Recensione – “703 minuti” di L.F. Koraline

Se è vero che l’attesa aumenta il desiderio… Immaginate il mio piacere nel leggere finalmente 703 minuti! Continua la “fortunosa” serie che porta questo numero… un numero che nasconde tante incognite, ogni volta con Koraline, tutte da scoprire! Non solo Damon e Eden, ma…

418xENHAM-L._SX317_BO1,204,203,200_.jpgSinossi

Damon ha capito che la missione della sua vita è proteggere la famiglia, dedicarsi con tutto se stesso alla donna che ama ed essere un buon padre. Vive insieme alla sua Eden in una prigione dorata, perché nonostante il loro sogno d’amore sia diventato ormai una splendida realtà, il mondo lì fuori è in agguato. E una minaccia oscura si addensa all’orizzonte. Amanda, la giovane figlia adottiva di Eden e Damon, è sempre stata una ribelle. Le rigide regole di casa Blake le stanno strette. Affascinata dalla verità che ha scoperto su Sean Davis, decide di partire per il Giappone alla sua ricerca. Sull’isola di Hokkaido, Amanda si troverà finalmente faccia a faccia con il maestro maledetto e con la sua follia, mentre a New York Damon e Eden dovranno fare i conti con un passato pronto a tornare per distruggere ogni cosa…

Titolo: 703 minuti
Autore: L. F. Koraline
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 350
Prezzo: e-book 1,99
Data di pubblicazione: 15 novembre 2018recensione

“Io sono Amanda 11.37.53. Un numero”

Ha quindici anni e tra tutti quei bambini privati di una famiglia, lei è la più grande, la più indisciplinata… la più “difficile da sistemare”. Il suo caratterino non l’aiuta e certi atteggiamenti che a volte assume, le hanno cucito addosso quel nomignolo: strega!47105219_991212981081086_27991775041814528_n

E’ talmente bella con quegli occhi color del ghiaccio che non le si addice proprio quel soprannome… tant’è che per qualcuno rappresenta il suo Angelo Nero…

Nero come il colore della sua anima, oscurata e ferita dal quel passato che non le ha fatto sconti… Ma che conti in sospeso può avere una bambina di pochi anni? E con chi soprattutto?

Un giorno solo, basta a ripagarne 5475 di inferno, solitudine, disperazione… un incontro, con quello che sembra un Dio, con colui che vorrebbe non fosse solo una sorta di padre. E poi quella domanda…

“Perché io?”

“Perché in te ho rivisto me stesso. Dovevo salvarti, come qualcuno ha salvato me, tanti anni fa”

… ed una risposta che la lascia interdetta e che le apre un futuro all’apparenza pieno di luce! Ma si imbatterà anche in troppe ombre, quelle che avvolgono il passato di Damon ed Eden, coloro che rappresentano, ormai, la sua nuova famiglia. Poi quel nome, che appare  quasi fosse il cavallo di battaglia di un grande mago… e che scompare con la stessa maestria, nel corso di quei quattro anni. Non riesce a dargli un volto, una vita… dei trascorsi! E’ semplicemente Sean, Sean Davis!

Un capriccio, questo rappresenta per lei quell’uomo senza volto. 47105219_991212981081086_27991775041814528_nE’ cercando lui, che si imbatte in una figura misteriosa: lo chiamano le poète maudit.

“E’ scaltro, intelligente, affascinante, magnetico. Ha una consapevolezza che destabilizza e disorienta. La sua sola presenza mi mette in seria difficoltà”

Non è più una bambina ma le manca ancora quel pugno di maturità necessaria ad affrontare il poeta maledetto e il suo discutibile stile di vita! Ma il cuore… quello batte all’impazzata come quello di un’adulta, forse amplificato perché nella sua giovane vita non ha avuto altri termini di paragone… ma quando questo si sposa ad altri segnali inequivocabili, dettati dal corpo…

I tormenti di una ragazza che lottano con le preoccupazioni degli adulti. Elementi che  non collimano e che forzatamente la riportano sui suoi passi,  lontana da quell’amore proibito. Eppure era stata avvisata…

“Non giocare con me, Amanda. Non scendere mai sul campo di battaglia se non hai un esercito ben addestrato e un’artiglieria degna di questo nome”

Ma lei per qualcuno è anche fuori di testa, cocciuta, presuntuosa… quindi, pensate che Amanda si possa fermare per due parole ben assestate e messe in fila per intimorirla??? No, servirà molto altro… adesso lascio a voi scoprirlo!

