Recensione: “Janie – Macaron e una tazza di tè vol. 1” di Giulia Masini

Buonasera peccatrici, eccomi con il solito appuntamento libroso. Oggi cambiamo di nuovo genere. Un salto indietro nel tempo, nella Londra del 1865. Ah, non fermatevi all’apparenza se amate le storie ultramoderne… Storico e super brillante, con una bellissima storia d’amore! Non perdetevi Janie,  le sue amiche (che ne sentiremo parlare nei prossimi volumi), ma soprattutto il suo Reed!

giulia masiniSinossi:

Inghilterra 1865.
Janie Hamilton ha appena iniziato la sua Stagione, quando scopre che a breve la madre sposerà Anthony Carter, conte di Rochester, e che si trasferiranno in un paesino sperduto del Kent. Nel giro di due settimane, Janie si ritrova catapultata in un incubo. Lontana da Londra, dalle sue amiche più care e soprattutto lontana dal conte di Orford, il quale sembrava seriamente intenzionato a chiederle la mano. Come se tutto ciò non bastasse, la famiglia Carter si dimostra ben diversa dagli aristocratici a cui lei è abituata. Sono chiassosi, trattano la servitù come parte della famiglia, non sanno cosa sia la discrezione e si prendono confidenze inopportune che la ragazza non riesce a tollerare. Inoltre, l’impatto con i figli del conte non è dei più rosei: Sophia, la maggiore, nutre nei confronti di Janie una profonda avversione; la minore, Anika, la considera già una sorella, e la sua presenza si rivela asfissiante. Ma è con l’unico figlio maschio del conte che Janie ha lo scontro peggiore. Reed Carter è sfacciato, dispettoso e non ha idea di cosa sia il senso del pudore. Inoltre, la irrita di continuo con atteggiamenti provocatori.
Possono due anime così diverse trovare un punto d’incontro? E se il destino allungasse un piede per far loro uno sgambetto?

Romanzo autoconclusivo.

Autore: Giulia Masini
Titolo: Janie – Macaron e una tazza di tè vol. 1
Genere: Historical Romance
Editore: Self publishing
Data pubblicazione: 24 luglio 2018
Pagine: 244
Prezzo e-book: Euro 0,99

Recensione

Inghilterra 1865. Più volte ci ritroveremo a far avanti e indietro su una carrozza, in quelle strade impervie e formate da buche,  che collega Londra alla meravigliosa campagna del Kent. Meravigliosa per il lettore attento, un po’ meno per la giovane Janie, che tutto immaginava un giorno, tranne di lasciare la sua agiatissima vita da “ragazzina viziata”, nel dolce far niente tra un tè e un dolcetto dei salotti londinesi, per avvicinarsi ad una “famiglia di trogloditi”. Anche se di trogloditi hanno veramente poco. Tolta la bellezza dei quali tutti i componenti sono dotati, dai chiari colori di capelli agli occhi azzurrissimi… altro non sono che dei blasonati ma con dei “comportamenti” poco consoni al loro rango.

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“Somigliava molto a sua madre, gli stessi occhi grigi, gli stessi tratti del viso, ma i capelli di lady Janie erano di una tonalità di biondo molto particolare”

Il capostipite, lord Anthony Carter, conte di Rochester, dopo una lunga vedovanza, prende in moglie la vedova Hamilton, nonché madre di Janie. Quest’ultima non è favorevole a quest’unione sentendo ancora forte la mancanza del padre e poi dividersi da quelle sciroccate delle sue amiche, neanche a pensarci…

Ma esistono i compromessi. La sua vita sarà nel Kent fino a quando non inizierà la sua “Stagione”!

Nel frattempo… In quella piccola realtà di Halling non si può dire che gli svaghi siano così tanti… o sarà solo la ritrosia di Janie a far vedere solo i lati peggiori di quella natura così ricca e prosperosa di “sorprese”…

“Disgustoso! (…) Maleducato, impertinente e… forse anche pazzo e pericoloso?”

