Recensione – Semplicemente Giò di Erika Lenti

Ciao peccatrici, munitevi di cuffiette o del vostro strumento preferito… vi porterò in un mondo fatto di musica. Il “direttore d’orchestra”, l’ autrice Erika Lenti.

COVER[1395]Sinossi:

Si dice che il destino sia scritto nelle stelle. Se invece le fatalità non esistessero, se fossimo noi a crearci il futuro, un susseguirsi di eventi non dettati dalla provvidenza ma dalle nostre scelte, cambierebbe la nostra prospettiva sull’esistenza? Chiamatelo destino o semplice casualità, ma la vita si basa su delle scelte, giuste o sbagliate che siano, per la maggior parte delle volte suggerite dal cuore. Che sia una scelta riguardante un amore, una proposta di lavoro, un sogno da perseguire, il cuore è sempre il protagonista. La vita è piena di difficoltà e abbiamo noi la chiave del nostro destino: dobbiamo solo capire quando usarla. Come una chiave di violino messa usualmente all’inizio di un pentagramma, con la funzione di fissare la posizione giusta delle note, ma che può essere usata anche in un punto qualsiasi per identificare un passaggio, un cambiamento. Perché, in fondo, la musica è in tutto ciò che ci circonda, può guidarci, salvarci, ed è lei la vera protagonista di questa storia in cui i personaggi si troveranno spesso di fronte a dei bivi, in cui dovranno decidere se essere veramente padroni del proprio destino: scegliere tra un amore puro, tenero, romantico e sicuro o abbandonarsi a una passione sfrenata, vitale, intensa e irrefrenabile; scegliere di abbandonare un sogno perché le dure e avverse realtà della vita fanno di tutto per impedirti di realizzarlo; scegliere quale rapporto affettivo mettere al primo posto, a costo di perdere una persona comunque importante. Sarà proprio il destino a far scontrare la personalità raggiante ed esuberante di Giorgia, appassionata di musica, con quella del giovanissimo uomo d’affari Liam e dello scontroso ex musicista Dylan. Due ragazzi apparentemente diversi, ma uniti da un passato doloroso e da un futuro che si prospetta ancor più difficile. Giorgia sarà una nuova speranza, un nuovo inizio per entrambi, ma forse segnerà la fine del loro legame… per sempre!

Autore: Erika Lenti
Titolo: Semplicemente Giò
Data pubblicazione: 11 febbraio 2019
Prezzo e-book: Euro 2,48

Recensione
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Giorgia Mele o semplicemente Giò. Unica nella sua bellezza e semplicità. Luminosa come un giorno di sole. Due occhi che hanno rubato il verde ad una distesa immensa… come quel prato…

Lei che non conosce l’amore, lei che non si fa problemi a passare da un letto all’altro… o forse sono gli uomini che fuggono?

“Perché per me l’amore è libertà, non ha confini, va espresso quando se ne sente la necessità, senza badare alle conseguenze. Sempre!”

 

Ma soprattutto è una ragazza sbadata, una rovinosa caduta può capitare… e voi che pensate che quello fosse un giorno normale. No,  quello è stato il giorno nel quale, per la prima volta  incontra il suo Principe azzurro!

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“Carnagione chiara, liscia e rosea come quella di un bambino, capelli biondi, forzatamente tenuti composti da un’abbondante dose di gelatina, probabilmente  a nascondere irrequieti ricci…”

“Quando ho alzato gli occhi, lì è stato il tripudio: due iridi verdi e divertite mi fissavano…”

La sfacciataggine di Giò non ha confini e William Reed, Liam per gli amici, il principe azzurro incravattato tutto d’un pezzo, si lascia travolgere da quella ventata di freschezza.

Stesso giorno, al parco con la sua immancabile chitarra. Complice la musica per un incontro strano, inaspettato… un ragazzo dallo sguardo magnetico: Dylan.

