Recensione in anteprima – “Timeless” di Jenny Anastan

Bentrovate peccatrici, torno con una storia che mi sta molto a cuore, come la sua autrice. Jenny Anastan approfondisce la conoscenza di Gwen e Thomas in Timeless, spin off di King. Se vi è sfuggito, e spero di no, date un occhio alla mia recensione… l’uno non vincola l’altro ma… credo sia il caso di rimediare rimettendosi in pari!!!! Allora buona lettura!!!

timelessSinossi:

Ci sono traumi che col tempo sfioriscono e perdono il proprio potere. Poi ce ne sono alcuni che penetrano e germogliano, creando barriere, armature e finti sorrisi.
Per Gwen vivere a Salem ha rappresentato un piccolo inferno fin da quando ha memoria: capelli rossi, carnagione chiara, una madre fuori dal comune. E un cognome, Parrish, che suona come una condanna.
Negli anni ha imparato a mostrarsi forte, ma c’è una persona che puntualmente è riuscita a scalfire quella corazza e a tenere il suo cuore tra le mani in modo del tutto inconsapevole. Thomas Harrison è un rogo che brucia, una pira da cui scappare lontano, ma da cui Gwen è attratta come una falena.
E le falene, si sa, corrono sempre il rischio di cadere, se troppo vicine al fuoco.

TITOLO: Timeless (Spin off di King)
AUTRICE: Jenny Anastan
GENERE: Romance Contemporaneo
EDITORE: Self publishing
DATA DI USCITA: 15 ottobre 2018 (ma speriamo in un regalo di Amazon in anticipo!)
PREZZO E-BOOK: 2,99
PREZZO CARTACEO: 10 (disponibile on line da fine ottobre)

Recensione

Thomas e Gwen, non un incontro e neanche uno scontro perché loro si conoscono da sempre. Lei lo ama fin da quando ha la ragione. Thomas dal canto suo, non ha fatto altro che romperle le uova nel paniere e l’odio, in Gwen, è arrivato a tener compagnia all’amore. Quest’ultimo, un sentimento prima infantile, adolescenziale poi… sì, anche maturo, nonostante credesse ad un certo punto di averlo soffocato…  lui era sempre stato lì a far capolino, nel suo cuore.
Thea è quasi il filo conduttore tra loro. Finalmente raggiunta la felicità con Alexander King, lascia a Boston la sua migliore amica Gwen e a Salem, loro città natale, i suoi tre fratelli Steven, Dennis e Thomas. A dirla tutta Dennis sarà quello piu vicino a Gwen…

Ricordate vero, che rossa mozziafato è Gwen?gwen 1

Lei, all’apparenza così forte, sarà forse anche quel colore deciso dei capelli, che assoceremmo al fuoco, alla passione… potrebbe indurci a considerarla una ragazza forte e sfrontata… ma dietro nasconde una fragilità infinita, donata da quell’infausto passato… e che sembra immancabilmente rimettersi davanti ai suoi piedi, assumendo le sembianze di una bionda figura quasi “angelica”…
Ma lei a Boston si è realizzata ed ha ricominciato. Ha  il lavoro che desidera, dove mette anima e cuore… lo stesso, quest’ultimo che ha barricato ai sentimenti! Quel chiavistello che lo tiene chiuso, sembra vacillare quando le si presenta lui davanti, semplicemente per una questione di lavoro!

“E’ bello anche per me vederti, piccoletta”

Santa miseria, ma come fa, Thomas Harrison, ad essere sempre così, bello e perfetto, sfrontato, strafottente e pieno di ego! Non è cambiato per niente… a quanto pare, anche le farfalle nello stomaco di Gwen sono le stesse, anche loro hanno ripreso vita rivedendolo…

thomas5

 

“…e mi trovai ipnotizzata dai suoi occhi. Erano azzurri con delle pagliuzze argentate. Non che si vedessero chiaramente, ma avevo imparato a riconoscere le sfumature delle sue iridi quando ero poco più di una bambina”    

 

 

        

Thomas, che l’aveva quasi sempre ignorata, snobbata… Non capisce perché immediatamente qualcosa si scatena in lui. Non sarà per caso, per uno  stupido spirito di competizione, oppure…

“Una parte di me la ricordava ancora bambina, un’altra non poteva fare altro che immaginare le mie mani sulla mia pelle candida (…) ciò di cui ero consapevole era l’effetto devastante che lei aveva su di me”

Credete che quelle farfalle se ne staranno buone là dentro o avranno voglia di vedere la luce? Sicuramente qualcosa succederà… solo che i loro sentimenti, quello strano rapporto che si sta creando sembra quasi circoscritto, quasi a volerlo proteggere chiudendolo in una bolla dove non è stata racchiusa però la giusta dose di fiducia. Ma quando quella bolla scoppierà??? Genererà soltanto sentimenti ostili, simili alla rabbia e alla gelosia, creando malintesi e malumori… E allora ci si accusa, si litiga, si sputa veleno, ci si allontana, fino a che non succede l’inevitabile…