Eppure questa descrizione non sembra proprio che si addica ad un tipo così…

reed carter

“Il figlio del Conte Rochester stava facendo un bagno nel lago, ed era completamente nudo. O almeno era quello che sembrava”

Infatti lui è molto di più… lord Contadino, lord Maleducazione, lord Buzzurro, lord stupidità fatta persona… ma soprattutto Reed Carter, visconte Bearsted.

Con due tipi così, Lady City da un lato e Lord Contadino dall’atro cosa c’è da aspettarsi??? Sicuramente i fuochi d’artificio… Ma allora Lady Hamilton, come fa a trovarsi così a suo agio in questa famiglia non proprio “convenzionale”???

“Però bada a non innamorarti di me, sarebbe alquanto inopportuno”

Lussi, sfarzi e l’eleganza di una Londra ottocentesca verranno messi a confronto con la ricchezza non ostentata e la semplicità di convivere, di adattarsi, di vivere in campagna.. soprattutto tante sorprese e imprevisti daranno colore alle vite di tutti  i protagonisti.

E l’amore??? Quello si respirerà in ogni angolo, che sia della città o della campagna… una pazza famiglia allargata, tante piccole voci… e gli ormoni adolescenziali impazziti, vi terranno compagnia trascorrendo delle ore spensierate…

Vi avviso che per capire e vedere meglio… spesso sarà necessario anche spogliarsi… No, ma che pensate??? Solo spogliarsi di ogni pregiudizio!!!

la mia opinione

Ho smesso con dispiacere, quei pesanti abiti ottocenteschi. Presa per mano dal narratore (quindi capirete che è esterno), ho girato per le viuzze di Londra, mi sono seduta più volte a bere un tè con Janie, Abigail, Evelyn e Mable per poi trasferirmi in campagna. Sinceramente il lusso, diciamolo, è figo… ma vuoi mettere con la spensieratezza della campagna, andare a cavallo e perdersi nel bosco? Con persone più affabili e meno con la puzzetta sotto il naso di tutti i londinesi doc?

Già, ho vissuto tutto ciò… Mi sono trovata molto a mio agio in quelle pagine “invecchiate dal tempo” scritte con la fluidità di linguaggio e la briosità di una prosa soprattutto moderna. Spesso si associano quegli abiti pesanti, alla pesantezza della storia…. scusate il gioco di parole, perché ad alcuni, il romanzo storico non sta nelle corde e lo scartano a prescindere. Questo è il caso che quell’ “abito” non fa il monaco! Non immaginereste mai con quale abilità Giulia Masini, ha rispettato le “tematiche”, gli usi ed i costumi del tempo… adattando il giusto registro linguistico al momento opportuno. Elegante e raffinato ai ricevimenti, con riverenze annesse… lasciando più respiro tra le mura del palazzo del Conte, fino a rilassarsi, scherzando e ridendo a crepapelle in compagnia di Janie e delle sue amiche.

Due storie d’amore, lontane nel tempo, ma con la stessa potenza, ci terranno compagnia facendoci sognare e penare all’inverosimile. Più vite perderanno la loro forza… Per poi vederle rinascere. Non immaginate quante cose vorrei dirvi… Vi anticipo solo che certi eventi si rendono necessari, quando si vuole lasciare un determinato messaggio…

…Quindi, mai mettere i paraocchi,  arrivando spesso a conclusioni affrettate… La diffidenza, i pregiudizi, la mancanza di dialogo e chiarezza… alzeranno un muro che sembrerà essere invalicabile, negando quella felicità che non si vede ma che è a portata di mano.

Sono cinque le mie piume, quelle che vi danno la certezza di una lettura piacevole, dinamica, scorrevole, divertente e mai scontata… Un amore profondo e delicato, terrà compagnia ad un pubblico giovane e più adulto. Allora, cosa aspettate??? Anche perché presto arriveranno anche le amiche di Janie, con le loro storie, a farvi compagnia!!!

A prestissimo, la vostra Maika.

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