Recensione La tentazione dell’aria di Mirta Drake

Salve peccatori, oggi vi parlerò dell’ultimo romanzo di Mirta Drake. È la prima volta che leggo una sua opera e devo dire che mi sono innamorata del suo stile.

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SINOSSI:

Cresciuta nel Tempio di Uppsala, Sonja sta per diventare sacerdotessa, realizzando così l’incerto proposito di mettere a tacere qualsiasi desiderio per servire la comunità dei fedeli. La ragazza, dal fascino corvino e dai fuggevoli occhi impari, possiede un dono speciale o, per meglio dire, è afflitta da una terribile maledizione: Sonja è in grado di scorgere alcuni sprazzi del futuro e questo potere incontrollabile è il suo segreto tormento. Infatti, presagisce l’arrivo dell’affascinante Finnlars di Nyjord, segnato da una vistosa cicatrice sul volto e da una ben più profonda nel cuore. Da subito Finnlars diventa una tentazione a cui è difficile resistere, specie per la sua sfrontatezza e niente, nemmeno il destino, sembra riuscire a contrastare la loro passione proibita…

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Non ho letto i primi capitoli di questa “serie” e pensavo che potesse crearmi problemi, che non sarei riuscita a entrare a pieno nella storia. Beh non è stato cosi! Anzi mi ha fatto conoscere anche i personaggi dei romanzi precedenti e li ho amati.
Sonja e Finn: i protagonisti di questa storia, sono due anime diverse, appartenenti a due mondi diversi.

Sonja, una novizia, presto diventerà sacerdotessa, questo è il suo destino, tutta la sua vita è stata programmata per questo.
Finn, un fabbro, è un pellegrino diretto al tempio in nome di una promessa.
Ecco che il fato ci mette lo zampino…
Comincia così questa storia, un intreccio di avvenimenti, di passioni, di sentimenti sconosciuti, che ti portano pagina dopo pagina a vivere con loro le stesse emozioni. A sperare e sospirare per loro.

— So che mi segui, mi guardi, mi spii —

mormorò Finnlars, stringendole
lievemente il ginocchio. — E lo so perché
lo faccio anch’io. — La sua voce era
suadente, il tono confidenziale.
A quel punto, Sonja osò sollevare il viso,
e cercò il verde dei suoi occhi. Era lì,
oscurato, ma lei lo conosceva tanto bene
da scorgerlo come se fosse giorno. Con il
cuore in tumulto, aprì la bocca per dire
qualcosa e ne uscì solo un suono flebile
quanto un sospiro.

Ma il destino sa essere dispettoso, un gatto che si diverte a giocare con i fili invisibili delle vite dei nostri protagonisti e di tutti i personaggi che ruotano intorno a loro, tirandoli annodandoli tra loro facendone un groviglio unico.

Ma niente è come sembra.
Tutto sarà rimescolato, ancora, ancora e ancora…

Perché dove c’è il bianco c’è il nero. Dove c’è luce c’è ombra. Dove c’è razionalità c’è sentimento e passione. E dov’è il confine? Come si fa a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato? Come si distingue la verità dalla menzogna?Ma soprattutto chi decide del nostro destino?
Si dice che siamo noi gli artefici del nostro futuro… sarà vero!?…

Mitra Drake: una bellissima scoperta, una lettura romantica, piena di pathos. Mi ha trascinata, trasportata in un’altra epoca, tra miti religiosi, anime guerriere, “doni” divini, leggende d’altri tempi… Mi ha tenuta incollata alle pagine con maestria. Un crescendo di eventi, che portano la storia a evolversi e a mutare continuamente.

Mi ha portata per mano dentro storia d’amore piena di conflitti, passione (amo il suo modo pulito e mai volgare), bella, forte, pura!

– Finn però non si scostò. La sua barba le sfregò una guancia e Sonja
percepì il suo respiro irregolare. La stava
guardando, nel buio, ne era certa. Erano
così vicini, troppo, e in molti modi diversi.
Le bastò girare la testa di poco, per
trovare le sue labbra.
Restarono fermi, bocca contro bocca,
con il bosco a frusciare accanto al
peccato che stavano per commettere.
I loro respiri si intrecciarono, mentre si
guardavano negli occhi. Sarebbe bastato
chiuderli e le loro lingue si sarebbero
incontrate senza esitare, ne erano entrambi consapevoli.
Quell’istante sospeso nel tempo
suggellò le promesse che in realtà non si
erano mai scambiati. Ma erano
nell’aria, nello scrosciare sommesso del
ruscello, nel profumo di lavanda e sulle
loro labbra tremanti. Erano soltanto
sensazioni, eppure così potenti da
sopraffarli. Complici e tentatori l’uno
dell’altra, chiusero gli occhi
simultaneamente. –

L’AMORE, quello vero, potente, quello che può su tutto…
Ma sarà così?
Beh, non vi resta che leggerlo per scoprirlo perché ne vale veramente la pena!

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