Recensione Tutti i colori del mondo di Alessandra Fortunato

Buon pomeriggio, peccatrici.

Eccomi di nuovo con una recensione.

Spero vi piaccia. A presto.

Vi abbraccio forte forte.

Claudietta

cover ale363680166920901652..jpg1. TITOLO: Tutti i colori del mondo
2. AUTORE: Alessandra Fortunato
3. EDITORE: Queen Edizioni
4. GENERE: Romanzo Rosa
5. USCITA: 06 Luglio 2019
6. PREZZO: e-book € 3,99
7. PAGINE: 330
NB: Libro disponibile nei vari store.

TRAMA
Helga è una trentenne determinata e con qualche graffio sul cuore, ma sempre pronta a mettersi in
gioco. Tradita dall’uomo su cui aveva puntato tutte le sue carte, decide di chiudere con il passato e
iniziare una nuova vita e un nuovo lavoro nella solare Puglia. Qui conosce Thomas, un ragazzo più
giovane di lei, all’apparenza pignolo e arrogante, che riuscirà a darle del filo da torcere. La leggerezza e
la solarità di Thomas faranno ritrovare il sorriso a Helga che nella sua nuova realtà continua a
nascondere il suo piccolo segreto. Riuscirà Helga a sopravvivere alla sua nuova vita e a quel ragazzo
tutto pepe? Ma soprattutto riuscirà a chiudere con un passato che torna continuamente?

BIOGRAFIA AUTORE
Alessandra Fortunato nasce a Siracusa nel 1983 dove tutt’ora vive. Cresciuta nella piccola e storica
città siciliana, la sua terra rappresenta l’inizio del suo percorso di autrice, nato quasi per caso. Scrivere
le permette di sentirsi davvero libera e a proprio agio con se stessa.
“Chiamami Melly” è il suo primo romanzo di esordio, una storia romantica, che ha come protagonista
una sognatrice, un po’ come lei, del resto

recensione-1

 

Helga è una donna bella e sveglia, ma ha fatto una scelta che l’ha portata a fuggire dalla sua vita. Perché, sì, la nostra protagonista risolve i problemi scappando. Non di certo il metodo migliore, ma in Puglia sembra aver ritrovato un suo equilibrio. Dico sembra, amici, perché il passato e i problemi prima o poi tornano, ma questo lo scoprirete solo leggendo il romanzo di Alessandra.

 

Ogni mattina, le sofferenze della mia vita si risvegliavano con me, guardavano dritte nei miei occhi smarriti e mi tenevano per mano, senza lasciarmi per tutto il giorno, ed io avevo imparato a convivere con loro. Era un ciclo che si ripeteva quotidianamente e, tutto quello che era successo, rappresentava il peso che portavo sulle spalle.

 

Helga lascia Milano per andare al sud. Un percorso che di solito si fa in senso inverso e già questo stupisce. Lì lavora come veterinaria presso un rinomato parco. Sembra che l’autrice abbia preso spunto dallo zoo di Fasano e per me questa è una nota a suo favore. É soddisfatta di quello che fa e la sua nuova vita si intreccia, direi in modo incantevole, con la gorilla Kora.

 

Kora, Kora, ascoltami, ascoltami. Ti ricordi di me? Kora, per favore. Torna da me, torna da me Kora…

 

Helga, però, ha un segreto, che la sua amica gorilla sente e vive con lei. Il segreto che si porta dietro le renderà difficoltoso rapportarsi con la nuova realtà. Quanto può essere difficile mentire agli altri? Helga lo scoprirà giorno per giorno.

 

Steve si alzò dalla poltrona della sua scrivania e iniziò a camminare su e giù per la stanza continuando con il suo silenzio. Mi stava facendo agitare, aveva ragione Thomas, con lui ci si sentiva sempre sotto esame.

«Dottoressa Valenti, mi credi davvero uno stupido?»

 

Steve è il responsabile del parco. Di origini americane vive in Italia ed è molto stimato. Helga è felice di lavorare con lui, ma l’uomo gli chiede un favore: deve fare da tutor a suo figlio Thomas. Qui cominciano le complicazioni. Perché dovete sapere che se anche sembra una storia triste, non lo è per niente. Thomas si rivelerà la spina nel fianco della nostra protagonista.

 

Di fronte a me c’era un ragazzo (…) vestito con jeans scuri, un maglioncino blu e sotto una camicia abbinata. Mi dava l’impressione di un tipo rigoroso, disciplinato e con la puzza sotto il naso. Forse era colpa degli occhialini che portava, ma dava l’aria del professore maturo e pure un po’ rompiscatole.

 

Helga e Thomas saranno come due sostanze che mischiate insieme fanno scintille. Si pungoleranno, si scontreranno, ma per il bene comune si uniranno per aiutare il parco a risolvere un problema che sta molto a cuore alla nostra protagonista.

