Recensione – “La finca cubana” di Martina Della Ragione

Buon pomeriggio Peccatrici, vi presento l’ennesima, delicatissima e meravigliosa sorpresa! Una vera scoperta Martina Della Ragione, che attraverso “La finca cubana” ci trasporta in un viaggio spazio-temporale pieno di emozioni!

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Quale incantesimo tiene strette una madre a una figlia lontana? Quale irragionevole legante, se non la vita, può amalgamare i colori, i sapori, i ritmi e le atmosfere senza tempo di L’Avana alla piccola Zocca, piena di neve per parecchi giorni all’anno e incastonata sull’Appennino emiliano?
Quando all’improvviso le vicende di una finca, la tipica tenuta spagnola, assumono le fattezze di una saga familiare degna di testimonianza e racconto, l’ingrediente può essere uno solo: l’amore.
La finca cubana è amore declinato in tutti i possibili sembianti. Sono le pennellate fluide e i colori sgargianti, è magia, la musica e le emozioni di chi, come l’autrice, Cuba l’ha vissuta davvero.
La finca cubana è un viaggio intersentimentale, prima ancora che intercontinentale, è uno scrigno di emozioni danzanti e sentimenti travolgenti. Una lettera d’amore. Di madre in figlia.

Titolo: La finca cubana
Autore: Martina Della Ragione
Editore: Self-Publishing
Genere: Romance
Prezzo: euro 2.49Recensione

“Sono nata trentadue anni fa a Zocca, un paesino della montagna emiliana, in provincia di Modena”

Solo al sentir nominare Zocca, il pensiero corre a lui, alla più grande rockstar italiana, quella che creerebbe scompiglio tra un sacco di giovani vite… anzi, in più generazioni. Ma Diana sembra non averne mai accusato il fascino. Come indifferente le si mostra quel piccolo paese nel quale è nata e cresciuta, e che non ha mai sentito suo. Piuttosto che vivere in quel freddo invernale, avrebbe preferito il caldo di Cuba, dove ad accoglierla ogni volta c’è l’affetto di due nonni e uno zio eccentrico, dalla spiccata vena artistica.

finca cattura.PNGUna famiglia singolare la sua. Madre cubana, approdata in Italia con un paio di scarpette da ballo e la voglia di sfondare. Un amore che le fa mettere radici nel Bel Paese e nel quale tre piccole donne, crescono. Diana è la più piccola, dodici anni la distanziano dalle gemelle, Vanessa e Leila. Un distacco tra le tre, non dovuto solo allo sbalzo generazionale.  Il “calore” e il brio che la giovane Cubana ha portato con se in quel tempo immemore, sembra svanito nel nulla, lasciando tanta freddezza, che non c’entra nulla con il clima di Zocca. 39441328_115595809383875_5427582886721093632_n.jpg

Ma Diana compensa le sue mancanze, durante le vacanze estive, nella finca di Matanzas, facendo scorta d’amore. Tutti i ricordi, insieme alle  sensazioni, verranno chiusi nella valigia verso l’Italia e di quelli vivrà nei mesi restanti.

Gli anni passano, non è più una bambina e anche “il principe azzurro”, bussa alla sua porta. Un amore travolgente, maturo, con il quale riempie l’intero quotidiano, intenso fino a quando il destino torna a farsi beffe di lei, portandole via troppo, forse tutto… Svuotandole anima e cuore…

“Fino ad allora avevo considerato la fattoria come un rifugio, ma improvvisamente un maleficio si era impadronito di quel luogo magico, alimentando ancora di più il mio disorientamento”

Cosa ne sarà di Diana? Sicuramente è una donna che merita un amore infinito… Ma soprattutto, chi è Alma? Tanti segreti, ricordi e tormenti, vi stanno aspettando!

la-mia-opinioneE’ il momento di fermarsi a riflettere. E’ inevitabile dopo aver letto “La finca Cubana”Il romanzo che non ti aspetti. La forza che sprigiona è incontenibile. Poche pagine, dense di tanti sentimenti contrastanti, forti e indescrivibili.

Diana trascorre una vita intera alla ricerca di un po’ d’amore, quello che ogni essere umano merita di avere. Ogni qual volta si vede vicina ad acciuffarlo… le scivola via, con una forza disarmante, che annichilisce, dispera. La stessa forza che Diana trova in quella vita che le va stretta e per la quale  lotta per goderne appieno. Gli anni passano e la sua determinazione cresce, anche quando si rende conto, finalmente, che è proprio per sanare le ferite del cuore, che se ne creano altre più profonde.

Non c’è una crepa in questa finca. Ogni tassello è incastrato al posto giusto. Un lavoro magistrale per Martina Della Ragione, che ha intessuto nelle tradizioni, nel territorio, tra le problematiche di Cuba, una storia profondissima. I cenni storici e l’embargo, si sono fusi nel contesto in maniera così naturale mettendo in risalto realtà che nel nostro immaginario sono quasi sconosciute. Ci ha portato all’Habana, non come turisti o come spettatori estasiati dalla bellezza del territorio. Piuttosto rapiti da una protagonista piena di fascino interiore, ricca di umiltà e forza d’animo! La penna è stata affidata a quella mamma che con un linguaggio raffinato, delicato, instancabile… quasi ammaliante, ci ha riempiti di speranza!

Mi state chiedendo se ha soddisfatto le mie aspettative? Alla grande, anche se nel mio cuore un desiderio si fa largo… mi piacerebbe un secondo tempo (so che non è necessario) che trasformi quella speranza in giustizia, riscatto e felicità!

La vostra Maika vi augura e spera che facciate anche voi, questo bellissimo e intenso viaggio!
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