Bentornate, mie peccatrici.
Il mio ultimo viaggio audiolibroso mi ha riportata in compagnia della penna di Karim B.
Le voci di Alessio Talamo e Barbara Villa mi hanno tenuta per mano lungo un vero saliscendi di emozioni, accompagnandomi nella storia d’amore tra Kade e Dya: una storia che nasce dal furto di una borsa e cresce tra le mura di una vecchia libreria.
Ma Tears on My Pen Drive non è soltanto una storia d’amore.
È voglia di vivere il presente. È imparare a godere delle piccole cose, anche quelle che sembrano più insignificanti… come delle patatine fritte.
Karim, con quella penna che ho imparato ad amare nella serie Limitless, ha la capacità di sviscerare i sentimenti dei suoi personaggi, di metterli a nudo e farli diventare anche un po’ nostri.
Ogni capitolo di questa storia porta il titolo di una canzone e proprio come quando ascolti una playlist, vai avanti con la curiosità di scoprire quale sarà il prossimo brano e quale emozione porterà con sé.
Mi sono affezionata fin da subito a questi due ragazzi così diversi. Ho adorato i loro battibecchi, le loro “baruffe amorose” quel loro avvicinarsi, allontanarsi e poi ritrovarsi. E ho amato quei disegni sui muri dei garage di un edificio abbandonato, attraverso quei colori li ha aiutati ad aprirsi, a conoscersi e, forse, a scegliersi.
Poi c’è lui… il nonno burbero e brontolone.
Un personaggio che, pezzetto dopo pezzetto, si è preso un angolino del mio cuore, con il suo amore per quella libreria che custodisce con tutta l’anima.
Tears on My Pen Drive è una storia che coinvolge, ti fa ridere e ti fa venire gli occhi lulucidi.
C’è una cosa della penna di Karim che amo particolarmente: è onesta.
Non addolcisce la pillola per rendere tutto più semplice, ma nemmeno rende il dolore più pesante di quello che deve essere. Racconta le emozioni per quello che sono: vere, imperfette, a volte scomode, ma profondamente umane.
Una scrittura pulita, sincera e trascinante, che ha trasformato questa storia in una piccola chicca che terrò nel cuore.
Al prossimo viaggio.
Un baciotto dalla vostra Thammy.




