Recensione “Sing me to sleep” di Gerta B. N.

Buonasera miei peccatori, vi lascio alla opinione della Cristina Rotoloni  di questo romanzo.

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TITOLO: Singme to sleep
AUTORE: Gerta B. N.
GENERE: Contemporary
CASA EDITRICE: Susil Edizioni
Data d’uscita: 19 Maggio 2017
Pagine: 787

LINK D’ACQUISTO: https://amzn.to/2QZV3tq

 

TRAMA:
Quando vieni abbandonata da chi credevi fosse il tuo punto fisso, vieni annientato dall’odio e dalla rabbia. L’inadeguatezza ti pervade e ti chiedi perché.Quando invece le persone che amiamo più di qualsiasi altra cosa vengono strappate via dalla nostra vita, smetti di vivere lasciando che la tua anima voli via con loro. È questo, ciò che succede a Sophie. Dolore, rabbia, odio, rinunce e un complicato rapporto con il padre si impossessano della sua vita. Fino a che per via di una stupida punizione non incontra loro e lei… Claire. Per niente affabile o vincolante. Ma nonostante ciò entrerà nella sua vita come un uragano, facendole capire tutto ciò che si stava perdendo. Quello che però la farà ricredere in tutto, aprendo il suo cuore è lui… Oliver Green. Uno stimato e affascinante cardiologo con le idee molto chiare. Ma forse chissà… non poi così chiare, dopo che sarà travolto dalla spontaneità della complicata e scontrosa Sophie!

recensione

Voglio fare una premessa per me doverosa. Ho contattato l’autrice per esprimerle la mia opinione e ho scoperto che il romanzo è stato revisionato successivamente al mio acquisto. Il mio parere quindi è basato su quello che ho letto, ma che in teoria non dovrebbe essere veritiero perché nella nuova pubblicazione il testo è diverso. Ringrazio per questo l’autrice e sono contenta della sua scelta perché il romanzo merita attenzione. Vi invito quindi a leggere la mia recensione tenendo a mente questo cambiamento. “Sing me to sleep” è un libro che mi ha messo in crisi. Ha diviso a metà la mia opinione. La difficoltà del mio giudizio è determinata dal bisogno che ha questo libro di un buon editing. Sicuramente le imprecisioni sono dovute al fatto che è un’opera prima per l’autrice, ma oltre agli errori grammaticali si trovano anche pezzi immaturi e infantili, a volte la narrazione è troppo lenta e altre volte è troppo frettolosa. Ci sono imprecisioni spazio tempo e incoerenze tra anni e atteggiamenti. A momenti ho creduto che i personaggi fossero più piccoli o più grandi rispetto alla loro età. D’altra parte però mi sono legata a loro e ho pianto come non facevo da tempo. Le lacrime sono uscite da sole e senza controllo. Il libro nasconde un’intensità emotiva che mi ha toccata sul vivo. Mi sono così affezionata ai personaggi da sentirne l’assenza alla fine del romanzo. I temi trattati sono forti e concentrati sulle reazioni delle persone alle scelte fatte. La rabbia, il dolore, il senso di inadeguatezza e di non essere mai abbastanza, prima per se stessi e poi per gli altri, satura tutto il libro. Non so come classificare questo romanzo. Non ne ho la più pallida idea perché mi ha lasciato frustrata. Da un lato è seriamente penalizzato dalle molte sviste, ma dall’altro è profondamente valorizzato dal contenuto nascosto oltre le righe. Nel leggerlo sono stata investita da una conflittualità profondo. Anche se la storia a tratti è prevedibile, in altri è sorprende e lascia il segno. L’inizio non mi ha coinvolta, ma poi tutto il resto mi ha travolta. Il tira e molla tra Oliver e Sophie, il rapporto di quest’ultima con la sua “famiglia”, la piccola Claire e tanti altri personaggi, che si dipanano nella narrazione, ti fanno sentire avvolta nella storia. Pur comprendendo alcuni atteggiamenti nati dal senso di abbandono, non si condividono altri e come a una sorella minore si vorrebbe invitare Sophie a guardare con occhi diversi la vita. Certo che pure Oliver ci mette del suo, non rendendo le cose semplici. Eppure alcune parole, alcuni atteggiamenti, altre azioni fanno capire al lettore cosa i protagonisti realmente provano e le difficoltà che incontrano nell’esprimerlo. Cosa mi è piaciuto? E’ difficile da spiegare perché tocca le corde emotive. Alcune sensazioni non si possono racchiudere in poche parole. Dovreste leggerlo per capirlo. Mi ha fatto vibrare il cuore, ha creato una melodia alla quale mi sono adattata e che ancora risuona dentro di me. Dall’altra, come dicevo, ci sono tanti, troppi errori che non mi portano a dare una piena valutazione positiva al romanzo. Mi spiace profondamente di non poterlo lodare come vorrei. Sono certa che smussate le parti inutili, ampliate le scene troppo veloci e ripulito da tutti gli errori presenti, questo libro possa diventare per me uno di quelli da tenere in cartaceo, uno di quelli che si ha voglia di leggere di tanto in tanto. Vorrei vederlo completo e libero da tutto quello che gli tarpa le ali. Grazie Gerta BN per tutte le lacrime che mi hai fatto versare e se mi posso permettere ti chiederei il favore di editarlo e di donarlo ai lettori in una nuova veste senza alterarne l’essenza. Vorrei tanto sentire questo romanzo cantare a piena voce tutte le sue emozioni. Combattuta tra il dare tre o cinque piume, ne do 4 perché l’emozioni che l’autrice è riuscita a farmi provare non si possono ignorare nonostante gli errori.

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