Recensione di “Non lo avevo considerato” di Francesca D’Isidoro

Salve miei peccatori librosi dalla vostra Thammy, oggi ho il piacere di condividere con voi la recensione di questo romanzo, letto per noi dalla mia carissima Cristina Rotoloni, autrice che stimo da morire (ma questo già lo sapete) e che sono riuscita a convincere( per sfinimento😋) a collaborare con noi e condividere le sue letture proprio qui, nel nostro blog. Ora vi lascio alle sue parole e mi raccomando, fateci sapere cosa ne pensate. Colgo l’occasione per fare il mio imbocca al lupo a Francesca D’Isidoro!

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Titolo: Non lo Avevo Considerato

Serie: The Fate Series #1
Autrice: Francesca D’Isidoro
Casa Editrice: Self-Publishing
Data di pubblicazione: 8 marzo 2018
Genere: Contemporary Romance

TRAMA: Da quando, due anni prima, Diletta è stata lasciata dal suo fidanzato storico, vive una sorta di regressione emotiva. Non riesce a trovare più nuovi stimoli. Ed è proprio senza alcun entusiasmo che, anche quella sera, si lascia trascinare dalla sua migliore amica nel solito locale…
Francesco è fuggito dalla sua scintillante vita parigina rifugiandosi nella piccola città di provincia che gli ha dato i natali, pur di lasciarsi alle spalle una storia che l’ha distrutto. E, quella sera, ha solo intenzione di divertirsi un po’…
Il destino, però, è imprevedibile ed ha in serbo per Diletta e Francesco qualcosa che non avrebbero assolutamente mai considerato…
ROMANZO AUTO-CONCLUSIVO!

Copertina a cura di Silvia Di Carlo.

Recensione

“Non lo Avevo Considerato”, potrei dirlo di nome e di fatto, è un libro che sul momento non mi dava nessuna aspettativa, a cominciare dalla copertina assai improbabile e alquanto eccentrica che mi lasciava un po’ di perplessità, mentre adesso la guardo e penso ad Eva, uno dei personaggi racchiusi in queste pagine. Che cosa posso dirvi del romanzo di Francesca D’Isidoro? Come prima cosa devo ringraziare l’autrice per avermelo regalato, addirittura in versione cartacea. Sicuramente, dopo tutti questi mesi, lei ha pensato che non lo avrei letto e invece oggi, attirata dal colore fucsia della copertina, ho deciso di iniziarlo e ho passato due piacevolissimi ore in compagnia delle pagine del suo libro. Non vengo a dirvi che la storia, raccontata in prima persona dal punto di vista di lui e dal punto di vista di lei, non sia un classico dei romanzi contemporanei, perché mentirei. Nulla di nuovo in questo racconto. Abbiamo lui, Francesco, il classico bello da infarto con una salda posizione economica che non vuole innamorarsi e dal carattere apparentemente un po’ stronzo; anche se lui non ha il cliché del sadomaso, ma è molto passionale nei suoi rapporti. Dall’altro abbiamo lei, Diletta, una qualunque in cerca dell’amore che guarda caso si imbatte in lui e si innamora pazzamente di quest’uomo al punto da abbandonare ogni pudore. Come dicevo nulla di nuovo, tutto già sentito, eppure la penna dell’autrice rende questa storia personale e allo stesso tempo diversa nella sua ugualità. Vi spiego perché. Come prima cosa pur apprezzando Francesco, dal mio punto di vista il personaggio che più emerge e che io amo nel romanzo, cosa assai rara, è proprio lei, la protagonista, Diletta. Adoro il suo modo “buffo” di vivere la vita, che poi tanto buffo non è, direi più reale e umano, almeno sotto certi punti di vista; ho adorato la sua freschezza, la sua schiettezza. Francesca D’Isidoro scrivendo in prima persona rende il testo allegro, discorsivo, frizzante. Nel leggere la storia sembra di essere una delle pazze e particolari amiche di Diletta che seguono e accompagnano le sue vicissitudine, senza mai graziarla su nulla. Diciamocelo francamente, ho molto apprezzato la sua vestaglia di pile fucsia e sarei curiosa di sapere come sono i doposci che indossava la sera che era vestita come un folletto di Babbo Natale. I personaggi sono ben caratterizzati e fanno da contorno in modo grazioso alla storia, danno quel tocco di leggerezza la dove serve e quello più deciso dove deve calcare la mano. Anche la descrizione dei luoghi e degli ambiente è ben fatta e devo ammettere che è stato come trovarsi a un pranzo domenicale con la famiglia di Diletta. Sono certa che questa autrice potrà farci svagare piacevolmente con altri suoi romanzi, di certo questo è uno di quelli che ogni tanto bisogna leggere per stare sereni e bene con se stessi. Lo consiglio? Certamente, se avete voglia di passare due ore in pieno relax, divertendovi e fremendo per una storia piacevole e romantica, allora questa è la lettura giusta.
Brava Francesca e grazie per questo regalo. Credo che tu ti sia meritata le mie 4 piume.

A presto, Cris

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