Recensione Il carillon di Bharatajan di Roberta Damiano

Buongiorno peccatori e peccatrici, la vostra Claudietta oggi ha incontrato dei vampiri e degli ammazzavampiri un po’ atipici. Datemi un attimo che vi illustro il libro e vi dico cosa ne penso.

Il Carillon di Bharatajan.jpg

Lunghezza: 118 pg

Editore: Self publisher

Genere: Fantasy

Sinossi

 

Braccata. Esausta. Prigioniera. Questi sono i sentimenti di Sharon, una cacciatrice di vampiri, che si troverà a dover lottare per salvare la vita dell’unica persona a lei cara. Esiste un antico artefatto, misterioso, sconosciuto al resto del mondo e Sharon sarà costretta a rubarlo, ma per farlo dovrà stare molto attenta a lui: l’affascinante Alek, il Signore Vampiro, che lo custodisce.  Un artefatto così arcano da voler essere posseduto a tutti i costi!

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“Quando Alek cambiò radicalmente il colore dei suoi occhi notò un brivido freddo scuotere la fanciulla. «Adesso passiamo alle presentazioni» ghignò mostrando l’allungarsi dei canini. «Io sono un Signore Vampiro.»”

Sharon è una giovane e bella cacciatrice che ha perso la sua famiglia in uno scontro contro i non-morti.

 “La ragazza rimase stordita e in quell’arco di tempo accade l’immaginabile.”

Alek è un signore Vampiro. Un personaggio dall’aspetto affascinante che ha le sue regole e che rimpiange la moglie morta.

Adesso passiamo alle presentazioni” ghignò mostrando l’allungarsi dei canini. “Io sono un Signore Vampiro.”

 Il carillon di Bharatajan nasconde un tremendo segreto e porta i due rivali sotto lo stesso tetto. Può esserci complicità e amore tra un’umana e un vampiro?

“Siediti” intimò più minaccioso. “Non farmelo dire un’altra volta, odio essere ripetitivo.” fece una smorfia. La ragazza prese posto accanto a lui, incrociando gli occhi ambra del vampiro chiazzati di rosso. “Brava bambina.” Sharon lo guardò schifata.

Oltre a una romanticona, io sono anche un’appassionata del fantasy e dell’horror per questo quando mi è stato proposto questo libro ho fatto i salti di gioia.

Siamo dunque in un’epoca contemporanea con i vampiri che vivono tra noi. Una storia descritta in modo semplice e moderno. Lui, Alex, è un tipo particolare, diverso dalla sua razza e con le sue regole. Possiede una casa che è una specie di ricovero per i trovatelli umani.

Lei, Sharon, è una con gli attributi. Vuole difendere chi ama e liberare la terra da quella feccia immonda. E’ bella, al punto tale che il vampiro non riesce a restargli indifferente.

È un racconto breve, poco più di 100 pagine. Si sfoglia velocemente.

Cosa può dirvi di questa storia la vostra Claudietta?

Nel leggerlo è stato un po’ come entrare in un racconto della famosa serie di libri: “Piccoli brividi”, con meno patos, però. Chiedo scusa all’autrice, io non sono nessuno per giudicare e quindi prendetelo per favore come un punto di vista personale, cosa che d’altronde è. Ho trovato la narrazione un po’ debole e ingenua. Una storia piacevole, sì, lo stile fa tenerezza, ma presenta delle lacune e una punta d’immaturità nella stesura. Mi piacerebbe se l’autrice ampliasse la storia ed entrasse di più nei personaggi, rendendola meno racconto per ragazzi e più ricco per un pubblico adulto. Spero di non dispiacere nessuno con questo mio punto di vista. Secondo me è un libro da 3 piume che do come incoraggiamento per il prossimo lavoro.

Un abbraccione, peccatori e peccatrici.

A presto dalla vostra Claudietta.

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