Recensione a “Al dilá dei tuoi occhi” di Paola Serra a cura di Thammy

Salve miei peccatori oggi vi parlo della mia ultima lettura.

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TRAMA :

Ci sono volte in cui voltarsi indietro fa ancora paura. Ci sono volte in cui vorresti che il passato restasse tale. Quelle in cui ti ritrovi “costretto” a tornare nei luoghi della tua infanzia non sapendo bene cosa aspettarti.
Sono questi i timori che affiggono Noah nel suo viaggio verso casa, nella cittadina selvaggia di Hulett, dopo un’assenza durata ben cinque anni.
È lì che ha lasciato una parte di sé: tra le catene montuose e “presso il grande fiume calmo”, tra le praterie e gli arbusti, tra i ranch e i cavalli, tra nuovi e vecchi amici mai dimenticati. E sarà lì che ritornerà per scoprire cosa nasconde la sua Beck: un’amica, una confidente, la sua metà perfetta.
Un rapporto indissolubile, un’amicizia pura e sincera messa a dura prova da una partenza improvvisa.
Ma come spesso accade nel distacco, molte cose sono cambiate, loro non sono più gli stessi: Rebecca schermata dietro i suoi muri invalicabili e con tanta rabbia da esternare; Noah, con una vita altrove, ritrova ferite che credeva aver metabolizzato.
Riusciranno a ritrovare l’uno negli occhi dell’altra quella complicità smarrita, quella fiducia perduta, quell’anima affine che riusciva a leggergli dentro al primo sguardo?
Riusciranno a riconoscersi accantonando il passato e scrutando il domani con nuove aspettative?

Benvenuti in Wyoming, benvenuti nella loro realtà.

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Questo è un romanzo d’amore forse potrebbe sembrare un classico rosa ma così non è.

Qui dentro c’è un groviglio di emozioni vere! Forti.

La vita, quella reale è piena di ingiustizie, di eventi catastrofici, che ti travolgono.

Ma qual’è la giusta reazione davanti ad un dolore, ad una perdita, ad una sofferenza?

Chi può dire quale sia giusta o sbagliata?

Chi può veramente capire cosa si sente se non lo si è provato sulla propria pelle?

È facile “giudicare” quando non si sa quale tormento, quale guerra interiore si sta combattendo.

Spesso si giudica senza sapere ” veramente” senza capire, senza entrare nel mondo mentale ed emotivo di chi ci si trova davanti, si giudicano le apparenze, le reazioni.

Ma senza sapere VERAMENTE cosa ti uccide dall’interno portandoti a farti del male da sola inconsapevole portandoti a non vivere e godere più niente della tua vita.

…Perché doveva sentirsi così al sicuro? Perché si sentiva di poter respirare liberamente solo standogli vicino? Lui era casa. Il suo porto sicuro. Era il calore di un abbraccio disinteressato, era quel sorriso gentile, era quella boccata d’aria necessaria dopo un’apnea durata anni. Doveva solo dirglielo. Trovare il coraggio. Lanciarsi senza timori. Ma le parole faticavano a uscire, restavano lì, bloccate in gola. «Non l’hai ancora capito, vero? Non ti permetterò di fuggire. Non puoi più scappare da me… come io non posso da te. E sai perché?» le sussurrò all’orecchio. «Semplice, Beck… perché sono innamorato di te.»…

…«Ascolta.» Noah allungò la mano verso quella di Beck, appoggiandola sul suo petto. Il ritmo del battito che percepiva sotto le dita galoppava impazzito. «È solo per te. Succede quando mi stai così vicina, quando semplicemente ti vedo, anche da lontano, quando ridi. Dio, amo il suono della tua risata!» aggiunse strappandole un sorriso. Non voleva spaventarla , ma sentiva di dover essere sincero fino in fondo. «È reale , Beck. Non si può scegliere chi amare. E io amo tutto di te. Amavo la ragazzina spaventata che mi ha baciato, in questo stesso luogo, prima che andassi via. Ho amato la ragazza, con lo sguardo di ghiaccio, che mi ha accolto su quelle scale. La giovane donna che ha combattuto per farmi capire che si era trasformata in una persona diversa da quella che ricordavo. Ti amo per come sei e non voglio che tu cambi. Sei perfetta così. Perché al di là dei tuoi occhi esiste un mondo, il tuo mondo… con le sue spigolosità e con la sua dolcezza, e io voglio farne parte.»

«Adoro la parte di te forte, che non vuole mutare per gli altri. Ma anche quella fragile, che mi ha stretto tutta la notte dopo un incubo, che si è commossa per una melodia che l’ha ricondotta in un passato felice che le manca, che ha pianto per il ricordo doloroso e ancora vivido di un’amica e per lei ha abbandonato la sua passione. In quelle occasioni mi hai concesso, ogni volta, un accesso privilegiato ai piccoli frammenti della tua anima… e adesso io sto facendo lo stesso.»…

Questa è una storia d’amore si. Ma con tutte le sfaccettature che ne può comportare un anima spezzata, anzi due.

Gli ostacoli sono tanti forse troppi più grande è la PAURA…
Paura.
Sofferenza.
Fiducia.
Coraggio.
Accettazione.
Amore.
Questo è tutto quello che l’autrice è riuscita a farmi vivere con la sua penna.
E in fine la Speranza!
Quella di potercela fare,
Quella di poter affrontare i propri demoni e FORSE ricominciare a vivere.

…«Il mio rifugio eri tu. Con te accanto sono riuscita a superare, due volte, la sottrazione di un padre. Eri la mia roccia, il mio mondo.»

«Ero spaventata. È sempre e solo quello il mio problema. La paura. Sapevo che avresti fatto breccia, solo tu potevi riuscirci. Ero terrorizzata quando ho capito di non poter più fingere. Quando ho capito di essere innamorata non volendolo ammettere. Quando mi hai chiesto di partire, o quando ti ho visto quasi morire davanti ai miei occhi. È per questo che non sono mai venuta a trovarti in ospedale. Il terrore di leggere la rabbia e il risentimento nei tuoi occhi non lo avrei sopportato.»

Ok penso di avervi detto abbastanza e come avrete notato ho parlato solo di emozioni e non della storia in sé perché dovrete leggerla per poter entrarci dentro.

Io sono sempre stata convinta che la lettura sia MOLTO soggettiva e ognuno vive una storia in modo diverso.

Quindi leggetelo! Merita!

Piccolo appunto per l’autrice: ammetto che certi “passaggi” forse risultano un po forzati come se fosse più concentrata nella forma.
Paola lavora sodo, metti tutta te stessa in quello che fai e mi aspetto di poter leggere presto un’altra tua opera e sono convinta che a ogni passo vedremo la tua crescita.

Alla prossima lettura.

Baciotti.

Thammy.