Recensione – “La seduzione del ghiaccio” di Mirta Drake

Bentrovate peccatrici e peccatori!!! Mi trovate ancora al settimo cielo e credo lo sarò ancora per molto…  sono appena tornata dal mio viaggio in Scandinavia, un salto indietro nel tempo, che mi ha fatto conoscere Smilla e Niklas, e il loro grandissimo amore! Vi prego di dedicarmi qualche minuto, non ve ne pentirete!

la seduzione del ghiaccioSinossi:

Smilla vive nel tranquillo villaggio di Blomstavvan, sulle coste scandinave, finché un giorno viene rapita dal guerriero vichingo Niklas Hellström, giunto dalla Norvegia a bordo di agili drakkar in testa a un drappello di insaziabili razziatori. Benché intenda far colpo sul conte di Svartis col suo bottino, Niklas decide di tenere per sé Smilla come schiava, sedotto dalla sua intelligenza e dal suo strano aspetto: non sa che quella snohar, la ragazza dai capelli e dagli occhi color del ghiaccio, è capace di terrificanti visioni. E ben presto, fra intrighi e intrepide azioni di conquista, l’amore inizia a sedurre il fato, sfidando il destino con i colpi di un’intensa passione che arriva ai confini di nuovi e inesplorati mondi.

Autore: Mirta Drake
Titolo: La seduzione del ghiaccio (Norse Love Trilogy – Vol. 1)
Genere: Historical Romance
Editore: Mondadori
Data pubblicazione: 1 settembre 2018
Pagine: 277
Prezzo e-book: Euro 3,99

Recensione

Blomstavvan, Scandinavia, IX secolo d. C.

La vita di Smilla prosegue tranquilla nel suo villaggio: lei e sua madre Aughild sono tutto ciò che si può definire famiglia. Due donne, due guerriere, che hanno dovuto imparare a vivere, a difendersi… a volte sopravvivere, dopo che la morte del capofamiglia le ha investite. Si sono sempre amate e protette… fino a quando il destino non ha deciso di separarle!

“La masnada di razziatori vichinghi, che imperversava lungo la costa, era arrivata anche a Blomstavvan”

Una lotta estenuante, non solo dal punto di vista fisico… Non è facile cercare di difenderti quando il tuo avversario…

“aveva i capelli biondi, rasati sul lato sinistro e sulla nuca, e li portava alla maniera dei vichinghi: intrecciati e inseriti in un’elaborata coda di cavallo. La barba era poco più chiara dei capelli, corta e ispida”

Ma i vichinghi si sa, non hanno scrupoli, non ci pensano due volte ad uccidere per un cospicuo bottino… E poi lui, Niklas, beffato dal suo personale destino o forse per colpa di tutti gli Dei, non ha più niente da perdere anche se quel chiodo fisso, quell’obiettivo, quel sogno nel cassetto diremmo noi oggi, non lo ha mai abbandonato, nonostante tutto….

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Sono Niklas HellstrÖm di Svartis

Certo è, che la ragazza è davvero strana. Quella fanciulla che non rispecchia per nulla il genere femminile. Con quell’aspetto così inusuale, sembra quasi un maschio, ma soprattutto, in quel corpo così esile e all’apparenza fragile, dove si nascondeva tutto quel coraggio e quella rabbia?

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” I capelli color del latte, cortissimi (…) ” per questo la chiamavano Vitis al villaggio: ghiaccio bianco.

Sarà forse quella stranezza, quella peculiarità… mescolata al gran coraggio dimostrato, a infondere quella decisione improvvisa in Niklas? Lei, dovrà assolutamente essere la sua thrall.

Ma a Smilla quel ruolo va stretto, lei principalmente si sente una donna, capace di scegliere, decidere… Anche per far scandire quel battito strano al suo cuore. Le cose si fanno confuse tra loro, non riescono a gestire quella strana convivenza… Perché a far capricci è anche un altro cuore, quello che da troppo tempo aveva rinunciato a vivere.

Entrambi già sanno che la felicità è un dono riservato ad altri e che Odino per loro ha già previsto altri piani…

“Può essere che io non torni mai più”

“Tornerai, Niklas HellstrÖm di Smilla”

Ai tormenti del cuore si aggiungono… Il mare in burrasca, condizioni metereologiche pessime, freddo, paure, battaglie, sconfitte… E siccome la ruota gira, il sole complice con la passione… Scalderanno animi e cuori!

