Recensione in anteprima “Call Shadow” di Cristina Rotoloni

Eccomi miei peccatori!
Oggi con l’emozioni a mille voglio parlarvi di questo romanzo. Chi ha letto la dilogia “MIA” ha già conosciuto il misterioso Call, guardia del corpo e amico più fidato di David Dragonetti, bene! Questa è la sua storia.

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TRAMA:

Call Shadow, l’ombra che ti minaccia nella notte, non ha paura di morire. Non lascia spazio ai sentimenti. Il suo lavoro è la sua vita e uccidere gli riesce bene. L’incontro con Annie farà vacillare le sue certezze e la sua esistenza non sarà più la stessa. Dovrà decidere se cedere al cuore o restare di ghiaccio. Le ombre non si possono ingabbiare, ma Call deve fare i conti con la passione e due occhi color cenere che guardano in faccia e senza paura la morte.
Può una donna arginare la tempesta?
“Sta all’acqua decidere se lasciare il segno o adattarsi.”

Call Shadow sta arrivando e lui che scelta farà?

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…《l’acqua può essere plasmata, ma può anche plasmare il mondo. Tu che cosa vuoi essere? Una persona da modellare o l’acqua che modella?》…

Emozioni a mille si, perché non l’ho solamente letto in anteprima, ho avuto l’onore di vederlo nascere pagina dopo pagina.
Ho avuto l’onore di viverlo insieme all’autrice, mentre prendevano forma i personaggi, li ho conosciuti sono diventata parte di loro. Ho vissuto ogni singola scena, ogni singolo ricordo, l’angoscia, lo strazio, la passione, l’amore, la rabbia, la vendetta.
…«Minaccia ancora la mia famiglia e, anche se mi ammazzi, io torno e ti scuoio vivo.»
…«Se solo nella tua testa, anche lontanamente, pensi alla mia famiglia, io ti scuoio vivo.
Per te sono solo Ombra, esisto io e nessun altro. Minaccia ancora mia moglie o mio figlio e farai prima ad ammazzarti da solo. In mano mia supplicherai una morte veloce che non arriverà!»…

Fingiamo di prendere la nostra anima e dividerla in due: a destra la parte emotiva, tutti i sentimenti, la paura, il dolore, la speranza, l’amore… SAM.
A sinistra tutta la parte razionale, lucidità spietata, autocontrollo, determinazione… CALL.
…«Io e l’ombra siamo un tutt’uno. Non mi fa paura. É il mio mantello e la mia sicurezza. É la mia complice.»…

Due anime un solo corpo, una vera e propria macchina da guerra.
Ora prendiamo Annie e mettiamola sul suo cammino, un anima dolce, fragile ma che pagina dopo pagina si dimostrerà forte, testarda.
Lei riuscirà a mettere in conflitto Sam e Call destabilizzerà tutto il suo mondo, ogni sua certezza.
…«Non ho mai avuto veramente paura. Mai! Finché non ho incontrato te, Annie. Io ti temo e non sai quanto!»
«Ti faccio paura? Che assurdità!» rispose lei, increspando la fronte
«Sì, sarà assurdo, ma è vero. Con te non riesco a controllarmi. Le mie emozioni mi devastano. Sono un’apocalisse che fanno terra bruciata nel mio animo. Non so starti lontano, non so mettere un argine a come mi fai sentire e soprattutto mi fai desiderare di essere normale. Un qualunque noiosissimo uomo, che non sa la fortuna che ha nell’avere un’apparente vita piatta. Tu mi fai paura, Annie, perché io, waan ku jeclahay!

Per la prima volta in vita mia conosco realmente il valore, il senso e l’intensità di questo sentimento. Ho paura e waan ku jeclahay!»…

Questa è una storia forte di quelle che ti prendono ti catturano il cuore e li rimangono.
Leggetelo! Vi ritroverete a palpitare, soffrire, incazzarvi e sperare…
Chi mi conosce sa cosa penso di Cristina
Rotoloni e della sua scrittura, della sua capacità descrittiva dei particolari, di come riesce a tenerti lì incollata capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina e non riesci a distaccarti. Di come ti trovi a “vivere” ogni singolo passaggio. Amo il suo stile così Corposo. Quindi non mi resta che dirvi che aspettate?! Andate a leggerlo perché ne vale veramente la pena!

Piccola nota personale: alla fine del romanzo nei ringraziamenti ho pianto come una bambina, (capirete il perché) e ora mi sento di farli io due ringraziamenti a te Rotoloni, grazie per la bellissima esperienza, grazie per le emozioni, per “Francisco” e per avermi fatta sentire parte di questa storia.

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