Recensione – “Una venere di velluto” di Loretta Chase

Buonasera Peccatrici, un’altra novità firmata Mondadori. Continua la bellissima serie The Dressmakers con il terzo volume, ma vi anticipo che sono autoconclusivi. La terza sorella, Leonie, spaventata dall’amore… chissà se qualcuno riuscirà a farle cambiare idea?

51z6QzVkBxL.jpgSinossi

Leonie è la più giovane delle tre sorelle Noirot ed è rimasta da sola a occuparsi della loro casa di moda. È molto determinata e dimostra di avere uno spiccato senso degli affari. Ha già in mente la sua prossima mossa: per guadagnarsi una clientela invidiabile indosserà una creazione della Maison Noirot in occasione di una lettura di poesie a cui parteciperanno tutte le giovani del ton. Leonie però non immagina di divenire lei stessa oggetto di attenzioni proprio in quell’occasione, al centro di una scommessa con in palio non solo un quadro di Botticelli, ma anche il cuore dell’intrigante Simon Blair, quarto marchese di Lisburne…

Titolo: Una venere in velluto (I Romanzi Passione) (The Dressmakers Vol. 3)
Autore: Loretta Chase
Genere: Romance Storico
Editore: Mondadori
Pagine: 365
Data pubblicazione: 2 febbraio 2019
Prezzo: 3,99

recensione

Londra, 1835.

Tra le tre, delle sorelle Noirot, sicuramente Leonie è quella con il senso più spiccato degli affari e dotata di quelle qualità “matematiche” che le consentono di avere sempre sotto controllo entrate ed uscite, permettendole di avere quella accortezza necessaria a far sì che neanche un centimetro di stoffa venga sprecato. Queste qualità sono necessarie per il buon rendimento e profitto dell’attività iniziata con le sorelle, le quali sono state costrette ritirarsi  dopo i “fortunosi” matrimoni con due uomini dell’alta società. L’atelier di Londra, per le sorelle Noirot, non rappresenta solamente la salvezza per aver scampato  quella terribile epidemia in Francia, ma soprattutto è una sorta di rinascita,  e  per la più piccola della famiglia il perno sul quale poggia tutta l’esistenza.

Stratega, la migliore definizione tra tutte per Leonie. Ha capito che la miglior pubblicità per la loro casa di moda, è mostrare la merce. Quindi, come arrivare direttamente alle donne più facoltose della città? Andando ad eventi dove queste offrono la loro presenza… Al suo cospetto, se ne trovato di tutte le “varietà”, ma soprattutto quelle in età da marito che provano ad entrare nelle sue grazie. Di chi sto parlando? Dell’uomo più bello, ricco e sensibile… tanto che è diventato  poeta, per professione e per diletto, Lord Swanton. Ogni suo spettacolo rappresenta una potenziale fonte di guadagno!

Leonie è immune al suo fascino, per nulla incantata dalle doti oratorie del bel giovane, sembra proprio non essere interessata ad una vita sentimentale. Ma non aveva fatto bene i conti, in questo caso…

“Era grande, caldo e vivo. Profumava come un uomo: di sapone da barba, amido e lana. Due mani guantate, di dimensione umana, che la afferrarono con delicatezza per le spalle e la aiutarono a ritrovare l’equilibrio, confermando quell’impressione”

Una caduta che poteva essere rovinosa,  si  tramuta in uno scontro sconvolgente e travolgente. E pensare che era incantata ad osservare altrove, fissa in un altro obiettivo  quando nota che…

“…Erano verdi, con pagliuzze dorate come le striature chiare nei capelli biondo scuro. Che erano ricci come quelli di Marte e gradevolmente scompigliati”

Troppo razionale, tipico di una matematica… forse la modista che è in lei nota la bellezza ma quella è effimera e soprattutto momentanea, l’avrebbe più visto, poi? E come si chiama? e chi è costui? Ah sì, Simon Blair, quarto marchese di Lisburne, ventisettenne e sciupafemmine.

Sicuramente non era intensione di Leonie rivederlo ma per Lisburne rappresentava una facile preda. Quale donna, così giovane, vivrebbe da sola, in una città non sua e non troppo vicina agli affetti più cari…. Quell’emancipazione inusuale per il tempo, mostra agli occhi del Lord, un bel bocconcino da aggiungere ai suoi sontuosi pasti!

