“BAXTER” (#5 Nolan U Hockey Series) di Katy Archer

23 Set, 2026

Recensione di

Bentrovate mie adorate Peccatrici,
anche voi, come me, stavate aspettando il taciturno Baxter?

Dopo aver conosciuto la combriccola chiassosa e divertente della Nolan University, dopo aver riso, scherzato e anche commosso per le avventure e disavventure di Liam, Casey, Etan e Asher, Katy Archer ci porta a conoscere “BAXTER” 5°vol. della Nolan U Hockey Series, edita Dri Editore che come sempre ringrazio per la collaborazione.

Lui è quello che rimaneva sempre in disparte, ermetico quando si trattava del suo passato, restio a parlare più del dovuto, silenzioso ma attento a ciò che gli succedeva intorno.
Baxter è stato sempre un personaggio che mi ha incuriosito fin dal primo capitolo di questa serie, perché ha una personalità che cozza con quella esuberante degli altri del gruppo, eppure si è sempre amalgamato bene.

Lui soffre, senza darlo a vedere, per le perdite che gli ha imposto la vita e ha sulle spalle il peso di un grande rimpianto: ha perso il treno che avrebbe potuto donargli la felicità per codardia, e se quel treno decidesse di fermarsi nuovamente nella sua stazione?
Parlare per lui è difficile, aprirsi ed essere quindi vulnerabile, altrettanto. Ed è proprio per questo suo tenersi tutto dentro e rimandare, che ha perso Tamara, la ragazza con cui è cresciuto e di cui è stato sempre innamorato.

Lei, d’altro canto, ha dovuto rinunciare a tutti i suoi sogni e al suo migliore amico, per un piccolo incidente di percorso che ora è diventato la sua ragione di vita: Kai, il suo bimbo di 4 anni.
In un attimo si è ritrovata ad essere moglie e mamma a soli 18 anni, senza possibilità di scelta ma imposta da una famiglia bigotta.
Poi arriva un punto di rottura che la spinge a cercare Baxter, colui che per lei c’è sempre stato e che spera ci possa essere ancora.

Ed è così che il treno di Baxter ritorna, pronto per farlo salire a bordo, sarà capace di uscire allo scoperto o si nasconderà per l’ennesima volta?Riuscirà a mettere Thammy al primo posto e a farla sentire come se fosse l’unica donna al mondo e meritevole d’amore?

Che storia romantica che è stata questa, proprio in linea col carattere di questo ragazzone tutto silenzi, così distante dal modo scanzonato e provocatorio dei suoi amici.
Ho adorato il suo sapersi rapportare con i bimbi della squadra che allena e il suo capire il piccolo Kai, il suo essere punto di riferimento per il cagnolino che stanno crescendo tutti insieme, caratteristico di un animo sensibile e pronto a donarsi per chi ama.
E ho amato Thammy che, anche se giovane, è soprattutto una mamma, pronta a rinunciare persino a sé stessa per amore di suo figlio.

È un second chance con i fiocchi che si legge in fretta talmente è scorrevole e coinvolgente, ma per chi ha già letto quest’autrice non è una novità.
Ovviamente non mancheranno i consigli e gli sfottò di tutta questa allegra combriccola, che se avete letto i precedenti, avrete sicuramente imparato ad amare come ho fatto io.
Pare che Katy abbia preparato un capitolo finale per tutti quanti e io non vedo l’ora di leggerlo, anche se significherà salutarli per sempre 🥹, che vi devo dire? Mi ci sono affezionata ❤️

Quasi quasi resto un altro po’ in loro compagnia, a vedere una partita di hockey in TV e a mangiare qualche chilo di popcorn 😋
Alla prossima lettura 😘
Debby

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Baxter
Autrice/Autore: Katy Archer
Editore: Dri Editore
Data di Uscita: 10/08/2026
Autoconclusivo
Serie/Collana: Nolan U Hockey Series
Numero/Volume: 6
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 355

Trama

«Ho dovuto lasciarla andare.»
«Ma tu la ami.»
«E lei ama lui.»

BAXTER
Al liceo avevo una migliore amica: Tammy.
E un obiettivo: farla diventare la mia ragazza.
Ho fallito. Si è messa con un altro e l’ho persa.
Ora è davanti alla mia porta, con suo figlio in braccio, e mi chiede di restare.
Ho un’altra chance.
E me la giocherò.

TAMMY
Un errore. Una scelta al liceo.
Nessun modo per tornare indietro.
Credevo di essermi lasciata Baxter alle spalle, ma la sua è ancora l’unica porta a cui posso presentarmi.
Non dovrei bussare. Non dopo tutti questi anni.
Eppure mi sembra la sola cosa giusta da fare.