RECENSIONE CINZIA LA COMMARE HANNAH

Eccomi peccatrici a parlarvi di una nuova lettura, Hannan di Cinzia La Commare è il seguito di Kaelan ovviamente non fate come me che non ho letto il primo, ma posso assicurarvi che mi ha rapito ugualmente!

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Titolo: Hannah
Serie: Volume 2 di “Kaelan”. (Conclusivo)
Autore: Cinzia La Commare
Data di pubblicazione: 29 giugno 2019
Link acquisto: https://amzn.to/2lNEQdf

Trama:

“Non avrei mai scordato cosa mi aveva fatto, ma neanche fino a che punto lo avevo amato”.

A volte scappare non basta.
Ad Hannah è stata data l’opportunità per fuggire, Kaelan l’ha lasciata andare, ma la voce dell’uomo che ha amato sembra seguirla dovunque vada.
Lei non riesce a dimenticarlo, e sebbene lo voglia non è capace di spezzare quel legame che ancora sente nei confronti di chi ha portato tanto dolore nella sua vita.
Il terrore, la distanza, la sicurezza che vorrebbe darle Roy, un coetaneo conosciuto nel periodo più orribile della sua esistenza, ad Hannah non bastano per dimenticare Kaelan.
A volte l’unica cosa che puoi fare è tornare.

Hannah è una ragazza segnata, delusa, morta dentro.

Però tu sei viva. A volte troppo, a volte per niente. A volte pensi con sollievo «se fossi morta», altre con terrore. Finché non capisci che devi muoverti, fare un passo per tornare o andartene. Ma non puoi più restare.

Cambia vita per lasciarsi il passato alle spalle, ma non servirà a nulla, perché lui è ovunque, lui è in ogni persona.

Io lo sentivo.
Riuscivo a sentirlo ancora.
Scappa! Scappa! Scappa!
Era martellante.
Mi terrorizzava.
Mi rassicurava, per assurdo.
Tapparmi le orecchie non bastava per metterla a tacere, la sua voce ce l’avevo nella testa.

Poi un bel giorno incontra Roy, nella sala d’aspetto del suo psicologo e diciamo che non è felicissima.

«Ciao», aveva detto.
«Ciao», gli riposi un po’ titubante, per educazione.
«Sei di fretta?»
«Sì». Volevo andarmene da lì nel minor tempo possibile, togliermi da sotto ai riflettori che erano i suoi occhi incollati al mio viso. «Se non ti dispiace», lasciai cadere la frase trovando fosse già eloquente.
«Sembri sconvolta», le sue labbra si mossero adagio.
Mi aveva vista! Quel ragazzo mi aveva colta di sorpresa, nel momento in cui il mio passato mi stava alitando sul collo più del solito, non sapevo neanche chi fosse e perché si trovasse là – anche se il motivo della sua presenza poteva essere intuibile – ed era riuscito a scorgere cosa si nascondeva dietro la mia facciata perché non avevo avuto il tempo di rimettermi la maschera.
«Ci sono delle regole», lo interruppi adirata. «Regole non scritte ma ben precise».
«Una di queste è non arrivare mai, mai in anticipo», sottolineai.

La sua paura la blocca, il terrore di essere seguita, il terrore di essere tenuta sotto controllo, tutto è lui è devastante quello che senti mentre leggi, lei è devastata!
Quindi l’unica via che Hannah prenderà sarà quella della devastazione.

I miei weekend iniziavano ad assomigliare a enormi buchi neri nella memoria – lo scopo era non averne più una. Dimenticare tutto, in particolare il passato – comunque le attività alle quali mi dedicavo erano all’incirca le stesse.

Ma a Roy, Hannan, lo ha colpito perché lui l’ha vista, ha visto il suo dolore, la sua anima… La rincorre, la salva qualsiasi cosa, la loro alchimia cresce ma lei non riesce a lasciarsi andare è un passo importante.

Il mio dito scivolò sul labbro inferiore, aveva schiuso la bocca e sentii l’umidità della sua saliva sulla pelle. Il calore del suo fiato…
Tirai indietro la mano e chiusi il pugno, destabilizzata dai miei gesti quanto mai insensati.
Roy invece avvicinò il viso al mio, e un secondo dopo sentii il fuoco vivo delle sua bocca divampare sulle mie labbra. Incendiarmi dalla testa ai piedi, finché tra quelle pareti non si udì un suono acuto, secco: la mia mano che colpì duramente la sua faccia, tanto che lo vidi voltarsi dall’altra parte senza che lui avesse avuto la volontà di farlo.
«Vattene», raccolsi la giacca e gliela tirai addosso.
Ebbe i riflessi pronti per afferrarla al volo, ma non il coraggio per fronteggiarmi.
Rimase di profilo facendo una bella mostra delle mie cinque dita definite sulla sua guancia, rosse sulla pelle chiara.
Spalancai la porta e, dato che non accennava a schiodarsi dalla parete, neanche ce l’avessi appiccicato con lo schiaffo che gli avevo appena dato, lo afferrai per un braccio e lo spinsi malamente fuori dal bagno. Poi, giù dalle due rampe di scala imponendomi di non strillare.
«Vattene e non tornare».

Basta con questo estratto chiudo la mia recensione perché voglio darvi il gusto di leggere la storia di Hannah, a me mi ha rapita. Ho amato Roy fin dal primo incontro, la sua dolcezza, docile, a volte sottomesso a un sentimento incontrollato. La paura di Hannah la vivi, benché io non ho letto Kaelan, non mi sono inceppata e sono riuscita a seguire la storia passo dopo passo.
Aspetto la vostra opinione peccatrici, a presto Lisa.

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