“Amanda la strega era forte, ribelle, testarda, ma Amanda Blake potrebbe diventare invincibile”

la mia opinione

“Tu eri Amanda 11.37.53. Ancora qualche settimana e sarai Amanda Blake” 

Hanno tanto in comune tutti loro… e Amanda non poteva non diventare una Blake, non poteva “non subire” la protezione della quale Damon Blake abbonda e che desidera elargire a chi ama. Perché Damon Blake, ama in un modo unico, inavvicinabile, indescrivibile per un semplice umano. Quel muscolo che batte nel suo petto,  riesce ad accorpare, assorbire tanto amore che bilancia quella parte di cuore costellata di cicatrici… le stesse che vanno a riaprirsi e sanguinare quando qualcuno dei suoi cari è in pericolo! Sempre sul chi va là, come un attento soldato, capta il pericolo e…

Ogni azione, vicenda e sentimento che lo riguarda e che concerne tutti coloro che ruotano intorno alla famiglia Blake, è narrata ancora una volta, con una maestria disarmante da Koraline. Adottando la narrazione a pov alterni, ci accorgiamo ancora di più attraverso il cambio di registro, di quanto i protagonisti siano ben caratterizzati e dotati di vita propria. Impossibile non percepire il controllo di Damon, quel controllo che a tratti rasenta la follia, ma sempre intriso di amore. In pochi hanno la capacità di far arrivare in maniera così spiccata e “devastante” le emozioni e se parliamo di Mr Blake… che con la sua arroganza, supremazia e forte di quell’ego smodato, ha rubato di nuovo la parola all’autrice, subentrando al racconto iniziato da quella figlia che già ama per quanti sono i grattacapi che gli dà.  Ci aspettavamo un passaggio di mano, immaginavamo forse di sentire la voce di Sean che sono convinta non si risparmierà nel prossimo… Io personalmente ho tirato un sospiro di sollievo, tanto ero preoccupata di perdere Damon lungo il cammino. Io che vivo ancora nel ricordo delle sue Ragioni, che viaggio con la memoria nella sua Suite e che come Eden mi sono sentita 703 volte sua… Un personaggio che dopo qualche riga – e parlo proprio del suo “approdo” – ho pregato non si avvicinasse allo stereotipo di Grey, ormai consumato dai tanti  refresh subiti! Siamo di fronte ad un Blake che non si arrende, che ha tanto da raccontare… che non ci annoierà mai, ma che si farà un po’ da parte per amore della sua famiglia, anche di quella figlia che se non li accomuna il sangue, sembrano più somiglianti di due persone con lo stesso profilo DNA. E vi chiederete… ma di Sean si è dimenticata? Vi pare, Sean è “Troppo, lui è tutto… troppo”, di lui non posso svelarvi nulla, ma vi dirò che sicuramente, in Giappone la sua vita è cambiata… anche se certi vizi non si perdono mai!!!

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Un lavoro magistrale per l’autrice, che non priva il romanzo neanche per un istante, della sua dinamicità, tenendo veramente incollato il lettore alle pagine. Istanti di ansia e panico, si alternano a momenti di amore, passione per poi sfociare in quella tensione che non si placa fino all’ultima pagina. Neanche la parola fine vi acquieterà, anzi contribuirà a chiederne ancora di più. Se avete amato tutta la serie, credo che questo ultimo volume, se possibile lo apprezzerete ancor di più… e di più ancora vi farà arrabbiare, rimescolando tutte le carte in tavola, lasciandovi con il pensiero di dover ricominciare forse tutto da capo…

“E’ questo il potere infame silenzioso e infame di un libro: lo divori illudendoti che possa non finire mai. Mangi pagine e pagine, una dietro l’altra, ingoiando fiumi di parole con la brama di arrivare alla fine ma, al tempo stesso, con la sciocca speranza che quelle stesse pagine non si esauriranno. Leggo, piango, mi dispero. Non lo accetto”

Non avrei saputo dirlo con parole migliori. Per tutto questo non potete perdervi 703 minuti. Per tutto ciò non potete perdervi il resto della serie, che l’autrice ha accorpato in un solo volume! Di seguito vi lascerò tutti i link giusti, accompagnati dalla mia diavoletta, che vi convincerà ancor di più che è una lettura al top… ah sì, anche con qualche piccolo peccato 😉 . D’altronde si sa, Damon Blake è anche un tipo alquanto passionale…

Non mi resta che augurarvi buona lettura e ricordatevi che “un sognatore senza coraggio, resterà solo un sognatore”… quindi, prendete in parola Sean Davis, e non smettete mai di lottare! Perseguite sempre i vostri sogni, anche se a volte cozzeranno con la ragione perché la loro realizzazione… vi porterà dritti verso la tanto agognata felicità!

Parola di Sean, del poeta maledetto e della vostra pazza Maika che vi augura una buona lettura.

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