Recensione di Anche le cattive ragazze vanno in paradiso di Elisabeth Norman

Eccomi con al mia ultima lettura, veramente simpatica e divertente, ma da Elisabeth non potevo aspettarmi altro!!

Descrizione
Anche le Cattive Ragazze Vanno in Paradiso, è un comedy romance romantico e divertente, che vi farà battere il cuore, ridere e arrabbiare e, chissà, forse anche versare qualche lacrimuccia.
Conoscerete subito la protagonista, Mary Pickford, che all’inizio vi starà alquanto antipatica, nonostante la rivelazione che lei stessa farà presentandosi al lettore.
Sono Mary Pickford e sono morta, dirà un po’ stordita, dopo uno dei suoi discorsi contorti per far colpo.
Una rivelazione che cambierà tutto quello che state pensando… per almeno tre secondi.
La nostra Mary infatti ha un bel caratterino. Ma grazie all’ironia, al suo stravagante modo di parlare, e alla sua storia pregressa, che piano piano conoscerete, inizierete ad apprezzarla sempre un po’ di più.
Mary infatti è solo una ragazzina, di nemmeno sedici anni, che si è presa la sua prima vera cotta dopo la prematura dipartita.
Immaginatevi i problemi!

Sinossi
Mary Pickford è una ragazzina di Beverly Hills snob e arrogante. Va pazza per i diamanti e per le borse. Il lusso e la popolarità sono i suoi idoli, ai quali non rinuncerebbe mai.
Almeno fino al momento in cui non si ritrova a osservare il suo corpo disteso nella bara.
Cosa pensa vedendosi?
All’orribile vestito che le è stato messo, naturalmente.
Dopo aver dato un’occhiata al suo funerale, la ragazza si ritrova a litigare con il servizio accoglienza del paradiso.
Le sembra strano che nessuno sia sceso a prenderla, visto la sua fama sulla terra. Così, brontola per un po’, mentre è in attesa davanti alla famosa porta, fino a quando non vede uscire Peter, un ragazzo bellissimo da cui rimane letteralmente folgorata.
La sua fervida immaginazione la porta a fantasticare di entrare con lui da VIA (Very Important Angel) nel regno dei cieli.
Ma le cose vanno diversamente da quello che spera.
Peter infatti, in realtà, è San Pietro, colui che detiene le chiavi della porta del paradiso e le dice che se vuole oltrepassare l’anticamera deve prima portare a termine un’importante missione sulla terra: far ritrovare la fiducia in se stessa a una ragazzina dell’ultimo anno di liceo.
In realtà non è esattamente così. Manca un tassello. Un terribile segreto infatti lega le due ragazze.
Una volta tornata sulla terra Mary si ritrova a dover vivere a Simi Valley in un monolocale di un orribile palazzo in periferia. La sua protetta, Lucy, alias la missione undici, è la classica nerd senza aspirazioni. Non sarà facile per lei sopportare la sua nuova condizione.
Tra equivoci e rocamboleschi colpi di scena, riuscirà Peter, mostrandole che i suoi sono valori fasulli, a far capire alla ragazza che c’è sempre un essere dietro all’apparire? Il rapporto tra di loro rimarrà solo amicizia o si evolverà in qualcosa di diverso?
E impareranno Mary e Lucy a conoscersi e a volersi bene indipendentemente dalla missione undici?
Non vi rimane che leggere la strampalata storia di una cattiva ragazza, che si è ritrovata per caso a fare l’angelo custode, per scoprirlo.

Mary è una ragazza ricca e agevolata su tutto. Il romanzo si apre con il suo funerale, in realtà neanche lei capisce bene come o perché sia morta, ma arrivata alle porte del paradiso, Peter le dà un’incarico. Soffermiamoci un attimo su Peter, sarà un punto chiave del romanzo, la aiuterà in ogni sua difficoltà, appena lei ha un problema lui corre, tanto che tra i due si instaurerà una bellissima sintonia. Oltre ad essere un ragazzo bellissimo, Peter è un ragazzo molto intelligente, riesce a leggere l’anima delle persone e in Mery, legge la sua bontà d’animo. La missione sarà Lucy, ovvero missione numero undici, una mortale che non crede in sé stessa e la nostra protagonista dovrà proprio regalarle il brio che tanto manca a Lucy. Lei è una ragazza un po’ robusta, sta sempre in disparte e sogna da lontano il suo Dick. Mary determinata più che mai torna sulla terra, ma deve fare i conti con sé stessa, per lei non esiste affetto, egoista, senza sentimenti, nessuno le ha mai insegnato ad usarli. Si troverà una Lucy e la nonna che le dimostrano affetto e in molte occasioni, sarà anche fastidioso il suo essere altezzosa, ma capirà che il voler bene, vince su tutto.
Riuscirà Mary a capire che sentimento dovrà riesumare per entrare in paradiso?!
Voglio lasciarvi con un estratto che a me personalmente ha colpito tantissimo:
“Come si fa a capire che si tratta di vero amore? Semplice! Quando un’altra persona diventa più importante di te e di tutto il resto dell’universo. E quando daresti persino la tua vita per la sua. Se non si è disposti a sacrificarsi per chi si dice di amare, infatti, non si ama veramente.”

Beh che dire, a me la Norman piace, si perde a volte nelle sue varie descrizioni, ma se non lo facesse, non sarebbe lei. Questo libro ha la capacità di far riflettere, di come a volte diamo tutto per scontato e se potessimo avere la possibilità di tornare in vita, anche solo per poco, cambieremo molte, troppe cose. Mary lo ha fatto, ha finalmente capito che i sentimenti sono importanti, ma ci è voluto molto tempo… Non ci rendiamo conto di quello che abbiamo finché non lo perdiamo, ecco diciamo che Mary ha capito quanto fosse importante la vita, quando è morta. Con questo faccio di nuovo i complimenti all’autrice e vi consiglio di leggerlo, a me è piaciuto tanto, spero piaccia anche a voi.
Baci, baci peccatrici la vostra Lisa.

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