RECENSIONE IL PRINCIPE DI SYLVAIN REYNARD


Il Principe è alla ricerca del “ladro” delle due opere. Quando le vede esposte nella Galleria degli uffizi de Firenze pensa di aver trovato il colpevole, il signor Emerson.
 
Il Principe di Firenze si trovava al primo piano della Galleria degli Uffizi, in piedi, immobile, e meditava di commettere un omicidio.
 L’élite umana della città turbinava intorno a lui – uomini in smoking, donne in abiti lunghi fino al pavimento – mentre l’arrogante e insopportabile professor Gabriel Emerson riempiva la struttura rinascimentale con la sua insipidezza.
 Aveva già ucciso prima, era un esperto nell’arte dell’uccidere. Era accorto nella scelta delle vittime e solo in rare occasioni ne traeva piacere. Questa sarebbe stata una di quelle.

Ma il suo obbiettivo si dovrà spostare su un altro problema, la sicurezza della sua amata Firenze, infatti degli invasori sono riusciti a oltrepassare la sicurezza e attentare alla vita del Principe.

 Decise quindi di affrontarli e, con tutti i sensi in allerta, continuò a sorvegliare l’area nel caso ce ne fossero degli altri in arrivo.
 Il gruppo saltò sull’edificio accanto all’hotel e si fermò. Ancora una volta, il Principe rimase stupito dalla loro strategia – o, meglio, dalla loro mancanza di strategia.
 «Il Principe di Firenze, solo e disarmato…» lo apostrofò in italiano l’uomo che sembrava essere il capo del gruppo, brandendo uno spadone.
 Li esaminò, cercando qualche volto familiare, ma non riconobbe nessuno. Si raddrizzò, ergendosi in tutta la sua altezza. «Abbassate le spade e arrendetevi, vi do un minuto.»
 Quelli scoppiarono a ridere. Uno di loro si spostò sul bordo del tetto e per provocarlo gli disse: «Siete forse impazzito? Siamo in dieci, voi uno soltanto.»
 Gli occhi grigi e penetranti si fissarono in quelli dello sconosciuto. «Ma sapete davvero chi avete di fronte? Possiedo questo principato da secoli… Deponete le armi. Lo dico per la vostra vita.»

Quindi dovrà combatte con la Vogli di rivendicare quello che è suo, oppure rischiare la vita è farsi uccidere. Quali scelte farà il Principe? Sarà mai in grado di provare compassione?


Parto col dire che il romanzo è scritto molto bene. Non adoro le storie che si ambientando nel passato, anche se questo è ambientato nel 2011, parliamo di un principe che non si è modernizzato anzi è rimasto alle sue origini, ma leggendo il romanzo scoprirete il perché. Purtroppo come mio solito, ho letto la novella senza leggere i precedenti, ma posso dire che comunque sono riuscita a capire il corso della storia. Il Principe sicuramente non è una persona magnanima, ma il suo obiettivo è esclusivamente quello di riprendere le sue opere e vendicarsi del furto. Vuole a tutti i costi proteggere la sua amata Firenze e lo dimostrerà fino alla fine. Per un momento ho pensato avesse un cuore, ma ahimè si è smentito qualche secondo dopo. Ribadisco che per me è stata una lettura molto piacevole e ne consiglio la lettura.
Baci, baci Lisa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...