Buongiorno Peccatrici!
Ho appena chiuso l’ultima pagina di un retelling davvero irresistibile e la domanda mi è sorta spontanea: quante volte, guardando la storia di Peter Pan, avete sospettato che tra lui e il Capitano Hook ci fosse un filo invisibile e molto più profondo dell’odio?
In fondo si sa, il confine tra odio e amore è sottilissimo.
È proprio su questo che si muove River Hale nel suo “FAR FROM NEVERLAND” (primo volume della Far From Series), arrivato in Italia grazie a Quixote Edizioni che ringrazio per la collaborazione e per la copia digitale.
Dimenticate la fiaba classica per come la conoscete. Qui ritroviamo un Peter Pan che ha voltato le spalle all’Isola che non c’è.
Sono passati quattordici anni: Peter dopo aver lasciato l’isola e successivamente Londra, insieme a Wendy per lasciarsi alle spalle ricordi troppo dolorosi, ora insegna musica in un college americano. Ma, nonostante il cambio di vita, la serenità resta un miraggio.
Dall’altra parte del mondo, a Neverland, le cose vanno persino peggio. Senza Peter, l’Isola sta morendo: un’ombra malvagia la sta inghiottendo, avvolgendola nel morsa del freddo e del ghiaccio.
Hook ha l’arduo compito di andare alla ricerca del suo arcinemico, ma qualcosa dentro di lui, da quando Peter se n’è andato, è cambiato.
Avverte un senso di incompletezza che si trascina dietro giorno dopo giorno e così, dopo quattordici anni, decide di partire alla sua ricerca per salvare Neverland e riportare Peter Pan a casa.
Quando finalmente ritrova Peter, si trova davanti a una sorpresa spiazzante: il bambino vestito di verde, che gli faceva i dispetti e si divertiva a combattere con lui non esiste più.
Al suo posto c’è un uomo dall’aura fanciullesca ma dalla carica virile travolgente, capace di scuoterlo fin nell’anima al primo sguardo e di scatenare in lui sentimenti del tutto inaspettati.
C’è solo un enorme ostacolo che il nostro capitano deve superare: Peter Pan non ricorda nulla, inizia così la vera missione di Hook: risvegliare la memoria di Peter, fargli capire chi sono stati e cosa rappresentano l’uno per l’altro, e convincerlo a tornare.
Nessuno dei due, però, è pronto all’incendio che rischia di divampare tra loro.
Il conflitto e il gusto della sfida rimangono il motore della storia, ma il tutto si arricchisce di una passione travolgente e del tutto inaspettata.
Peter pur diventato adulto conserva il sole della giovinezza, mentre Hook incarna alla perfezione il fascino del “cattivo” spaventato dall’idea che l’altro possa diventare il suo unico punto debole.
La vicinanza farà capire a entrambi che, sotto quegli scontri e quei battibecchi, c’è molto, molto di più.
L’autrice ha creato una rivisitazione spumeggiante, sensuale e coinvolgente, dove i protagonisti si mettono a nudo mostrando paure, crepe e fragilità senza mai snaturare la loro essenza.
Riuscirà Uncino a riportare Peter a casa e a spezzare l’oscurità di Neverland?
A voi, amiche Peccatrici, il piacere di scoprirlo!
Mi sono divertita ed emozionata tantissimo.
Una storia classica resa frizzante e decisamente “peperoncina”.
Ho amato il modo in cui l’autrice ha gestito la costante voglia dei due di dominarsi a vicenda, senza rinunciare ai riferimenti classici che tutti amiamo: i Bimbi Sperduti, le fate, la magia.
Mi piace pensare che in fondo siamo tutti un po’ bambini e, quando la vita si fa difficile, ci aggrappiamo con forza al nostro “pensiero felice”.
Forse dentro ognuna di noi convive un po’ di Peter e un po’ di Hook… ed è bellissimo così!
Vi do appuntamento alla prossima fiaba, perché sono sicura che la mia avventura con questa autrice è appena iniziata.
In attesa dei vostri commenti e delle vostre opinioni, vado alla ricerca di nuove emozionanti avventure da condividere con voi!
La vostra Mary




