Recensione – “Per lanciarsi dalle stelle” di Chiara Parenti

Buongiorno peccatrici. La vostra Maika torna oggi con il battito accelerato, un tumulto di emozioni esagerate, tutta per colpa loro… Maria Sole e Stella, Massimo e Samuele. Una storia completamente diversa, che vi farà riflettere a lungo, commuovere e sperare!

chiara parenti coverSinossi:

“Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre”. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola. Dopo il successo della Voce nascosta delle pietre, Chiara Parenti regala ai suoi lettori un nuovo romanzo che ci insegna a guardare dentro noi stessi. Una storia sull’importanza di assaporare ogni attimo, di non perdere le occasioni della vita. Una storia sull’amicizia che quando è sincera scava dentro anche se fa male. Una storia sul coraggio di guardare oltre la paura per toccare le stelle.

Autore: Chiara Parenti
Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Garzanti Libri
Data pubblicazione: 14 giugno 2018
Pagine: 345
Prezzo e-book: Euro 9,99

Recensione

Campomarino. E’ in quel paesino vicino al mare, dove poche anime lo colorano, che Maria Sole vive da quasi 25 anni, tutta la sua vita. Una vita “piatta”, secondo il punto di vista di Stella, che reputa la vita della sua migliore amica priva di emozioni, chiusa nel circondario di pochi chilometri, dove è stato messo fuori anche l’amore… Ma Stella si può permettere di fare certe affermazioni, loro non sono solo amiche…

“Il sole è una stella, quindi io e te siamo sorelle”

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Maria Sole, per tutti semplicemente Sole, dal canto suo vive bene con le sue “certezze”… per la prima volta questa loro diversità che per anni le ha unite, sembra essere tema di una piccola disputa, forse il primo vero litigio tra loro. Stella ha cavalcato le onde realizzando ogni sogno prefissato, realizzandosi… viaggiando in lungo e in largo, fino a trovare l’amore in quel di Parigi.

Poi un rifiuto, quello che cambia tutto, per ben due volte… avete presente “Sliding doors”? Ecco…

Tutto cambia. Tutte le certezze vengono messe in discussione. Paura. Paura. Paura. Quella di aver perso tutto. Quella di non farcela. Non sai più se quella è la tua vita, se ti appartiene, se è stato reale e giusto il “vivere” finora…. o forse è stato solo “sopravvivere”? Tutto per quelle parole, quelle frasi… che non chiedono scusa ma anzi demarcano ancora lo stesso pensiero… quella lettera…

Un progetto, una lista, due complici, un obiettivo: affrontare le proprie paure per imparare a vivere e trovare veramente il giusto posto nel Mondo!

Un’altra piccola “Stella”, Samanta. La spensieratezza e i problemi della sua età e Massimo… le nuove “spalle”. Loro saranno le colonne portanti per la sua “mutazione”, necessari a quel cambiamento urlato a gran voce dalla sua eterna amica.

Massimo Ma chi è Massimo? Il suo amore segreto, quello che mai verrà scalfito dal suo cuore… lo stesso che tiene nascosto a Stella, semplicemente perché è suo fratello e la “paura”….

“I capelli castani gli ricadono sul viso fiero, di una bellezza rara, disarmante. Il mistero sussurrato da quegli occhi grigi è incanto che imprigiona. La sua eleganza, un alone che abbaglia. Ma soprattutto, Massimo è il primo amore”

E’ proprio inseguendo il suo obiettivo, seguendo punto per punto la sua lista, che in più occasioni si imbatte in Samuele.

Anche per lui sembra che le cose non siano mai state semplici, nessuna tavola apparecchiata o semplicemente non gli piace come la trova già “imbandita”…

samuele.jpg“Ogni giorno combattiamo con la paura (…). Insomma credo proprio che dovremo sposarci, alla fine!”

Un feeling particolare, ma il cuore di Sole è incatenato ad un altro…

Avventura, amicizia e amore… Un percorso importante per tante vite. Il processo di Sole si rivelerà importantissimo sotto tanti punti di vista e soprattutto… non solo per lei.

Basteranno pochi mesi, a voi pochissime ore… a sconvolgere tutto, a livello emozionale, fino a pensare… E’ tutto vero ed in fondo la soluzione ce l’avevo sotto gli occhi!

