Recensione – “L’ossessione della felicità” di Evelyn Miller

Bentrovate Peccatrici, una lettura non facile, devo essere sincera… una trama nella quale ho trovato difficoltà a districarmi. Vi presento “L’ossessione della felicità” di Evelyn Miller.

copertina_v5_final[1543]Sinossi

“Ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all’altra. Non più due, ma un’anima sola. La ragione è questa, che la nostra natura originaria è come l’ho descritta. Noi formiamo un tutto: il desiderio di questo tutto e la sua ricerca ha il nome di amore. Se questo stato è il più perfetto, allora per forza nella situazione in cui ci troviamo oggi la cosa migliore è tentare di avvicinarci il più possibile alla perfezione: incontrare l’anima a noi più affine, e innamorarcene.”
(Simposio, Platone)

«Perché? Perché continui a ferirmi? Ricordo benissimo quel tuo sguardo… e non posso sopportarne il peso, mi fa troppo male, non lo capisci? Non posso sopportare che tu cerchi in me qualcosa che non esiste più, che rimanga deluso dal fatto che sono così… tu ami una parte di me – una versione di me? – scomparsa. Ma io sono qua. Io esisto in questo tempo e sono diversa da com’ero prima. Puoi accettarlo? Dimmelo! Puoi amare questa nuova versione di me? No, non puoi, lo so… come potresti accontentarti del riflesso della felicità?»

Titolo: L’ossessione della felicità
Autrice: Evelyn Miller
Genere: romanzo rosa, romanzo d’amore
Pagine: 225
Formato: ebook
In vendita: Amazon, Kobo, Feltrinelli, Mondadori
Prezzo: 0,99 cent
Data pubblicazione: 7 ottobre 2018
Sito web: evelynmiller.it
Link d’acquisto per L’ossessione della felicità

recensioneAllie ed Ian non sono semplicemente due innamorati, forse non lo sono mai stati. Ma sono stati una coppia, dove i contorni del sentimento non sono mai stati ben definiti. Si conoscono da tanto tempo… ma per un momento di follia, uno dei tanti di Ian, la storia termina.

Una ragazza ferita, che non riesce a trovare la felicità neanche tra le braccia di Cole. Anche questa la storia, vedrà presto la fine.

Nel frattempo, troverà sempre più complicità il rapporto tra Allie e Ryan, fratello di Ian. Un’amicizia che diventa troppo ingombrante per tutti, come quei due patti che vengono stretti in contemporanea… Un accordo “macabro” che appena si svela agli occhi di Ian, porterà solo una soluzione, definitiva:

“A un’altra vita, Allie”

Un’ossessione che cresce, a mano a mano che si allontanano. Quel filo rosso che diventa infinito e indissolubile, agli occhi di Ian. Allie, diventerà sempre meno scettica dovendo lottare giorno dopo giorno con quel turbinio nello stomaco. Sentimenti contrastanti sembrano alternarsi, come su un’altalena quel cuore le arriva in gola e poi precipita fino a pestarci sopra.

Quando prenderà finalmente la consapevolezza di quale sia il posto giusto per quel suo cuore ballerino, tutto precipiterà. Un solo istante… e tutto cambia!

la-mia-opinioneIn questo momento mi sento come Allie, prima della fine. Confusa. Sbigottita. Non capisco neanche io, in quale parte si trovi il mio cuore. Un romanzo psicologico, che assume più sfumature gialle che rosa, in certi momenti. Un finale che non ti aspetti e che crea quel qualcosa di indefinito.

Pensandoci trovo una sorta di genialità, dove il lettore ci deve mettere la sua giusta dose di interpretazione… che si perde però attraverso i cambi dei pov, che nei protagonisti è in prima persona e nei personaggi secondari in terza. Ho trovato frettolose certe scene e repentini il cambio di certe situazioni. Ovviamente non posso far esempi, rischierei di spoilerare. Il tutto poteva essere giustificato se fosse avvenuto nel pov di Ian, dove la sua mente e i suoi problemi non gli permettono una lucidità assoluta. Quindi sono arrivata alla certezza che, nonostante la scrittura sia ineccepibile e il linguaggio molto fluente, ci sia stata un po’ di confusione e controsensi in determinati punti.

Ian è un ragazzo ossessionato da quell’amore che gli squarcia il cuore, Allie è fredda, impassibile… mostra un minimo di sentimento sul finale. La storia ha messo in luce due caratteri opposti e ben definiti, quello che non è venuto a galla è l’anima, di tutto il romanzo. Il cuore del lettore non è stato purtroppo messo a dura prova da emozioni forti, non si è percepita l’intensità di quell’amore tormentato.

Sono rammaricata ma è una lettura che comunque consiglio, se non altro per avere altri riscontri. Una valutazione la mia che non deve essere assoluta, volta solamente all’accrescimento di quelle potenzialità che vedo nella scrittura.

La vostra Maika.

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