Intervista a Lupo, a cura di Claudia Speggiorin

Intervista a Lupo, abile cantastorie, incantatore di serpenti, profondo conoscitore di Bosco e inguaribile molestatore del piccolo popolo che lo abita, nonché voce narrante del libro “Lupo racconta la SMA. Favole per bambini ragazzi e genitori sul mondo dell’ atrofia muscolare spinale” di Jacopo Casiraghi, distribuito gratuitamente nelle librerie Feltrinelli dal 23 settembre 2019.

Di Claudia Brigida Speggiorin

received_809570996107049.png1) Ciao Lupo, tu sei un vecchio furbacchione che si è salvato la pellaccia raccontando favole. Prima di entrare nel vivo dell’ intervista, vuoi dirci che cos’è la SMA?

Ohibò, iniziamo con una domanda difficile, eh? Dovresti domandarlo ad un medico, dovresti. Io posso solo dire che alcuni animali del Bosco nascono con i muscoli deboli, non so il perché. Esistono tante forme di debolezza muscolare ma la Peggiore è quella che voi umani chiamate sma1. I bambini o gli animali con questa malattia non muovono neppure un muscolo. Te l’ho già detto che chi ha questa malattia, la SMA, è anche intelligente e sveglio? Eh, i muscoli dormono ma la testa, quella no, quella corre veloce.

Di più non so. Dovresti chiedere a Civetta o a messer Vento, che ne sa sempre una più degli altri.

2) Me ne sono accorta che sono cuccioli ingegnosi, capaci di escogitare piani e marchingegni fantastici per realizzare i propri desideri. Accipicchia, hanno di quei muscoli nell’anima, però…Ascolta Lupo, tu che conosci così bene le loro storie, cosa hai imparato sul coraggio, visto che affermi di non aver paura di niente?

Eh io non ho paura di nulla, l’ho detto e lo confermo. Anche se ci sono alcune cose che non mi sconfinferano molto. Il cuore del Bosco ad esempio e Cervo maestoso. Non mi piacciono neppure le gabbia e le trappole in generale. Non amo molto neppure orsi, cinghiali e in buona sostanza tutti gli animali del Bosco in grado di darmele.

Rispetto al Coraggio posso solo dire che l’ho trovato dove non avrebbe dovuto esserci e al contrario a volte non c’è nei cuori in cui ci si aspetterebbe di trovarlo. Molte delle storie degli abitanti del bosco, da pantano del prato a forte cavo, sono così: atti di profondo coraggio vissuti da piccoli animali. Alcuni non più alti di un soldo di cacio!

received_390405151830996.jpeg3) Le tue favole sono episodi di vita che si svolgono nello stesso bosco e gli abitanti, così come i luoghi, spesso ritornano nelle tue narrazioni. Ci parli un po’ di questo posto speciale e del piccolo popolo che lo abita?

Il Bosco è un posto ampio, pieno di pericoli e tranelli. E cibo. Le favole sono ambientate nel bosco dove vivo, da Pantano del Prato a Forte Cavo. Vi sono luoghi frequentati da molti animali diversi come Torre d’isola o Riva pietrosa e altri dove è vietato andare a meno di possedere molto coraggio, come il Cuore del Bosco, la terra di Cervo Maestoso. A vagare per il bosco potreste imbattervi in Stela, uno strano fiore nato dal ratto di Messer Vento o in Viperella, la migliore pittrice di tutto il greto del Torrente, per lo meno a sentire la Gazzetta del Bosco. Potreste incontrare Giovane Corvo che alla torre del mago canterino ha imparato a comporre parole, nonostante non abbia il becco abbastanza forte o Mamma Cinghiale e Tordo che hanno compiuto un lungo viaggio portando sulle spalle il piccolo cinghialetto. Le storie raccontano di questi animali, accomunati non solo dall’avere i muscoli deboli ma dalla voglia di cambiare le proprie vite. Eh! Più piccoli sono più sembrano avere coraggio. Sono storie piene di azioni strepitose, grandi paure, dolore e guai da riparare. Assomigliano alla vita infatti!

4) È un Bosco speciale, pieno di avventure e di sentimento, e gli abitanti con i muscoli deboli hanno la forza di muovere la Speranza, quella con la S maiuscola. Cosa dici, a noi esseri umani, di questa Signora che spesso confondiamo con la realizzazione delle nostre aspettative anziché del vero desiderio?

Non arrivo a comprendere la differenza fra aspettativa e desiderio. Per me sono la stessa cosa. Desidero ciò che voglio. Mi aspetto ciò che desidero. Prendo quello che mi spetta. Sono un lupo ricordi?

received_2168954830068853.jpeg5) Ehm, hai ragione, con tutte le favole che sai raccontare, me n’ ero quasi scordata. Ascolta, ma com’è sta storia che da Bosco sono arrivate in una una casa editr… Mmmhh, ho sbagliato… in una casa farmaceutica?