“Le sue iridi sono talmente scure da sembrare nere, come se stessi osservando il fondo di un pozzo senza fine, i capelli castani sbiaditi dal sole, lunghi e spettinati al vento, la barba incolta, gli danno l’aria di un barbone, ma tra i più belli che abbia mai visto”.

 

Poi c’è “L’Amico mio”. Vi chiederete, “chi è costui”? E poi sta ragazza è proprio fortunata, a quanto pare tanti uomini girano attorno alle sue gonnelle. Ma quest’ultimo è una presenza costante nella vita di Giò, imprescindibile… e sarà la causa del litigio, del malinteso, della perdita di fiducia… e della fiumana di imprevisti e di decisioni che la ragazza prenderà nei confronti di uno dei due ragazzi. Mentre l’altro avrà la fortuna di essere scelto per una conoscenza più approfondita…

Non ci sono solo figure maschili nella vita di Giò. Di vitale importanza la presenza di Stefi la sorella, dei nipoti e della migliore amica Tracy. Saranno ottime consigliere, spalle sulle quali piangere e con le quali divertirsi. Tutti personaggi carismatici, con le proprie storie… dove il destino ha messo il suo bello zampino, facendo in qualche modo intrecciare i loro cammini.

Vi aspetteranno le problematiche di tutti i giorni, condite da complicazioni di salute e sentimentali… che fluttuano sulle note della buona musica, in sottofondo Kekko e i Modà.

“Ho sempre pensato che la mia vita fosse perfetta, che ciò di cui avevo bisogno fosse solo la musica, perché io sono musica, ma (…) mi sono resa conto che ero solo musica senza testo. Lui è arrivato per scriverne le parole, la storia”

Ora lascio a voi scoprire quale sarà la scelta di Giò… Secondo voi, quale nome avrà scritto sul quel pentragramma che è la sua vita?

la mia opinione

“Sei stata la mia àncora e sarai il mio ancora!”

Ho chiuso con una citazione e riapro con un’altra. Non vi nego che arrivata alla fine… quì, ho versato qualche lacrima. Un romanzo che è stato un crescendo. Iniziato con una giovane e folle ragazza dagli occhi verdi. Una ragazza confusa, dal cuore incerto… in subbuglio. Un tormento che durerà per più o meno 400 pagine, quelle che serviranno a Giò per capire e finalmente… Amare!

Io che non sono quella cattiva, vero? ma quella sincera… Ho avuto un piccolo dubbio sui punti di vista alternati dei protagonisti, che dopo pochi capitoli mi hanno fatto intuire quale forse sarebbe stata la scelta. Non voglio spoilerare e aggiungere altro… leggete e capirete. I miei sono problemi dettati dalla mia testardaggine, dal fatto di leggere a scatola chiusa… mi piace quella sorte infinita di mistero.

Poi c’è la presenza incombente dei Modà, che magistralmente Erika Lenti ha inserito nel contesto, nella storia. La frase giusta al momento giusto. Quegli estratti che hanno permesso di snocciolare gli eventi con fluidità e… musicalità. L’importante è non trovare un lettore che li odi, perché Kekko è ovunque… Anche su “quel palco”, che ha ricordato con piacere il mio, di concerto. Quando quello stesso anno nel quale sono narrati i fatti e ad Ancona, Kekko prese per mano una ragazza che tirò al suo fianco e che fece stendere accanto a lui sul tappeto di fragole, proiettato sul palco, ove erano distesi… La magia della musica, di un amore “virtuale” riempì di note, fantasia, sensualità e sogni, l’intero palazzetto.

Una lettura adatta a tutti, una scrittura brillante e scorrevole, mai volgare. In risalto l’importanza delle amicizie e il valore della famiglia… che supera ogni errore e incomprensione. L’amore supera sempre tutto, è più forte anche della ragione…

Ora spegnete tutto. Posate gli strumenti e toglietevi le cuffie. E’ ora di leggere!!! Erika Lenti vi aspetta… Maika a questo punto vi da la buonanotte!!!

A presto, mie peccatrici.

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