Recensione – “LeAli” di Rebecca Quasi

Buongiorno Peccatrici, sempre felicissima di partecipare ad un Review Party per la Dri Editore, ancor più se si tratta di Rebecca Quasi. Ormai siamo avvezzi ai suoi capolavori, ma stavolta si tratta di un Romance Contemporaneo. Non siete curiosi di sapere qualcos’altro di LeAli? Se vi è piaciuto l’assaggio della diretta di venerdì scorso, nella pagina della Casa Editrice, spero di non deludervi con la mia recensione.

le ali ebook[3459]Sinossi

“Dopo aver deposto la bambina nella culla e averla coperta, Bianca raccolse i propri abiti e andò a vestirsi in bagno. Adriano sorrise di quel pudore. Girare nuda sì, vestirsi davanti a lui, no..”

Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all’apparenza sentimenti e passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.

Dopo averci deliziato coi suoi regency Dita come Farfalle e La Governante, entrambi molto apprezzati sia da critica che pubblico, Rebecca torna al suo antico amore, all’ambiente che le è più caro. Il romance contemporaneo. Non vogliamo svelarvi nulla ma siamo sicuri che anche questa volta farà breccia nei vostri cuori con i suoi personaggi indimenticabili e i loro arguti dialoghi.

Titolo: “Le Ali”
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Dri Editore
Genere: Romance Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 12.99
Lancio: 26 aprile

Link d’acquisto di LeAli

recensioneAdriano Abregal, appassionato d’auto fin da ragazzino, realizza il suo sogno e dopo essere diventato ingegnere, entra in formula uno. La felicità sembra completare quel quadro che è stato dipinto a raffigurare il suo ideale di vita. Ma uno scherzo del destino, un pessimo dispetto per meglio dire, va ad imbrattare quella tela… che diventa scura, nera come il suo umore, lo stesso colore nel quale vede immerso il suo futuro. L’unica nota a rischiarare ed illuminare il buio, quel fiocco rosa, troppo piccolo. Mentre…52946165_551157072060191_8867025618282217472_n

Bianca Bastiani fin da piccola sostiene la sua teoria…

“Le ballerine non si sposano. (…) Non voglio dover litigare con nessuno, non posso fare figli… Le ballerine non fanno figli.”

“A Bianca piacevano i dogmi, anche se non conosceva il significato della parola. Se non le fossero piaciuti, non avrebbe retto a studiare danza classica.”

Non ha mai pensato ad una vita con un uomo, la famiglia non fa per lei. Da tanto tempo ha imparato a volare, sul palco ogni suo movimento è delicato e leggero, come un battito di ali ed è libera come una farfalla. Solo che l’infausto destino che si è accanito su Adriano, in un modo assurdo, coinvolge anche lei. Quello stupido, insignificante e illogico patto s’ha da stringere… comporta una firma importante. E, come fosse una clausola in più in un contratto di  lavoro, acconsentono pur di  scappare da una situazione ingarbugliata e che potrebbe rivelarsi deleteria…

Molte situazioni “forzate” li avvicinano, nel tempo e nello spazio…

“Prima che la paralisi fosse completa, a peggiorare la situazione, quel braccio invadente l’attirò verso il petto di pertinenza. Schiena di ballerina contro petto di ingegnere.
Schiena di vetro, petto di granito, caldo. “Dormi!” “Non sono abituata a…” “Nemmeno io.”
Par condicio. Gran consolazione. “Impegnati!” Bianca chiuse gli occhi e provò a non pensare ai vestiti che indossava, al braccio che le cingeva la vita e al fiato caldo in zona
erogena numero tre.”

