RECENSIONE King of diamonds (Vegas Underground Vol. 1) di Renee Rose

Trama
“Peccaminoso, tenebroso e perfetto. Reneee Rose è una maestra del suo genere”
USA Today Bestseller Author Alta Hensley

Le avevo detto di non mettere più piede nel mio casinò e di starmi alla larga. Se avessi rivisto ancora quei fianchi ancheggiare nella mia suite, l’avrei sbattuta contro al muro nel peggiore dei modi. E, una volta mia, non l’avrei più lasciata andare. Sono il Re di Las Vegas e prendo ciò che voglio. Quindi corri, Sondra, scappa dal mio Regno. O sarai mia prigioniera e ti spezzerò. Vieni da me, se ne hai il coraggio.

King of diamonds è un romance autoconclusivo della serie Vegas Underground.
Non ci sono scene di tradimento o cliffhanger.

Biografia autore:
Renee Rose ama scrivere di eroi alfa dal carattere dominante e linguaggio spinto. Ha venduto oltre mezzo milione di copie dei suoi romanzi erotici e piccanti. I suoi libri sono entrati per ben cinque volte nella classifica USA Today Bestseller. È entrata nella lista USA Today Happily Ever After, nel 2013 è stata nominata Eroticon USA’s Next Top Erotic Author, inoltre ha vinto la Spunky and Sassy’s e Spanking Romance Reviews’ come miglior Fantascienza, Paranormale, Storico Erotico, Ageplay.

Sondra lavora come donna delle pulizie al Bellissimo Hotel and Casinò. In una semplicissima giornata di lavoro le si presenta l’occasione della sua vita… Quella di poter pulire le suite dei Tacone, nonché proprietari del casinò. Non può assolutamente farsi scappare questa occasione, curiosa di natura e amante del pericolo, si trova a pulire l’ultima suite in solitudine, ma non sa che reazione avrà Nico Tacone ad averla nella sua suite.

Non appena mi vede, sobbalza. Mi guarda con occhi ricchi d’oscurità, fissandomi dal basso verso l’alto. «E tu chi cazzo saresti?» Avrei dovuto aspettarmi una reazione di questo tipo, eppure non posso fare a meno di essere spaventata. Fa venire i brividi. Ѐ minaccioso, cammina verso di me, promettendo guai. È bellissimo: capelli scuri e mossi, mascella squadrata, ciglia lunghe e occhi che riescono a vederti dentro. «Allora? Chi. Cazzo. Saresti?» Vado nel panico. Invece di rispondergli, mi giro e vado verso il bagno, per sistemare asciugamani e salviette. Come se questo potesse rimediare alla situazione. Mi segue. «Cosa ci fai qui?», chiede strappandomi gli asciugamani di mano. Allarmata, guardo il pavimento. «Sono…la cameriera», rispondo debolmente. Io e le mie stupide fantasie sulla mafia. Non è una puntata de I Soprano. È la vita reale e quest’uomo pericoloso ha una pistola nella fondina sotto l’ascella. Lo so, perché l’ho notata mentre mi seguiva. Mi prende per le braccia. «Stronzate. Una donna così attraente», dichiara facendomi la radiografia, «non potrebbe mai fare la cameriera.»

Il momento è epico, Nico non si fida di niente e di nessuno, si troverà una pistola puntata addosso e la sua reazione sarà di terrore. Ma quando il nostro mafioso si rende conto dell’errore, cercherà di rimediare in ogni modo.

Minchia. Se mi erano rimasti dei dubbi sull’identità della ragazza, evaporano non appena la sento piangere. Se ho fatto un errore, è grande come una casa. Davvero, non ho assolutamente voglia di spiegare al responsabile delle Risorse Umane come mai ho spogliato una delle nostre dipendenti e le ho puntato una pistola alla testa. Nel mio bagno. Questa volta l’ho davvero combinata grossa. L’insonnia mi sta facendo andare fuori di testa: mi rende paranoico e irritato. Devo convincere mio fratello Stefano a venire qui; mi potrà aiutare a gestire l’attività e così, finalmente, potrò dormire almeno un’ora a notte. È l’unico di cui mi fidi. «Ehi.» Cerco di addolcire il tono della voce. La ragazza rimane immobile sotto il getto d’acqua, i codini in stile Harley Quinn sono completamente fradici, così come le mutandine di raso blu.

