Recensione Ginevra di Mia Alexander

Eccoci peccatrici con la recensione di Ginevra fatta dalla nostra Sarah.

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Sinossi:

Ginevra ha venticinque anni, non ha finito l’università, non ha un lavoro fisso, ma frequenta un analista e ha la disapprovazione totale dei suoi genitori.
E sicuramente ha una vita sessuale molto attiva, vivace, fatta di uomini che vede ogni tanto, di incontri casuali finalizzati al puro piacere erotico. Ma è profondamente innamorata di un solo uomo, Tiziano, brillante pianista e conoscente di famiglia, che lei ama da quando aveva quindici anni. Solo che lui è sposato e non ha idea dei suoi sentimenti. Ginevra non mancherà di farglieli sapere, ma le cose non saranno semplici. Certo è che, quando si vedono, non riescono a stare lontani l’uno dall’altra.
Se a questa equazione aggiungiamo Cristian, il ragazzo perfetto e la prima vera relazione seria della nostra eroina, cosa otteniamo? Una gran confusione!
I risultati potrebbero essere sorprendenti. Venite a scoprirli. Vi innamorerete di Ginevra. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO

recensione

 Alla base di ogni gesto c’è sempre un motivo. Anche quelli apparentemente illogici, irrazionali, assurdi, affondano le radici in ragioni profonde, sotterranee e sconosciute ai più, a volte ignote anche agli autori stessi.
Lo sa bene Ginevra che per non soccombere al vuoto di un amore non corrisposto, si abbandona al nulla inconcludente di una vita a metà, come se senza l’uomo del quale è innamorata nulla possa avere senso e valga la pena di essere vissuto. Come un clochard che vaga senza una meta e senza nulla in mano se non il proprio presente, Ginevra vive alla giornata, raminga dentro se stessa, senza progetti e senza sogni, ferma nella convinzione che l’unica via per rimettere insieme i cocci sia l’amore di Tiziano.
Così, come aghi sottili che punzecchiano gli arti per verificarne la sensibilità, allo steso modo Ginevra affoga il suo tormento nella frugalità vacua, futile e inconsistente di rapporti carnali occasionali. Spinta dall’unico scopo di sondare le capacità ricettive del proprio corpo che si sta spegnendo per l’impossibilità di poter avere l’unico uomo in grado di risvegliarla dal torpore.
Lo stile singolare utilizzato dall’autrice Mia Alexander rimarca tale concetto. Ginevra, infatti, è scritto come se fosse una lunga lettera o un memoriale indirizzato proprio a Tiziano, l’unico vero fulcro che spinge direttamente o indirettamente ogni gesto e ogni azione della protagonista.
Sono molti i messaggi nascosti tra le righe di questo romanzo che insegna a non arrendersi mai, nemmeno di fronte agli ostacoli più insidiosi, a restare fedeli a se stessi e a non cedere alle lusinghe di felicità fittizie solo per compiacere chi ci sta intorno.
Ginevra è un inno all’indipendenza, alla caparbietà e alla libertà di essere donna sempre e comunque.

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