Non sarà facile, soprattutto se la coscienza deve sopportare il peso di un segreto enorme. Se venisse a galla probabilmente sarebbe la fine, e tutti i sacrifici sarebbero stati vani… Solo che, stavolta niente destino. Uno sciame di farfalle sta giocando a rimpiattino e impazzano in quei due corpi che avevano chiuso le porte all’amore! Due cuori inariditi dalle incurie del tempo… che si stanno risvegliando contro il loro volere e per una volta forse, saranno soli a parlare… 51781195_521799995009610_4720566463037964288_n.jpg

L’ingresso di Bianca l’aveva paralizzato. Come aveva fatto ad essere tanto imbecille da non accorgersi che quell’elfo era uno splendore? (…) Bianca si era levata il cappotto da clochard ed era rimasta con i vestiti da senzatetto: eccola lì, la solita donna con i jeans strappati di due taglie in più, un maglione sformato color alba tragica, gli anfibi rosa con i lacci ingarbugliati e un cespuglio di peli in testa che sembravano il gesto creativo di un parrucchiere pazzo. Ed era uno schianto comunque. Uno splendore che lui aveva dato per scontato.  Perfetta con lui, mai invadente, discreta, silenziosa.

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Ma il passato presenta sempre il conto e ciò che non si vuol sapere è perchè spaventa… e se in quel bagaglio vengono stipate paura e gelosia, un mix esplosivo farà accadere l’inevitabile!

Un sacco di spoilerini che uniti al resto che andrete a leggere… formeranno il capolavoro che vi aspettate.

Ma alla fine, le ballerine si sposano o no???

la-mia-opinione

E’ qualche giorno che sto impazzendo con Bianca e Adriano. Che mi arrabbio dei loro capricci, sorrido ai loro battibecchi e continuo ad innamorarmi… E’ con loro che Rebecca Quasi conferma la sua “immensità”. E’ con loro che torna al romance contemporaneo. Proprio pochi giorni fa, ha regalato a tutti i “seguaci” della Dri Editore l’ultimo gioiellino in età vittoriana, “Cambia il vento” (vi ricordo che scaricabile gratuitamente dal sito della CE), spostandosi di qualche anno dai Regency ai quali ci ha abituato  con Dita come farfalle, La Governante, senza dimenticare Regency a Natale.

E’ sconvolgente con quale capacità, l’autrice, passi da un genere all’altro non abbandonando mai quel narratore che l’aiuta ad esternare ogni fatto, e che dona quella sorta di musicalità al testo, qualsiasi sia il tempo della storia e del racconto. Il suo stile è inconfondibile. Riesce ad essere profonda usando sempre quell’ironia che la contraddistingue, capace di lasciarti a bocca aperta, di farti sorridere… per poi acquietarti con un nuovo cambio di passo. Non perde mai di vista problematiche e temi importanti… che nel tempo lasciano il segno.

Adriano e Bianca sono accomunati dalla sofferenza, per il resto dissimilano su tutto. Personaggi ben caratterizzati e vittime di un qualcosa più grande di loro, che aveva previsto che l’uno rappresentava l’incastro perfetto per l’altro. Il tempo è stato tiranno, ha scandito i modi, l’intensità e la durata di quel contratto dagli esiti mai sperati. Una moltitudine di sentimenti sconosciuti, che si sono aggiunti, hanno dato il giusto contributo. Antipatia, sopportazione e indifferenza sono tramutati in complicità, empatia, passione… compensazione! Un amore profondo che non può passare indifferente… e ripensando al quel fiocco rosa, ora è cresciuto ed è terribile 😉 , ma non svelerò nulla, è un piccolo diamante da proteggere.

Chiudo rivolgendovi la domanda che oggi è stata fatta a me. Ma perché “LeAli”? Si vola? A questa aggiungo, vi è mai capitato di sacrificarvi per le persone che amate? Ecco, ora penso al mio prof al quale in pochi giorni ho dato una sconfinata notorietà e a come gli risponderei. La morale è di non pensare un solo istante a quello che farebbe felici noi, ma a quello che renderebbe unica l’esistenza di chi amiamo.

E visto che le ali vanno sempre in coppia, chissà che anche il significato non sia doppio…

La vostra Maika ora “vola” via… lasciandovi a malincuore ma in ottime mani! Anzi con un capolavoro tra le mani! E’ la terza volta che lo ripeto, in pochi giorni: Chapeau, Rebecca! ❤
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Per le Peccatrici Librose, questa rappresenta la prima tappa del Review Party. Il tour continua così:
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