Ma quando i due riescono ad appianare le divergenze, Nico la farà letteralmente impazzire… In tutti i sensi! Sarà una corsa contro ogni ostacolo, sarà passione, sarà travolgente, sarà una vera e propria bomba!

Spingo il carrello al centro della stanza, sperando di nascondere il mio nervosismo. Apre la porta a vetri dal balcone e si dirige verso di me. «Sei tornata.» Sembra contento o è la mia immaginazione che mi fa brutti scherzi? «Sì,» borbotto e mi do da fare, prendendo i detersivi dal carrello. «Non ero sicuro che l’avresti fatto.» Mi giro e grido, trovandolo proprio di fronte a me, il calore del suo corpo che si irradia nel mio. Oh signore, è bellissimo. Occhi color cioccolato, con lunghe ciglia scure e arricciate, il tipo per cui una donna ucciderebbe. Pelle olivastra. La mascella quadrata sfoggia un accenno di barba. Le borse sotto gli occhi sono ancora lì, ma oggi non sono così pronunciate. La camicia pervinca ha il colletto sbottonato, rivelando una leggera spolverata di riccioli scuri. Faccio scorrere la lingua sulle labbra per inumidirle e i suoi occhi seguono il movimento. «Hai intenzione di spogliarmi di nuovo e perquisirmi?» Le sue labbra si alzano agli angoli e, improvvisamente, mi ritrovo inchiodata contro il carrello. Non mi sta toccando del tutto, ma non ci vorrebbe molto per mettere i nostri corpi l’uno contro l’altro. «Lo vuoi?» Sì. «No, grazie, sono a posto.» Deglutisco, il calore si accumula tra le mie gambe, il mio cuore trema. Le sue labbra sono a pochi centimetri di distanza. Sento l’odore del suo respiro, fresco e di menta. «Hai dormito la scorsa notte?» Inarca un sopracciglio: sì, solo uno. È una star del cinema sexy. «Ti preoccupi per me, picciridda? Dopo quello che ti ho fatto ieri?» La mia faccia diventa calda al ricordo e io scrollo le spalle. «Sei dolce come sembri, vero?» Il suo viso si incupisce e fa un passo indietro. «Non dovevi tornare.» Scuote la testa. «Ho pensato ti saresti licenziata.» Improvvisamente, mi sembra di soffocare. Sembra deluso, esattamente quanto me. Quando imparerò? I baristi che abbondano con l’alcool e i proprietari di un casinò mafioso portano cattive notizie. Come se avvertisse il mio cambiamento d’umore, allunga la mano e mi tocca la spalla. È un tocco leggero, rispettoso. Niente di sexy o dominante. «Mi dispiace per ieri, Sondra.» Il modo in cui dice il mio nome mi provoca un groviglio allo stomaco. Non mi aspettavo che suonasse così… familiare. «Sono contento che tu sia tornata, anche se, per il tuo bene, non ti auguro di passare altro tempo con me.» Spingo il mento in avanti. «Quindi? Mi vuoi qui o no?»

Ricordiamoci che Nico Tacone è un mafioso, ma farà di tutto per difendere la sua Sondra, andrà conto tutto e tutti! Non vi resta solo che leggere la loro storia e innamorarsi di loro!

WOW! La Queen mi sta facendo scoprire scrittrici veramente bravissime! Questo romanzo è una bomba, proprio come il suo protagonista… Travolgente è dire poco. Ho adorato la scrittura, la fluidità e come l’autrice ti trasporta emozione dopo emozione. Sondra è veramente una protagonista come dico io, cazzuta! Mi piace, mi piace la cugina Corey, ho adorato il loro rapporto, due sorelle mancate. Che posso dire, aspetto il prossimo con ansia, non vedo l’ora di leggere la storia di Jenna. Vi consiglio con tutto il cuore di leggerlo.
Baci, baci Lisa.

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