Lavoro, affari, nuove clienti e clienti consolidate, tutte parole che formano il mantra di Leonie. E… un’altra idea, a dir poco geniale, che avrebbe potuto darle la luce della quale necessitava per affermarsi. Una sfida con se stessa, che si tramuta quasi in una scommessa con quel giovane fascinoso, che li porta inevitabilmente a… frequentarsi!

Tra uno scampolo di seta e un cappellino, spuntano sfide, scommesse, inganni e nuovi amori! Più personaggi gireranno intorno ai protagonisti e renderanno più movimentata e intensa la loro storia… Che poi sarà amore? Lo lascio scoprire a voi…

la-mia-opinioneQuando l’ho scelto, mi sono fatta rapire dalla cover, facente parte della categoria Passione, nella quale la Mondadori non mi ha mai delusa. Mi ha poi incuriosito fare la conoscenza di Loretta Chase, ma solo dopo ho scoperto che Una venere di velluto è il terzo volume della serie “The Dressmakers”. Dopo alcune righe ho intuito che comunque si trattava di un volume autoconclusivo e che non era necessario correre immediatamente al riparo recuperando i primi due volumi. Ora che ho conosciuto la minore delle sorelle Noirot, la mia curiosità mi porterà a recuperare la vita di Marcelline e Sophie, completando la serie.

Niente paura. Come spesso accade nei romanzi storici, anche qui la narrazione viene affidata ad una voce esterna che al momento opportuno infilerà tra una riga e l’altra il segnale che ci mancava, quasi intuisse un dubbio, ogni perplessità. Non è stato difficile capire il percorso che hanno fatto le tre giovani francesi, per trasferirsi ed “accasarsi” a Londra. Non è stato neanche complicato entrare nelle loro vite e frequentare assiduamente l’atelier più alla moda del momento. Mi sono divertita a districarmi tra tutti quegli indumenti, imparandone i nomi e osservando ogni dettaglio della vestizione e… non fatemi aggiungere altro, rischiate di vedere le mie guance imporporarsi come quelle di Leonie…

Ho conosciuto una donna di “spessore”, la sua personalità anche oggi spaventerebbe qualsiasi uomo! Una ragazza che ha superato le ritrosie delle persone nei suoi confronti accettandola come donna sola, che non ha paura a cavarsela per se rifiutando l’ospitalità della sua famiglia. Una fanciulla che cammina a testa alta di fronte a tutto e tutti, ma che abbassa lo sguardo di fronte all’amore.

“L’amore è una cosa a parte nella vita dell’uomo, la vita intera per la donna”

Niente da esaltare nella figura del personaggio maschile, che forse rappresenta un po’ il cliché dell’uomo ricco, bello e donnaiolo che nello spazio e nel tempo ritrova sempre la sua dimensione… Quello stesso uomo che alla fine trova sempre il modo per redimersi.

E’ stato un diesel, non dico che immediatamente mi sia entrato nel cuore, ho dovuto assistere ad un punto dietro l’altro messo su quel pezzo di stoffa… che si è trasformato piano piano in una, due, tre… e poco meno di quattrocento pagine piene di belle emozioni. Una prima parte,  un po’ prolissa che non mostra la titubanza di due cuori che si stanno svegliando da un letargo lungo una vita… E imprevisti che rimangono impedimenti privi di quella suspense che ci si aspetta. Solo ad un certo punto, troppo nettamente, si scoprono i sentimenti dei due giovani e la trama prende il volo riempiendo il lettore di entusiasmo e di amore.

Titubanze molto personali le mie… Io amo sentirmi sempre sul filo del rasoio e quando avrei voluto, non ho sentito il frastuono dei quei cuori che battevano, come non ho sentito il mio. Ciò non significa che non la trovi una lettura interessante, tutt’altro. Una bella scoperta Loretta Chase, che si distingue per linguaggio e termini, ad altri romanzi dello stesso genere e che mette la donna su un altro livello. Leonie ci ha insegnato che bisogna lottare con le unghie e con i denti per tutto ciò che si è costruito con fatica. Anche il personaggio di Lisburne, nonostante la vita gli sia stata “apparecchiata”, vi farà capire con il suo mutamento, che niente è impossibile e soprattutto non ci si deve arrendere. Anche lui ha imparato a lottare dopo aver capito cosa volesse veramente dalla vita…

Una spinta a lottare, a non arrendersi… cercando la propria strada per la felicità.

Rimarrò a Londra, vagando ancora per salotti e ricevimenti… Da lì, la vostra Maika tornerà prestissimo con un’altra storia!

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