Ma pensate che sia tutto così semplice? Che con due parole io vi abbia apparecchiato il finale? Eh no, il peggio deve ancora venire e vi assicuro che varrà la pena provare a pelle tutto quel gran dolore! E c’è quel mistero da scoprire, che investe l’intera esistenza di Smilla…

Ed ora vi chiedo? Dopo aver lottato tanto per raggiungere il vostro sogno, tanto da avercelo in pugno… lo lascereste scappare per sentire ancora, almeno una volta, quello sfarfallio nel petto? Io non saprei cosa rispondere, così a bruciapelo, ma loro hanno da sempre avuto le idee chiare!

la mia opinione

Sono passate esattamente 24 ore dal termine di questo libro e a mente fredda, mi sto innamorando sempre più. La mia immaginazione spazia per quelle terre lontane, innevate, con il freddo che ti entra nelle ossa… Rinfrescandomi poi, finalmente estate, in quelle acque così “magiche” del nord. Ogni volta con Mirta Drake, significa fare un bel viaggio nel tempo, “imparare” un pezzo di storia conoscendo tutte le tradizioni di quei “popoli” che hanno costellato la nostra fantasia in più momenti della nostra vita… Allora immancabilmente associ la tua creazione mentale ad un film che hai visto o meglio ancora, parte il tuo film mentale. Io faccio certi lungometraggi, da far invidia ai più grandi registi multipremiati. Perché la grandezza di un’autrice si misura così, portandoti nella scena…

Come in “Per amore di un corsaro” (che non dovete assolutamente perdere, anche di questo trovate la recensione fatta da me), la Drake ancora una volta affida la sua penna al quel “saccente” di narratore, che stavolta se possibile, è stato ancora più… Wow, sorprendente. Con il suo linguaggio d’altri tempi, elegante… Con quella maestria di inserire certe parole in quella lingua a noi sconosciuta ma così affascinante… Immaginiamo la durezza di Niklas pronunciare thrall e con dolcezza infinita snohar. Sarà bellissimo vedere il mutamento di quel tenebroso vichingo, che sembrava aver messo la corazza al suo cuore… Scoprire come una minuta ragazza, all’apparenza quasi mascolina sarà capace di svestirlo di tutto quell’ammasso di ferrame per ascoltarvi quell’impetuoso battito di cuore…

Smilla2.jpg…Ma improvvisamente sarà costretta a rimetterla, quell’armatura al suo amato, ma stavolta sarà solo per…

No, la bastarda che è in me vi lascia così… Non solo per non spoilerare e togliervi quella che sarà una tra le storie più belle che voi abbiate mai letto, ma soprattutto perché ho paura di creare un blackout al mio pc, riempiendolo di lacrime.

Tremerete, temerete, spererete e sognerete fino all’ultima riga… E Mirta Drake vi dimostrerà che nella vita non esistono certezze, almeno quelle che voi credete che lo siano… Lei, con assoluta risolutezza, vi farà capire che quell’obiettivo che avete cercato di raggiungere in tutta la vita qualcuno forse un giorno potrebbe metterlo in discussione… Rivoltando ogni priorità. E’ o non è questo il potere dell’amore? Adesso sta a voi scoprirlo!

Ve lo consiglio, quasi vi imploro di leggerlo! Mi dispiace che le mie piume non basteranno a qualificarlo, perché questo è senza dubbio un sei stelle! Mirta, a te mi inchino!

A voi peccatrici auguro una buona domenica e chissà che nei vostri piani pomeridiani non si sia già insediato un bel vichingo!

La vostra Maika vi aspetta presto, con una bellissima anteprima!!!!

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2 pensieri su “Recensione – “La seduzione del ghiaccio” di Mirta Drake

  1. Per un’autore è sempre una sensazione molto appagante sapere di essere riuscito a toccare il cuore di chi legge. Io immagino di creare personaggi, ma in realtà loro sono dentro di me, ci sono sempre stati e ci rimarranno per sempre. Però, è solo quando entrano nell’immaginario emotivo dei lettori prendono che vita davvero, esistono, si fanno quasi tangibili. E per questo non posso che ringraziare i lettori e la favolosa Madmaika (nickname altrettanto mitico!) per questa recensione che, lo ammetto mi ha fatto scendere ben più di una lacrimuccia di gioia. Sì, lo so, sono troppo sensibile, ma è proprio questo che fa di me ciò che sono. Grazie, grazie, grazie!

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