Mie adorate Peccatrici,
oggi vi porto in un retelling che non mi sarei mai aspettata e che mi ha conquistata dalla prima all’ultima pagina.
Ve l’ho detto in diverse recensioni che io amo questo genere, perché mi incuriosisce vedere come l’autrice di turno riesce a rendere contemporanea o, addirittura, a ribaltare una fiaba o un mito che ha accompagnato la nostra infanzia.
In questo caso Giada Bertone con “CRAVING” ha riabilitato la figura di Grimilde, la strega cattiva, e affossato Biancaneve 😂.
Che poi se ci pensate, non è inquietante che canti con gli uccellini e parli con gli animali?
A volte ho pensato che fosse strafatta o che avesse qualche problema mentale 🤣
Giada, con la sua originalità, intesse una trama per niente scontata che ha saputo catturare la mia attenzione e che mi ha intrigata parecchio.
Anche se, all’inizio, le circostanze che portano al matrimonio fra la giovane Grimilde e il padre di Bianca, possono sembrare un po’ surreali, lo svolgersi della storia è riuscita comunque a scatenare la mia curiosità e a lasciarmi incollata alle pagine in attesa dei risvolti.
Non aspettatevi un principe in groppa al suo destriero, né 7 piccoli nani, perché qui di nano non hanno niente 😂.
Ma preparatevi ad incontrare una giovane donna fragile, succube di una madre tossica, che per suo tornaconto personale le impone un matrimonio con Alex Snow, un uomo che neanche conosce.
Un’unione che durerà poche ore per la morte improvvisa di quest’ultimo e che scatenerà odio e rabbia nelle persone a lei vicine per imposizione.
Nessuno si fida di lei, apparsa così all’improvviso sconvolgendo gli equilibri della famiglia, ma per diretto testamento di Alec, Black Hunter, suo braccio destro e quasi fratello, si troverà a doverla proteggere, non solo dalle minacce esterne ma anche da sé stessa.
Evil (come la chiamano tutti) non si ama, ha un rapporto malato col suo specchio.
“Lui” ne vede e ne esalta ogni difetto, “Lui” non ha paura di dirle quello che pensa, “Lui” la fa sentire sempre sbagliata e le offre una visione distorta di sé.
Vorrebbe non arrendersi a ciò che la circonda ma arriva ad un punto che le tenebre la chiamano e le promettono pace, finché non arriva Black a salvarla mostrandole la luce e dandole speranza.
Con lui si sente finalmente protetta e capisce di essere stanca di subire e tacere. Black la mette di fronte ad una verità scomoda da accettare che mina il suo equilibrio già precario.
Abitare sola con lui le toglie di dosso il senso di oppressione che l’ha sempre accompagnata, la fa sentire ascoltata e capita, accettata e non giudicata, meritevole di cure e di amore, pronta ad essere la persona che vuole.
Comincia a vedersi riflessa negli occhi scuri di Black e ciò che scorge assume una luce diversa e le ridà la vita.
Il cacciatore è attratto da questo delicato cerbiatto che riesce a penetrare la sua corazza, dove nasconde la sua parte più sensibile, perché lui sembra freddo e imperscrutabile ma vicino ad Evil è pronto a sciogliersi e ad incendiarsi, lei riesce a fare emergere la sua parte più vera.
Il rapporto che nasce fra i due si divide fra luce e ombre, fra lecito e proibito, ma ciò che li lega è più forte di ciò che li divide, perché forse è proprio il destino che ha incrociato le loro strade e forse erano proprio anime predestinate: la Regina cattiva ed il suo cacciatore.
Una storia veramente originale e intrigante, ma anche e soprattutto profonda perché tratta un tema sensibile e Giada lo fa con cognizione di causa.
Come ci insegna lei: bisogna amarsi e prendersi cura di sé stessi, non cercare di essere invisibili.
Non siamo il male e non siamo errori, siamo tutti vita e amore e se non lo siamo agli occhi di qualcuno, lo saremo sicuramente per qualcun’altro.
Siamo il frutto del nostro passato ma ciò non significa che dobbiamo esserne condizionati per sempre, sta a noi accettare di essere salvati e costruirci un futuro migliore che ci faccia stare bene.
È una lettura che consiglio? Assolutamente sì.
Che vi piaccia o no la fiaba di Biancaneve, ognuno ha la sua versione della storia e questa è decisamente più accattivante dell’originale 😉
Uhh che bel cesto di mele che c’è laggiù, quasi quasi ne mangio una…o forse no 🤔
Vabbè le lascio mangiare a voi prima, poi in caso decido 😂
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio Fabiola Danese per la copia digitale gentilmente concessa