 

«Quello che è utile o inutile riesco a stabilirlo benissimo da sola, grazie!» sentenziai adirata. Chi era per venire nel mio ambulatorio e dirmi cosa dovevo o non dovevo fare?

«Mi scusi, Dottoressa, forse mi sono spiegato male. Io…»

«Oh, sì, ti sei spiegato benissimo, non credo serva aggiungere altro e dammi del tu», risposi piccata.

Thomas è tutto e il contrario di tutto. Sembra spocchioso e petulante, ma è anche presente e pronto a dare una mano. La sua vita non è quello che sembra e anche lui nasconde un segreto. Pare, però, che sia disposto a condividerlo con Helga.

 

«Dai, Helga, non fare così, anzi siediti, non stare lì impalata. Sono sempre io, Thomas!»

«Francamente non so più chi sei e sto aspettando il riassunto delle puntate precedenti.»

 

Il rapporto dei due protagonisti si mischierà con quello di Steve, ma anche con tanti altri personaggi. Tra questi, non si può non nominare la simpaticissima e un po’ folle amica di Helga: Melly. Un vero uragano di allegria, ma anche la persona che tutti vorrebbero avere al suo fianco. E poi c’è l’incredibile nonna Ciuzza. Lo dico? Sì, lo dico! Ho amato questa adorabile vecchietta. É uno dei punti forza di tutto il libro.

 

(…) Nonna Ciuzza (…) lo voleva semplicemente al suo fianco e ogni tanto allungava le mani sul suo fondoschiena, ma come biasimarla?

 

la-mia-opinione

 

Eccoci qua! Forse vi sono sembrata un po’ stringata nella descrizione della storia, ma dico la verità: avevo paura di spoleirare qualcosa. Sì, perché c’è tanto da dire e la vostra Claudietta vuole che vi godiate la lettura. É un bel romanzo rosa, con un tocco diverso dal solito e vorrei accennarvi dei segreti di Helga e di questo passato che ritorna, ma ho la bocca cucita: non vi dirò niente! Voglio fare una premessa. L’autrice ha già scritto un libro collegato a questo. Sono due storie distinte che si possono leggere separatamente, ma buona parte dei personaggi sono gli stessi. Almeno questo è quello che ho dedotto, perché non ho ancora letto: “Chiamami Melly”, cosa che farò ben volentieri e spero quanto prima. Sono certa che avete capito che la Fortunato, con la sua scrittura fresca, divertente e  interessante sia riuscita a colpire la mia attenzione. Cominciamo dall’ambientazione. La scelta della Puglia e della Sicilia, mi è piaciuta un casino. Ci vuole un po’ di nazionalità in questi romanzi. L’autrice, per me, ha fatto benissimo. Il testo è scorrevole e brioso. Pur trattando qualche tema scomodo, e di certo la protagonista ha i suoi motivi per i vari malumori, l’autrice ha un tocco fluido e vivace che rende la lettura un vero piacere. Diciamo che è un romanzo adatto a tutte le stagioni ed è giusto per staccare la spina. A me è piaciuto tanto!!! Thomas ha catturato il mio cuore. Ho gli occhi a cuoricino ogni volta che lo penso. Melly è un vero vulcano e mi piace come prende di petto la vita. Helga ha un carattere particolare, ma la sua caparbietà è messa a dura prova dalle proprie esperienze. Scelte sbagliate? Probabilmente, ma si sa, al cuore non si comanda. Fino alla fine resti con il dubbio di quello che Helga farà. La domanda è: scapperà di nuovo? Ho apprezzato i personaggi, ognuno con la propria peculiarità e il giusto posto nella storia. É bello il legame con gli animali che l’autrice cerca di trasmettere. Mi sono sentita di patteggiare per Kora, ma anche un po’ per Thomas, in certi momenti, come nel suo incontro con Sali. L’amicizia di Helga con Melly è strepitosa e così bella da rendermi quasi un po’ invidiosa. L’incontenibile nonna Ciuzza, mi ha letteralmente rapita. Ho dei nonni fantastici, ma la adotterei volentieri! Confesso che di tutto il romanzo, il passato di Helga mi ha fatto temere, non tanto per quello che è stato, quanto per le scelte future che lei avrebbe fatto. Purtroppo, anche in questo caso, è un po’ dura di comprendonio. I flashback, scritti in modo più intimo e sentito, sono la vera perla di questo romanzo. Il finale è autoconclusivo con una porta aperta che mi fa sperare di poter leggere altro di questa autrice.

Do, quindi, cinque piume alla Fortunato. Brava, aspetto il prossimo e intanto vado a leggere: “Chiamami Melly”.

La vostra Claudietta vi saluta, consigliandovi un drink fresco, con questa calura ci sta bene, e un buon balsamo per la mente, che ha certamente bisogno di relax, con la lettura di “Tutti i colori del mondo”.

Baci, baci peccatori e peccatrici.

A presto.

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