dal buon cuore. Ebbene in questo moderno riadattamento di Jessica Imofh, il nostro ladro è in realtà una donna, bella, bionda e intelligente, un po’ alla Eva Kant.
“ONCE UPON A THIEF” ci porterà nel covo di una banda di ladri, dediti a rubare e restituire ai legittimi proprietari, tesori dal valore inestimabile sottratti loro in modo indebito.
Ora hanno puntato un gioiello appartenente ad una tribù indigena, ma non solo, useranno questo furto per smascherare gli affari loschi della Sherwood, un’agenzia che si occupa di aste di immenso valore. Ma come fare a superare tutti i dispositivi di sicurezza? Semplice: dall’interno! Hanno bisogno di una talpa e Michael, nipote del proprietario, sarà la loro talpa inconsapevole. Sfrutteranno i modi ammalianti di Robin per soggiogarlo e sfruttarlo a loro piacimento.
Per lei un gioco da ragazzi, ormai collaudato da anni di esperienza, peccato che quando comincia a frequentarlo, tra un thè e un pasticcino, tra picnic romantici e corse ai cavalli, scopre che Michael non è come si aspettava: trasuda onestà a differenza di suo zio, è un’opera d’arte autentica in mezzo ad una galleria di falsi, vicino a lui si sente sé stessa, le sue difese stanno crollando e il suo sistema di sicurezza sta andando in tilt. Come fa a continuare a guardarlo negli occhi sapendo di ingannarlo? Tradire lui o la banda che è la sua famiglia con la quale è cresciuta e ha condiviso ogni lotta fatta finora?
Michael è un uomo che si è dato da fare per conquistarsi l’approvazione di suo zio, ingenuo e fiducioso verso il prossimo, è vissuto nella ricchezza ed è abituato al lusso. Rimane incantato dalla bellezza di Robin, conquistato dal suo sorriso, vicino a lei si sente al posto giusto, lei è un enigma intrigante che ha tutte le intenzioni di risolvere. Ma riuscirà davvero a svelare il mistero che rappresenta?
Una storia molto interessante che, fra rocambolesche avventure notturne, spionaggio e piani ben congegnati, vi darà un pizzico di adrenalina durante la lettura .
Mi è piaciuta tanto la crescita del rapporto fra i due protagonisti di pari passo con la costruzione del piano del furto, cresceva il sentimento ma anche la tensione dovuta al doppio gioco.
Il retelling c’è? Assolutamente sì, ci sono un sacco di elementi che vi riporteranno a Robin Hood, con la differenza che vi sentirete anche voi un po’ Lupin, con un pizzico di James Bond ed una spruzzata di Eva Kant 😎
Ora, io e Francy, chiudiamo questo libro e siamo pronte ad avventurarci in un’altra fiaba.
Quale sarà il prossimo retelling di “Once Upon a Series”? Curiose anche voi di scoprirlo? Non vi resta che seguirci 😉
Alla prossima lettura 😘
Debby
📚📚📚Recensione di Francy📚📚📚
Care peccatrici,
più mi riprometto di stare alla larga dalla Puce e più mi ci infogno fino ai piedi…e credetemi…non è facile contenere l’entusiasmo della Super Peccatrice per eccellenza.
Ormai mi sono inoltrata nella foresta delle favole e di certo non posso esimermi dallo scoccare qualche freccia d’argento.
Uhm, tutto questo vi fa venire in mente qualcosa? Pensateci bene…foresta…frecce…sì, parlo proprio della storia dell’indomito Robin Hood, in particolare oggi vi parlo di: Once Upon a Thief di Jessica Imhof, secondo volume di Once Upon a series.
Fin dalle prime battute conosciamo una Robin scaltra, abile, non solo nel fare materialmente le cose, ma anche capace di calarsi in maniera impeccabile nel ruolo che lei e la sua banda di amici hanno deciso di farle interpretare. Come Robin Hood anche loro “rubano” ai ricchi per rimediare ai torti dei poveri, restituendo ciò che è loro di diritto e cercando di fermare quanti, con la loro condotta senza scrupoli, se ne approfittano.
Dall’altra parte c’è Michael, principino della famiglia Prince, viva il gioco di parole, e prossimo erede di tutta la Sherwood, la casa d’aste fondata dalla famiglia. Robin lo approccia, senza aspettarsi di trovare un uomo tutto d’un pezzo, dolce, sensibile e con una morale e una visione del futuro completamente diversa da quello che lei si immaginava, ma soprattutto che cozza con i comportamenti finora tenuti dalla casa d’aste.
Ahimè, i piani sono stabiliti, le scelte fatte e i peccati da rimettere per cui non solo non c’è spazio per i ripensamenti, ma neanche per i sensi di colpa…le cose devono fare il loro corso…e qui, inevitabilmente, si va incontro a uno scontro…
Ho trovato il romanzo molto ben costruito, così come i personaggi sono ben delineati e mantengono coerenza dall’inizio alla fine, crescono, ma senza snaturarsi. Originale anche l’idea di prendere i punti salienti della favola e di calarli perfettamente in una trama fresca e a mio avviso coinvolgente nelle dinamiche. Purtroppo quello che, personalmente, mi è mancato è stato il coinvolgimento. Per quanto la storia sia scritta benissimo e sia piena di punti di forza, ai quali prima facevo riferimento, nel susseguirsi delle pagine ho fatto difficoltà a calarmi in loro e a sentirli oltre che leggerli.
Andate a leggere, forza 🏹
Baci,
Francy
Ringraziamo l’autrice per le copie digitali gentilmente concesse




