Recensione “Gli occhi dell’oceano” di Cristiano Pedrini

Eccomi finalmente a voi peccatrici! Oggi vi racconterò una fiaba moderna dolce e romantica, “Gli occhi dell’oceano” di Cristiano Pedrini. Siete pronte? Buona lettura! A cura della nostra Niana.

COVER ebookAutore: Cristiano Pedrini
Genere: Narrativa
Formato cartaceo 13×20
Formato ebook: epub/mobi e pdf
Pagine 116
Pubblicato con Youcanprint
Isbn: 978-8831619813
Costo Ebook: € 2,99
Costo cartaceo: € 10,00

Solo coloro che possono vedere l’invisibile,
possono compiere l’impossibile!
Patrick Snow

Trama:

Julien Garreth è il nuovo custode del faro di Owls
Head. Forse l’unico incarico in grado di farlo
distogliere dai pesanti pensieri che lo tormentano sin
da quando ha perso la sua amata barca ‘Blue Spirit’.
Da sempre ama il mare, il poter navigare sicuro di
essere tra i migliori, se non il migliore. Ma quando
tutto crolla, Julien si ritira e ottiene quell’occupazione
che dovrebbe riuscire ad allontanarlo dal mondo e dal
rimorso. Eppure, proprio durante il suo primo giorno
di lavoro, qualcos’altro terrà occupata la sua mente e
il suo cuore. Corey Austen è un ragazzo cieco che,
spinto dal volere del nonno, si è recato al faro sicuro
di poter vedere qualcosa che i suoi occhi non possono
mostrargli. Sin dal loro primo incontro i due sentono
di appartenersi e, durante una notte tempestosa,
legheranno i loro destini come i due innamorati della
leggenda di Owls Head. Quel faro che li accumuna
sembra proiettare verso di loro una luce sicura, una
luce che è in grado di portarli in salvo l’uno nelle
braccia dell’altro.
Perché soltanto così i due potranno insieme vedere,
per la prima volta, con gli occhi dell’oceano.
Una storia intensa, feroce e brutale come una
tempesta, dove soltanto l’amore e la fiducia saranno
l’ancora di salvezza da gettare in mare per riottenere
ciò che si è perso.

recensione-1

Julien Garreth è il nuovo custode del faro di Owls Head. Forse l’unico incarico in grado di farlo distogliere dai pesanti pensieri che lo tormentano sin da quando ha perso la sua amata barca ‘Blue Spirit’. Da sempre ama il mare, il poter navigare sicuro di essere tra i migliori, se non il migliore. Ma quando tutto crolla, Julien si ritira e ottiene quell’occupazione che dovrebbe riuscire ad allontanarlo dal mondo e dal rimorso. Eppure, proprio durante il suo primo giorno di lavoro, qualcos’altro terrà occupata la sua mente e il suo cuore. Corey Austen è un ragazzo cieco che, spinto dal volere del nonno, si è recato al faro sicuro di poter ‘vedere’ qualcosa che i suoi occhi non possono mostrargli. Sin dal loro primo incontro i due sentono di appartenersi e, durante una notte tempestosa, legheranno i loro destini come i due innamorati della leggenda di Owls Head. Quel faro che li accomuna sembra proiettare verso di loro una luce sicura, una luce che è in grado di portarli in salvo l’uno nelle braccia dell’altro. Perché soltanto così i due potranno insieme vedere, per la prima volta, con gli occhi dell’oceano.

“Solo coloro che possono vedere l’invisibile,possono compiere l’impossibile!”
Patrick Snow
Con questa frase l’autore ci introduce nel racconto, e man mano che leggiamo ce lo chiediamo anche noi, cosa consideriamo impossibile. Provocare il naufragio di ciò che è sempre stato lo scopo della nostra vita e insieme ad esso del nostro orgoglio e riuscire a non affondare nella disperazione e nei sensi di colpa?
Pensare di poter essere amati per ciò che siamo e non suscitare soltanto compassione, perché la cecità che affligge i nostri occhi ci impedisce di vedere la luce?
Oppure trovare l’amore dove non lo si aspetta, quando non lo si stava cercando e si erano abbandonate tutte le speranze di tornare a sorridere?

Con descrizioni vivide e dialoghi sempre naturali e azzeccati Cristiano ci conduce attraverso la sua fiaba, mostrandoci che diversi possono essere i mostri da affrontare per poter vivere felici, e i più pericolosi molto spesso sono dentro di noi, li portiamo nel cuore. Gli stati d’animo di Julien sono tratteggiati con grande realismo, così come la pacata dignità con cui Corey conserva tutta l’autonomia che gli consente la sua condizione di non vedente.

La brevità del romanzo poteva essere una trappola che l’autore riesce a evitare grazie alla solida caratterizzazione dei personaggi, portandoci dolcemente all’epilogo sperato: due ragazzi che si amano possono imparare a vedersi a vicenda con gli occhi dell’amore, e se credono tanto nella loro fiaba da trasformarla in realtà, perdonare sé stessi e ricominciare a vivere.

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