Recensione di Ubi tu di Deborah P. Cumberbatch

Lettura della nostra Deborah Fasola. Parto subito con lo svelare, cari amici lettori, che questo romanzo mi è piaciuto da morire!
Amo le venature psicologiche, la condivisione delle emozioni dei protagonisti con il lettore ma soprattutto amo, amo l’originalità e questo romanzo ne è impregnato. Ed è un bene, assolutamente.
Lontano dai soliti cliché, Ubi tu è un libro da non perdere.
Le sfumature che avvolgono la storia di Meggy e Stephen sono infinite, tutte mostrate attraverso la lettura del linguaggio non verbale, cosa che dà una spinta in più al romanzo si dal principio.
Ma partiamo dal principio, appunto.

cop ebook

Titolo: Ubi tu
Autrice: Deborah P. Cumberbatch
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: € 2.99
Numero di pagine: 530 (cartaceo)
Data pubblicazione: 12 luglio 2019
Serie: primo volume di una dilogia

Trama

Avevo quindici anni quando Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di linguaggio del corpo e di mimica facciale, mi ha salvato la vita.
Con i suoi libri e i suoi studi mi ha permesso di non essere risucchiata dalla spirale di solitudine e inesistenza che era diventata la mia quotidianità e le emozioni si sono così trasformate nel mio rifugio, la mia casa, la mia certezza.
Rappresentano la mia arma: io sono una lie detector.
Scovo la verità scritta sul volto di ogni persona, nei gesti, nei silenzi, nelle contraddizioni.
Sono una macchina della verità: osservo, codifico, interpreto e oggi faccio parte della Holland Investigation Agency per lavorare con lui e aiutarlo a risolvere casi considerati impossibili.
Potete capire la mia delusione quando scopro che il mio eroe è così bello da sembrare una statua greca, ma è come un robot che ha rinunciato a provare qualunque tipo di emozione e non esita un attimo a dirmi che, per via della mia sensibilità, questo lavoro potrebbe schiacciarmi.
Ritiene che la mia umanità possa rendermi debole.
Tuttavia i suoi occhi sembrano parlarmi con un linguaggio che supera le parole, un sussurro di emozioni al di là del tempo, un mistero che esige di essere svelato.
E io mi fido, perché gli occhi non mentono mai: sono frammenti di anima di uno specchio che deve essere ricostruito e che tingono le espressioni facciali di sfumature uniche.
Dovrei stargli lontana, perché uno sguardo non dovrebbe avere tanto potere, ma non voglio.
So che questo è il mio posto. Sono nata per essere qui e ho intenzione di dimostrarlo.
Perché Stephen Holland è anche la prima persona ad avermi vista davvero.
È il mio maledetto evento sincrono.

recensione-1

 

Megara, la protagonista, trova lavoro come psicologa per fare quello che ha sempre sognato, solo che finisce per farlo, diciamo, per l’uomo giusto. Quando lo leggerete capirete però perché l’uomo giusto è anche quello sbagliato e quello che le ha segnato inconsapevolmente la vita.

Meggy studia e pratica la cinesica, le emozioni e soprattutto il linguaggio corporale e questo la aiuta a svolgere il suo lavoro al meglio per il migliore in questo campo, peccato che lui sia anche una persona distaccata, fredda, che sta sulle sue e che con lei così tanto emozionale spesso si scontra a livello mentale.

Possiamo produrre ben diciotto tipi di sorrisi diversi, tutti autentici, in circostanze molto diverse e mossi da differenti emozioni, ma vi è solo un modo per capire se il sorriso è realmente sincero: la pelle sotto gli occhi si rigonfia e si producono le “zampe di gallina” agli angoli, proprio per l’azione intensa dello zigomatico maggiore e, in questo modo, il sorriso dura più a lungo.

Lavoreranno insieme, e quello stretto contatto cambierà ogni cosa, sebbene lui si reprima e tenti di non vivere quello che sta nascendo. Sullo sfondo le loro investigazioni, i loro casi, la psicologia che si applica alla vita e alle persone e che è in grado con acume e scioltezza (da parte dell’autrice nello narrare il tutto) di catturare il lettore anche per questa serie di motivi nuovi e accattivanti da morire.

E se da un lato Meggy è un libro aperto di emozioni visibili, per Holland le emozioni si notano raramente, per esempio quanto è con la figlia. Eppure Per Megara lui è incredibile, difficile, l’uomo che ha sempre ammirato da distante. Un idolo.

I suoi occhi, che oggi hanno il colore di un soleggiato verde foresta, si piantano nei miei, lasciandomi senza fiato per qualche secondo, assorbendomi e facendomi sentire come se la gravità fosse appena stata modificata.

C’è tanta emozione, tanta psicologia e tanti scambi interessanti e accattivanti tra i due. Ci sono personaggi che lasciano il segno, c’è una storia e c’è una stesura intelligente, a questo romanzo non manca niente. Il mistero che lo permea per tutta la stesura fa centro e la storia regge dall’inizio alla fine.

Megara De Medici è un personaggio assolutamente irresistibile e Stephen Holland è la sua perfetta antitesi: emotività e glacialità, ombra e luce, ed entrambi hanno un cervello incredibile. Per lei Holland è un idolo e quando potrà imparare da lui, si sentirà agitata e grata alla fortuna al tempo stesso. Non troverà un compagno facile. Nonostante entrambi abbiano un importante bagaglio di vita, Holland è un uomo bellissimo e glaciale ma forse Meggy ce la farà a sciogliere tutto il suo ghiaccio.

Se devo trovare un difetto a quello che mi sembra un piccolo gioiello del romance contemporaneo, con un tocco in più di moltissime sfumature, è che avrei preferito conoscere di più il punto di vista di Holland e che sul finale stavo per lanciare il kindle dalla finestra. Ma è perfetto, ci sta bene. Pensandoci lucidamente, tutto ha un senso e a un’autrice con un tale stile si può perdonare anche un finale non finale, che comunque ha la sua motivazione di essere e che ti fa solo venire più voglia di rileggere tutto!

Come dicevo, una penna incantevole e scorrevole, che fa calare il lettore nella storia, nella psiche e nella parte romance come mi aspetto che sia da romanzi di un tale livello.

«Tu sei una maledetta emozione, Megara.»

Insomma, lo consiglio caldamente a tutti quanti, vi garantisco che non ve ne pentirete, un romanzo lungo, articolato, suggestivo, forte e intenso insieme.

Ubi tu è tutte queste cose e vi consiglio di leggerlo, perché sono sicura che lo amerete come l’ho amato io.

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