Il direttore della gazzetta del bosco, Pretorio la gazza, le ha pubblicate dentro una scatola luccicante. Non amo le gazze, ma ha fatto bene dato che ben presto in molti le hanno lette. È capitato che Biogen e i rospi di pantano del prato che lì lavorano hanno deciso di aiutarmi a renderle ancora più visibili e leggibili. Biogen ha inventato infatti la prima Medicina al mondo in grado di rendere i muscoli dei piccoli con la SMA più forti. Non li guarisce purtroppo, ma aiuta molto, proteggendoli dalle insidie del Cuore del Bosco. Così mi hanno chiesto di raccogliere tutte le favole che avevo raccontanto in un libro. Io li ho imbrogliati ovviamente e ne ho raccolte 12 e alcune sono molto belle, credetemi, raccontate dal branco nei lunghi inverni, quando neppure la pelliccia di un lupo sembra bastare. Perché li ho imbrogliati dici? Perché ne ho tenute segrete altre 12, per i tempi grami, qualora dovessere servire per salvarmi la pellaccia. Comunque le 12 sono diventate un libro e poi sono state illustrate dalle IED e presto verranno distribuite nelle librerie Feltrinelli, che a quanto pare stanno in città ma che io non ho mai visto. La cosa speciale te la racconto ora e bada bene, perché non la sentirai spesso: i rospi di pantano del prato e biogen non hanno voluto nulla per tutto questo lavoro. Anzi! Ho scorte di marmellata, di cui sono ghiotto, per tutto l’inverno.

6) Un progetto davvero interessante, le tue fiabe curano e poi, che illustrazioni fantastiche…la “medicina” di cui racconti è il coraggio. C’è una storia  cui sei un po’ più affezionato di altre?

Ho tre favole preferite. Il tre è un numero importante per noi lupi per motivi che voi bipedi non potreste comprendere. Il cuore del Bosco è una favola cruda, che parla delle speranza di una madre e della morte. Cervo maestoso fa la sua comparsa e mi tremano i garretti solo a pensarci.

Stela è una favola vivace e pungente, come messer vento che é anche responsabile del Ratto del Semino che ha portato Stela nel bosco.

Infine ‘blu’ è una favola sui colori che parla di orgoglio, amicizia e ovviamemte dolore. La Vita nel bosco è fatta di intricate emozioni e forti desideri. Il coraggio è senz’altro una potente medicina, ma nelle favole troverete anche spirito di sacrificio, abnegazione, lacrime, avventure e mistero e arguzie.

Le Illustrazioni sono bellissime in effetti, e il Viperetto che le ha dipinte ha davvero mosso saggiamente la sua coda.

7) Devo dirti che Cinghialetto, Stela e Viperella non li scorderò più e mi piace pensare che l’ illustratore abbia preso i colori dalla tavolozza di Viperella per dipingere gli scorci del Bosco. Ascolta, ma c’è anche tanto aiuto reciproco e ora ti dirò una cosa che a un vecchio lupo come te farà venire le carie alle zanne… C’è anche tanto amore, senso d’ amicizia, collaborazione, spirito  creativo, insomma legami affettivi per superare difficoltà e separazioni. Lupo, le tue favole c’ insegnano ad essere umani. Ti faccio una provocazione, cosa pensi della frase ” l’ uomo è lupo all’ uomo”?

Dico che essere lupi è la cosa migliore che vi possa capitare. Massima libertà (finché non vi intrappolano), scaltrezza e lingua lunga per cavarvela comunque. Peccato che voi uomini non la capite prorio questa cosa di non farvi la guerra o di odiarvi per misere cose. Nel bosco tutti gli animali, qualsiasi sia la loro dimensione o colore del pelo, sono uguali. Molti sono anche buoni. Da mangiare intendo. Comunque sia non vorrei essere un umano se capisci cosa intendo.

Rispetto all’amore alla collaborazione e quelle cose lì non sta a me giudicarle. Io ho solo raccontato quelle storie ricordi? Non sono mai stato un protagonista. Preferisco il ruolo di quello che se ne va di soppiatto…

8) Lupo, per concludere, dicci tre validi motivi per leggere le tue storie…

Allora intanto già che le leggiate è un dono speciale per gli amici del bosco. Sono avventure e atti di sacrificio e coraggio che non andrebbero dimenticati. Se le leggete ci aiutate a dare loro la giusta memoria. Inoltre leggere degli animali del bosco con i muscoli deboli, affetti cioè da SMA, può risultare utile anche per chi ha i muscoli forti! Le loro sfide in fin dei conti non risultano essere tanto diverse da quelle che dobbiamo affrontare tutti, deboli o forti, dritti o storti.

Infine dovreste leggerle perché queste favole sono semplicemente bellissime. Ho selezionato le più emozionanti fra le tante raccontate nel bosco. Vi faranno emozionare, arrabbiare , sorridere e piangere. Parola di lupo.

… E tu non perdere mai il vizio di raccontarle. Grazie per aver accettato di farti intervistare. Ciao Lupo, a presto.

received_2065659777072455.jpegLascio un paio di links per chiunque volesse approfondire.

“Lupo racconta la Sma”, favole per conoscere la malattia

http://www.superando.it/2019/06/25/lupo-racconta-latrofia-muscolare-spinal

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