Recensione di Un cuore bastardo di Sonia Alemi

Buongiorno peccatori e peccatrici. Torna la vostra Claudietta con una lettura che mi fa dire: ???
Esatto! Non so cosa dire perché mi ha spiazzata. Seguitemi in questa recensione e capirete cosa mi è successo. O almeno proverò a dirvi perché ci sono tre punti interrogativi.

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Lunghezza: 555 pg
Editore: Self Publishing
Genere: Erotico

SINOSSI

Ho sempre pensato che fare l’amore fosse un’abilità, un talento particolare che o possiedi dalla nascita oppure… be’, oppure ti rassegni facendone a meno. Dopo l’ultima batosta però tutto mi sembra più chiaro: ho conosciuto l’innamoramento ma mai il gusto dell’amore ricambiato, in compenso mi piace fare sesso. In questo sono molto brava. Ho una naturale inclinazione, e godo dispensando piacere. Non fraintendetemi però, non sono una ragazza facile. Cerco solamente una rivalsa sugli uomini che mi hanno ferita. Perché vedete, io faccio tutto seguendo gli impulsi del mio cuore, il mio povero stupido cuore, che è come un cucciolo randagio: non appena trova qualcuno disposto a dargli un po’ d’attenzione lui se ne innamora. Ma adesso basta, non ci sto più! Farò ordine nella mia vita, non mi accontenterò più delle briciole. Voglio un uomo di polso, uno che mi guidi, che riesca a prendermi per il verso giusto. Era tutto chiaro nella mia mente, avevo un piano e uno scopo… finché non ho incontrato due uomini che mi hanno sconvolto l’esistenza.

recensione-1

 

Da Napoli a Londra, l’Irlanda e Roma.

Samantha, la nostra protagonista, ha uno scontro/incontro con Jamie e tutto il suo mondo cambia. Si ritrova in una realtà che le rema contro e un fidanzato che non è quello che lei crede. Non è quello che vuole e deve andare via da lì.

Devo scappare da questo posto che mi sta letteralmente divorando, assorbendo, rischio di diventare sempre più apatica come è successo a Jamie e ai suoi amici che non hanno più speranze né aspettative dalla vita.

Le scelte di Samantha sono dettate dalla sua mancanza d’affetto da parte del padre. Quando lo raggiunge in Irlanda scopre che questa carenza è solo verso di lei e i suoi problemi aumentano.

É stato lì che l’ho visto nei panni di padre amorevole e perfetto. Quello che io ho sempre desiderato per me… e mai avuto!

La scoperta che fa su suo padre la lega sempre di più a Jamie che conferma di essere la persona sbagliata per lei. Lui approfitta senza darle nulla in cambio. Una sera in cui Samantha ha fatto abuso di alcool e droga si ritrova a letto con il suo ragazzo e un suo amico. Lei scopre che le piace quel tipo di sesso.

Insieme a loro godo come non mai. Prima riuscivo a raggiungere l’orgasmo solo con le mie dita oppure col vibratore e sempre solo dopo che Jamie aveva goduto. Mi sento ricoperta di attenzioni, finalmente… amata!

Samantha torna a Napoli delusa dal comportamento del suo uomo e poi va a Roma. Deve fare pace con se stessa e con il suo passato.

Da oggi voglio vivere solo per me stessa, vivrò alla giornata quindi e non mi importa più di chi non mi vuole conoscere e mi rifiuta. In futuro donerò me stessa solo a chi mi dimostrerà affetto, comprensione, partecipazione o almeno un minimo di attenzione e che diamine!

 É proprio quel “minimo di attenzione” che le farà fare scelte folli. Le stesse che aveva fatto quando aveva perso la verginità e che la portano a cercare di dimostrarsi capace di amare.

Finalmente ho la rivelazione di non essere frigida, incapace persino a dare piacere, come mi aveva rinfacciato il mio ex. (…) Adesso però le cose sono chiare, ho scoperto ch emi piace fare l’amore che ho l’inclinazione a godere dispensando piacere.

 A Roma il sesso diventa il fulcro della sua vita e lì incontra  Michel. Lui ha un ruolo importante, ma forse Samantha non è capace di capirlo.

Mi piace molto, ha un viso pulito e simpatico, il tipo ha un magnifico sorriso strappamutandine, e proprio per questo motivo decido  che dovrò impegnarmi a non innamorarmi di lui.

Dopo di lui però incontra Matthew e comincia la sua vera avventura. Ma qui mi fermo.

«Donna mi hai appena sfidato! Giuro che se vengo lì in piazza del Popolo e mi metto a pancia in su, il tuo fottuto obelisco arrossirà di vergogna al cospetto di Sua Maestosità!»

la-mia-opinione

Allora, cosa ne penso! Ecco diciamo che questa volta dare un parere non è per me cosa facile. Semplicemente non ho le idee chiare. Uffa! Nel libro c’è qualcosa che resta, ma sinceramente non so dire cos’è. É contorto, vero?

Chiedo scusa da subito all’autrice. Cerco di chiarire il mio punto di vista.

Da dove posso cominciare? Partiamo da Samantha, la protagonista. Lei è una ragazza impulsiva, “sprovveduta”, apparentemente capricciosa e le piace dare scandalo. É stata accusata di essere frigida, ma anche una tipa facile. Lei si ritiene solo capace di sapere cosa le piace e il sesso è il suo forte. Per questo si getta tra le braccia di chi le capita a tiro come se non sapesse fare altro.

Mi piace. No, perdonatemi, ma mi sta antipatica e non sono proprio riuscita a entrare in sintonia con lei. É esagerata in tutti i sensi e non è mai giustificabile, anche se per tutto il libro si vuole farla passare per una povera vittima. Ora mi detesterete, ma c’è un limite a tutto e lei sembra avere gli occhi foderati di prosciutto.

Aiutooo! Spero di non dispiacere l’autrice con questi miei pensieri.

Passiamo al cattivo che si chiama Matthew. Lui dovrebbe avere un vissuto difficile che si rispecchia nelle sue azioni sbagliate nel presente, ma non è credibile. Sembra che abbia una personalità multipla ed è contraddittorio. Nel senso che è tanto confuso, forse quanto me in questo momento. Anche gli altri personaggi sono nella mia testa miscelati in modo caotico. É come se loro non sappiano che ruolo hanno e io come lettrici non riesco a capirli veramente. Sono superficiali e imprecisi.

Perdonatemi, probabilmente è un mio limite. Sicuramente sono io che non sono riuscita a capire bene come sono strutturati, anche perché spesso non era chiaro chi fosse a parlare. Ho avuto difficoltà di associazione. Si passava da un soggetto all’altro intrecciandomi la testa e obbligandomi a tornare a leggere il capitolo perché credevo di essermi persa qualcosa.

Insomma, lo avete intuito, la vostra Claudietta è nella confusione più totale. Io non ho capito se questo libro mi è piaciuto o no, anche perché ci sono vari colpi di scena e dei passaggi che potrebbero essere molto interessanti.

Ho finito l’ultima pagina con queste sensazioni: ho già letto qualcosa di simile, ho la testa in disordine, non mi hanno convinta i personaggi, ma qualcosa mi è comunque piaciuto. Ora vi sembrerò fuori di testa. Quindi? Non lo so!

Spero non si arrabbi l’autrice e non me ne vogliate se non mi esprimo in piume, ma non saprei proprio quante darne.

Cari peccatori e peccatrici, forse l’unica è che voi lo leggiate e mi aiutate a capire il mio stato d’animo.

Spero che Sonia non me ne voglia e vi saluto tutti.

Alla prossima recensione, la vostra Claudietta.

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