“Dio, lo odiavo, perché sapevo che avrei vagato nel buio finchè lui non avesse deciso di accendere la luce”

“Dovevo trovare la forza di andarmene, sarei tornato a casa con la certezza che quello che provavo per lei era e sarebbe stato senza tempo”

Resta più di un dilemma… Verrà accesa quella luce? Servirà questa a far chiarezza nei loro cuori e mettere definitivamente il punto su quella “situazione”???
la-mia-opinione

Eccomi, sono arrivata alla fine, in un battibaleno… e mi sono pure maledetta per quell’impegno che mi ha fatto rimandare la fine, di due ore… Perché quando la storia ti prende, ti senti spettatore attento, non dico l’amico… ma l’amico dell’amico 😉 . Allora ti fermi ad ascoltare, a vedere come si svolgono i fatti e non ti capaciti. Ma perché gli uomini devono essere così cocciuti?, a volte sembrano fatti tutti con lo stesso stampino… Se noi facciamo la stessa identica cosa di loro, la loro è giusta e la nostra è sbagliata. Perché? Perché siamo di una razza inferiore??? Perché incassiamo di più? O perché siamo delle streghe? Oh, ma che dico, di questo parleremo dopo…

Non ho fatto questa premessa perché non sapevo quello che dire o per prendervi in giro… no! E’ che spesso non capiamo che la verità, la soluzione ai nostri problemi… o semplicemente la via per la felicità, ce l’abbiamo davanti agli occhi… basterebbe solamente ascoltare, parlarsi… cercare di comprendere le ragioni dell’altro invece di mettere i paraocchi, soltanto perché si crede di avere su un piatto d’argento le prove che confermano la tesi che si crede esatta (invece è un grosso sbaglio di  valutazione)… Questo sarà un po’ il fulcro, il perno dal quale si snoda e prende forma la storia di Gwen e di Thomas. Lo so che non ci state capendo niente, non è mia intenzione togliervi il gusto… io voglio farvi solamente arrivare il messaggio, quello che i due protagonisti dovranno cogliere per raggiungere la felicità. Una felicità che dovrà trovare le basi su un terreno disseminato di sofferenze… più marcate e profonde da quel passato che a Gwen non ha fatto sconti, fin dalla tenera età… parlare di soprusi sembra quasi riduttivo… perché le violenze psicologiche quelle segnano molto di più di certe botte, che con il tempo e la scomparsa dei lividi vanno scemando anche nei  ricordi. Altri tipi di segni si tramandano, si trasmettono e soprattutto influiscono sulla naturale crescita di una bambina ripercuotendosi nel percorso di vita, nella fattispecie di Gwen.

Non vi prometto che vedrete le montagne russe, ma proverete delle emozioni ancor più forti del cuore in gola per una discesa ed una risalita… L’autrice scava nel profondo delle loro anime e la narrazione con il punto di vista alternato, ci fa sentire ancor di più vicini ai protagonisti, capendo a maggior ragione il loro pensiero discutendo e arrabbiandoci con loro per quella decisione… Ad un certo punto, (spero non vi troverete seduti vicino a tavolino, perché sono sicura che farete qualche danno), ho avuto la voglia di spaccare qualcosa pensando: “non è possibile, non ci ho capito un cavolo?”. E anche se volevo rimanere ancorata alla mia prima sensazione, quel chiodo fisso l’ho riportato fino alla fine e… volete sapere se me ne sono sbarazzata, godendo del lieto fine? No, non ve lo dirò mai… perché come un bicchiere di Brandy, come il vino che ha bisogno della giusta decantazione per poter essere assaporato e gustato… Non vi resta che provarlo! Ops, leggerlo!!!!

Ma ogni promessa è debito, e accennandovi alle Streghe, vi ricordo che ci troviamo a Salem, la prima città che ha visto processarle! Non vi svelerò il nesso, quanto c’entri con la storia… Vi lascerò con questa curiosità e a voi trarre le giuste considerazioni…

“I Corwin hanno sempre intrecciato il loro cammino con il nostro. Ogni generazione di noi Parrish ha avuto a che fare con loro”

Questo mi sembra un motivo in più per fare un salto nel Massachusetts…

Vi lascio con le mie piume, sono cinque, sono sicura che al loro passaggio non lasceranno alcun dubbio su quanto sia sincero il mio consiglio!

Un saluto dalla vostra Maika, che presto tornerà con… Stay tuned!!!

 

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