Ma… non pensate che sia finita, il più grande rebus vi aspetta. Ma Maria Sole, rimarrà un cuore solitario? Massimo e Samuele se la contenderanno? Oppure… Non vi resta che leggerlo!

la mia opinione

Stavo camminando con il tablet in mano, come una pazza, immersa nella lettura e non chiedetemi perché scorrendo queste parole, ho percepito la musicalità dei suoi versi…

“Stretto tra la terra e il mare, Campomarino mi racconta la sua storia attraverso i muri delle case. Ogni mattina, andando al lavoro, la ripercorro nei variopinti murales che campeggiano a ridosso di portoni e scalinate, narrando scene di vita quotidiana, mestieri e tradizioni popolari del Molise”

…e mi sono sentita a casa. Mi sono lasciata cullare da quella musica di sottofondo di Roma Spogliata, immaginando con la voce del suo cantautore, questi versi che modificavano l’originale… virando poi in quella immaginaria di Maria Sole che già aveva iniziato ad allietarmi ed incuriosirmi con la sua “piatta ma brillante vita”… Si perché la sua “felicità” si sente, anche svolgendo sistematicamente le stesse cose, ogni santissimo giorno… Solo quella punta di rammarico per quel piccolo scambio di opinioni con la sua amica… Ma io continuo il mio percorso in sincrono con i miei occhi che si muovono freneticamente tra le pagine fino a quando… eccola là, la mia prima lacrima, quella che dà il via al fiume in piena di pianto ed emozioni… Nella perfezione dell’accurato racconto di Maria Sole, alla quale viene affidata la penna, mi sento una spettatrice silenziosa della sua vita e dei suoi pensieri, fino a quando non sento con lei la fusione di tutte le mie emozioni passate e presenti, fatte di paure, incertezze, abissi… voglia di riemergere senza sapere come…

Io so quanto costano, quanto pesano certe parole non dette, le frase irrisolte, semplicemente un segreto celato… conosco il peso del rimpianto. C’è sempre di mezzo lei, la PAURA… La paura di non farcela, ma la soluzione ce l’abbiamo davanti agli occhi: affrontarla. Così ha reagito Maria Sole, così l’ho affrontata io quando inesorabile il destino mi ha messo di fronte alla scomparsa, della mia amica, Manuela. Lei era Stella, io Maria Sole. Lei era quella esuberante, sicura di se stessa e con tanti sogni nel cassetto. Io quella che aspettava passivamente il suo futuro compiersi nella sua routine giornaliera. Sono trascorsi 10 lunghissimi anni e ieri dopo tanto, ho ripreso a piangere per lei dopo che espressamente in sogno mi aveva chiesto di smetterla… Dicendomi io sono qui con te!

Non è per questa cosa che ho amato questo romanzo, che trovo quasi riduttivo definirlo così… A tratti sembra un vero e proprio manuale, che ti insegna non a sopravvivere,  ma a reagire e a rialzarti, superando e affrontando i propri limiti. Noi non siamo spettatori della nostra vita, noi siamo gli attori principali, i protagonisti principali… E questa parte va sostenuta con tutte le nostre forze, fino alla fine.

Vedete, la grandezza di un’autrice non sta solo nel portarti in luoghi fantastici, oltre oceano… è bastato approdare in un piccolo paese del Molise, catapultarci nella semplicità della gente comune, fuori dallo stereotipo del bello ricco e… possibile. Chiara Parenti non ci incanta e ci fa sognare con il fisico statuario e caratteristiche particolari… Lei lascia spazio alla nostra immaginazione con pochi dettagli e fa molto di più, ce li fa conoscere come sono fatti “dentro” i suoi personaggi… un bellissimo viaggio introspettivo… necessario a tutti loro e importante per noi stessi… sicuramente farà riflettere parecchio!

“Sai da cosa deriva la parola coraggio?”

“La parola coraggio è molto interessante: viene dalla parola cor, che significa cuore. Quindi essere coraggiosi significa vivere con in cuore

Consapevoli di ciò, vi dico altro…

“Il coraggio non è assenza di paura, ma è agire nonostante la paura, affrontare lo stesso il rischio anche se si è spaventati a morte”

Emozioni forti, delicatezza estrema, tanta sensibilità per una storia meravigliosa. Una lettura adatta a tutti, dove ognuno, sono sicura, troverà il suo insegnamento per se stesso.

Non mi resta che augurarvi una buona lettura! La vostra Maika approfitta per augurarvi un buon week-end!

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Attenzione: Manca la sesta piuma 😉

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